Il tecnico ha ricevuto il prestigioso riconoscimento a Montecatini Terme insieme al Ct Baldini e ai colleghi Vanoli, Alvini e Calabro: “Arezzo ha rappresentato una rinascita per me. L’anno prossimo sarà dura ma non dovremo snaturarci”

Cristian Bucchi è stato premiato a Montecatini Terme durante la 41esima edizione del Trofeo Tommaso Maestrelli, intitolato allo storico allenatore della Lazio. Il comitato organizzatore, presieduto da Fabrizio Giovannini, ha consegnato riconoscimenti a Silvio Baldini, commissario tecnico della Nazionale, all’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli, a Massimiliano Alvini, reduce dalla promozione in serie A con il suo Frosinone, all’allenatore della Carrarese Antonio Calabro, all’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi, al cannoniere della Primavera dell’Empoli Salvatore Monaco.

“Ho quasi 49 anni ma alleno già da 15. Vincere dopo così tanto tempo è stato meraviglioso e ha ripagato un cammino lungo e bellissimo – ha detto il tecnico amaranto nell’intervista riportata da TuttoMercatoWeb. Nella mia carriera ho toccato la serie A, ho fatto tanta serie B e una sana gavetta in serie C. Ripartire da Arezzo e riuscire subito a vincere ha rappresentato per me una vera rinascita, vissuta con una maturità diversa. Mi piacerebbe molto ritornare sul palcoscenico della massima serie e spero che questo traguardo sia il primo passo per un nuovo salto di categoria. La B sarà un campionato molto tosto, caratterizzato da un grandissimo ritmo e da un’elevata qualità tecnica. Quest’anno ho seguito la categoria e mi sono divertito parecchio, vedendo esprimere un ottimo calcio. Ci attende un percorso difficile ma l’Arezzo dovrà affrontarlo con lo stesso grande coraggio che ci ha contraddistinto finora. Non dobbiamo assolutamente snaturarci. Sappiamo di essere tra i più piccoli della categoria, ma saremo anche i più vogliosi. Vogliamo tenerci stretta la serie B giocando a viso aperto, senza speculare o adottare una mentalità puramente difensiva che non ci porterebbe lontano”.