Il sindaco ha spento le ultime speranze dei tifosi rossoverdi: asta deserta, sempre più probabile la ripartenza dai dilettanti. Ad aprile la squadra aveva rischiato l’esclusione dal torneo dopo la liquidazione volontaria deliberata dalla proprietà

“Nonostante gli sforzi il titolo sportivo della Ternana in C è perso”. E’ il sindaco Stefano Bandecchi ad annunciare che il tentativo di salvataggio del club è fallito tramite un comunicato sul sito del Comune di Terni

“Sono dolente di dover comunicare – scrive il sindaco – che ad oggi qualunque tentativo di salvare la Ternana calcio da parte mia e da parte del comune di Terni è fallito. Di conseguenza la cordata che ha lavorato intensamente sino a dieci minuti fa, e che ringrazio per l’attenzione che ha messo verso la squadra della città e per gli sforzi che sarebbe stata disponibile a fare, ha deciso di non presentare l’offerta.  L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti, aggiunta all’interlocuzione avuta con la Figc per oltre dieci punti di penalità dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria. Spero che qualche altra persona interessata possa presentare entro 50 minuti l’offerta: se cosi non fosse il titolo calcistico della Ternana sarà perso”. 

Il termine ultimo delle 12 di oggi è poi scaduto, l’asta è andata deserta e questo lascia presagire alla cancellazione dal calcio professionistico con ripartenza dai dilettanti. L’avvocato Donato Di Campli, che si era impegnato per trovare una soluzione, ha diffuso un messaggio sui propri canali social: “Mi dispiace per com’è andata a finire. Ci ho messo tutta la mia buona volontà, la mia esperienza e tutta la professionalità possibile, cercando fino all’ultimo di individuare una strada concreta per salvare una piazza così importante. Purtroppo, successivamente, non si sono create le condizioni economiche necessarie per poter chiudere questa operazione. Nel calcio, soprattutto in situazioni così complesse, la competenza da sola non basta: servono solidità, coraggio e soprattutto garanzie reali. Resta comunque la consapevolezza di aver lavorato con serietà, trasparenza e passione, senza vendere illusioni a nessuno. E questo, alla fine, per me conta più di tutto”.

La Ternana ha chiuso il campionato al nono posto con 48 punti in classifica (ne aveva 5 di penalizzazione) ed è stata eliminata al primo turno dei playoff dalla Pianese dopo l’1-1 sull’Amiata. A due giornate dalla fine del torneo, la proprietà della famiglia Rizzo aveva deliberato la liquidazione volontaria del club, che sembrava preludere all’esclusione anticipata come accaduto a novembre al Rimini. Poi invece l’istanza di fallimento di alcuni creditori aveva spinto il tribunale a procedere con la liquidazione giudiziale, che di fatto ha consentito alla squadra di terminare regolarmente la stagione.