Sulla questione dell’accesso all’impianto interviene anche l’assessorato alle politiche sociali: “L’attenzione verso le fragilità non è un optional, ma un dovere di civiltà. Disponibili a collaborare per favorire soluzioni idonee a riservare un maggior numero di posti per le autovetture adibite al trasporto di persone con difficoltà motorie”

Non si placa la polemica sui parcheggi per disabili all’esterno dello stadio e sulle modalità d’accesso all’impianto. Dopo le lettere inviate alle redazioni nei giorni scorsi da due tifosi, che i lettori possono trovare a questo link e a quest’altro link, poco fa è intervenuto direttamente l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Arezzo.

“L’assessorato alle politiche sociali del Comune di Arezzo esprime profondo rammarico per quanto accaduto ieri in occasione della partita Arezzo-Palermo, in relazione all’inesistenza, in fase di prefiltraggio e di primo controllo dei titoli di accesso all’evento sportivo, di alcun percorso pedonale dedicato a persone con difficoltà di deambulazione.

Per effetto di ciò, solo ad alcune di esse, intercettate grazie alla sensibilità della Polizia Locale presente e al successivo tempestivo intervento della Polizia di Stato anch’essa presente, è stato possibile assicurare un passaggio privo di ostacoli e immune da disagi.

L’assessorato ricorda come l’accessibilità e l’attenzione verso le disabilità non siano un optional, ma un dovere di civiltà che riguarda l’intera comunità e invita il soggetto gestore del punto di accesso ad attivarsi affinché, già a partire dalla prossima partita, il problema possa essere superato.    

Nell’occasione l’assessorato conferma altresì la propria disponibilità a confrontarsi e collaborare per favorire soluzioni idonee a riservare, nel parcheggio antistante lo stadio, un maggior numero di posti per le autovetture adibite al trasporto di persone con difficoltà motorie, oltre che a definire un percorso agevolato che colleghi all’ingresso dell’impianto sportivo il parcheggio esterno dedicato”.