L’Arezzo è la squadra che ha subito finora il maggior numero di gol (13), anche se 9 in due sole partite e nonostante i dati generali di Sofascore siano incoraggianti quando la palla è in possesso degli avversari. Problema di attenzione, di intesa di reparto e di equilibri di squadra o reali carenze strutturali? A Bucchi la risposta
Andato in archivio il primo blocco di 5 partite, il campionato di serie B si ferma per 2 weekend e riprenderà solo il 9 di ottobre con l’anticipo della sesta giornata al Partenio tra Avellino e Sampdoria. La pausa ci consente di andare ad analizzare il rendimento degli amaranto e di quello dei nostri avversari in queste prime 5 giornate, grazie alle statistiche e ai dati pubblicati da Sofascore. Il campione di partite, suppur limitato, è già indicativo e consente di fotografare pregi e difetti attuali delle 20 protagoniste del campionato cadetto.
Fase difensiva
La miglior difesa, guardando solamente i gol subiti, è quella del Sudtirol con appena 3 reti al passivo in 5 giornate, seguita da Modena e Ascoli con 4. La peggiore, inutile quasi ribadirlo, è quella amaranto con ben 13 reti subite (2.6 a partita), anche se 9 di queste arrivate in soli due match, a Verona e con il Sudtirol in casa. Non bene neanche la difesa del Vicenza con 10 reti al passivo e quelle di Catanzaro e Sampdoria, entrambe con 9 reti subite.
Efficacia della difesa
Una statistica interessante è quella dei cosiddetti gol evitati, ossia della differenza tra il numero di gol attesi per i tiri scagliati verso la propria porta e il numero dei gol effettivamente subiti. Questo dato misura l’efficacia del portiere e più in generale dell’intero reparto difensivo: un numero negativo significa che la squadra ha subito più gol del previsto. Primeggia in questa statistica il Palermo con 2.54 seguito dal solito Sudtirol con 2.15, in pratica le uniche due squadre ad aver subito 2 gol in meno di quelli attesi. Peggiore fra tutte, forse a sorpresa, il Verona con -3.45 (quasi 3.5 gol subiti più del previsto); non bene neppure gli amaranto penultimi con -2.89, la Sampdoria con -2.4 e il Pisa con -2.22.
Il numero totale di tiri in porta subiti, risultante dalla somma dei gol subiti, del numero di parate e di quello dei salvataggi sulla linea, è un indicatore di quanto una squadra tenda a concedere conclusioni troppo facili. In fondo a questa classifica il Vicenza con ben 32 tiri in porta subiti, quindi il Catanzaro con 29, il Padova con 28, l’Arezzo e l’Empoli con 27. La squadra che ha subito meno tiri in porta in assoluto è il Modena con 15, seguito dal Verona con 16, dal Mantova e dal Benevento con 17.

Contrasti, intercetti, chiusure
Altri indicatori difensivi forniti da Sofascore misurano non solo la capacità difensiva di una squadra ma anche la propensione alla difesa, per scelta o per necessità: i contrasti, ossia quante volte è stato interrotto l’attacco avversario e recuperato il possesso della palla; gli intercetti, ossia le interruzioni delle azioni avversarie prima che queste diventino pericolose; le chiusure difensive. Più alti sono questi numeri, più alta è la probabilità che la squadra si sia trovata più spesso a difendersi che ad attaccare.
La squadra che primeggia la statistica dei contrasti a partita è il Padova con 19, seguito dal Mantova con 18 e dall’Avellino con 17. Settimo l’Arezzo con 15.6, ultimo il Sudtirol con 11.4.
Il Mantova domina il dato degli intercetti a partita con 12.2, seguito dalla Carrarese con 9.8 e dal Padova con 9.6. Quarti gli amaranto con 9.4, ultimo l’Ascoli con 5.4.
L’Avellino guida la statistica delle chiusure difensive a partita con 32.2, seguito dal Cesena con 31.8 e dal Padova con 31.4. Dodicesimo l’Arezzo con 22.6, ultimo il Verona con 16.6.
Conclusioni
In definitiva i dati sembrerebbero indicare che l’Arezzo, più che subire tante occasioni o tiri in porta, difende male concedendo troppi gol facilmente. Problema di attenzione, di intesa di reparto e di equilibri di squadra più che di reali carenze difensive? È l’augurio un po’ di tutti i tifosi amaranto, perché le prime sono tutte cose che si possono migliorare con il lavoro settimanale, viceversa potrebbero essere necessari innesti dal mercato degli svincolati in attesa di quello invernale.













