(foto pagina facebook Us Cremonese)

Il club dal 2007 è di proprietà di Giovanni Arvedi, filantropo e re dell’acciaio. Il ds Botturi ha rinnovato l’organico in seguito alla retrocessione dal massimo campionato e, dopo due giornate, ha esonerato Giampaolo per riportare in grigiorosso il tecnico amatissimo dal pubblico. La rosa è piena di elementi top, da Baschirotto a Luperto, da Vandeputte a Collocolo, da Thorsby a Djuric. La menzione speciale però va a Gerli, cervello della squadra, e all’attaccante Bonazzoli, l’anno scorso a segno 10 volte in A. Domani al Comunale probabile 4231, in dubbio il giovane Licina

CREMO D’ACCIAIO – Dopo la lunga sosta per le Nazionali, finalmente torna il campionato. Al Comunale sarà di scena la Cremonese che, con 5 punti, occupa la quindicesima posizione in classifica. Nel 2007 la società, sull’orlo del fallimento, è stata acquistata dall’imprenditore Giovanni Arvedi, cremonese doc, imprenditore che ha ereditato e ampliato l’azienda di famiglia, nota per la produzione e il commercio dei metalli, in special modo dell’acciaio. Filantropo, attraverso il gruppo Arvedi è impegnato a favore di molteplici iniziative di carattere sociale, sportivo e culturale, tra le quali spicca la creazione e la conseguente donazione alla città di Cremona del Museo del Violino. Alla presidenza del club dal 2023 c’è Francesco Dini.

GIAMPAOLO E PECCHIA – La squadra, retrocessa dalla serie A all’ultima giornata, aveva riconfermato in panchina Marco Giampaolo, ma complice due pesanti sconfitte in campionato, nonostante avesse raggiunto gli ottavi di Coppa Italia, è stato esonerato in favore di Fabio Pecchia. Classe ’73, originario di Formia, una carriera da centrocampista con le maglie tra le altre di Napoli, Juventus e Bologna, nel 2009, appesi gli scarpini al chiodo, inizia la sua avventura in panchina, a Foggia, suo ultimo club da giocatore, come vice di Antonio Porta. Nel giugno 2011 è chiamato dal Gubbio in B, ma viene esonerato a ottobre. L’anno successivo è a Latina in C, ma nonostante il terzo posto e una finale di Coppa Italia, viene rimosso dall’incarico a poche giornate dalla fine. Dal 2013 al 2016 è vice di Rafa Benitez prima a Napoli, poi al Real Madrid e infine al Newcastle. Interrotto il rapporto con il tecnico spagnolo, si accasa all’Hellas, retrocesso in B, che riporta subito in serie A, ma nella stagione successiva non riesce a evitare la retrocessione. Nel 2018 è nella seconda serie del Giappone alla guida dell’Avispa Fukuoka, mentre nel 2020 guida la Juve Netx Gen alla vittoria della Coppa di serie C e a un ottimo quarto di finale play-off. Nel gennaio 2021 arriva a Cremona in sostituzione di Bisoli: alla prima stagione raggiunge una comoda salvezza, quella successiva porta i grigiorossi in A. Nel 2022 è a Parma che in due annate riporta in massima serie, dove resta fino all’esonero del febbraio 2025. Lo scorso 2 settembre, a distanza di 4 anni, il ritorno a Cremona. Tecnico esperto in promozioni in A, già con tre successi in carriera.

ORGANICO RINNOVATO – Gioco forza dopo la retrocessione la rosa è stata profondamente rivoluzionata dal nuovo ds Christian Botturi, ex Mantova, confermando solo alcuni elementi, ma di grande valore. Tra questi Baschirotto, Luperto, Pezzella, Bianchetti, Collocolo, Vandeputte, Grassi, Thorsby, Djuric, ma soprattutto Bonazzoli. Tanti gli arrivi tra cui figurano i portieri Fulignati (Empoli) e Agazzi (Alcione), i difensori Vogliacco (Genoa) e Fellipe Jack (Como), i centrocampisti Gerli (Modena) e Pontisso (Catanzaro). Inoltre gli esterni Elia (Empoli) e Licina (Juventus), il trequartista Berti (Cesena, pagato oltre 2,5 milioni), l’attaccante De Luca (Modena) e il rientro dal prestito al Vicenza di Stuckler.

POSSESSO PALLA – La Cremonese non ha iniziato al meglio la stagione ma dall’avvento di Pecchia, nelle tre partite disputate, è imbattuta. Ancora però la classifica, con appena 5 punti, non è all’altezza delle aspettative e della qualità della rosa dei lombardi. Il nuovo mister ha cercato subito di imporre il suo calcio e la sosta certamente avrà aiutato a far capire i concetti del suo gioco. Pecchia vuole una squadra aggressiva, che difende alta, corta tra i reparti, a costo di lasciare qualche spazio alle spalle della linea difensiva che può essere attaccato. La Cremonese prova sempre a fare la partita, passando dal possesso e dal palleggio, cerca la superiorità numerica in mezzo al campo, diventando pericolosa se riesce a saltare il pressing avversario, aprendo spazi interessanti per i propri trequartisti.

DIETRO E IN MEZZO – Il reparto difensivo è ricco di esperienza e di qualità. Baschirotto ai tempi di Lecce era nel giro della Nazionale, Luperto vanta oltre 200 presenze in A, Bianchetti è forte nel gioco aereo, con quasi 250 gettoni in maglia Cremo. Inoltre il reparto ha in Vogliacco un giocatore eclettico, capace di ricoprire tutti i ruoli della terza linea. Pezzella, Rocchetti e Barbieri, recuperato proprio durante la sosta, sono terzini a cui piace accompagnare la manovra. Reparto forte in marcatura e nel gioco aereo, ma non troppo veloce e ancora non registrato al meglio: fino a ora 7 le reti subite. Anche in mezzo per Pecchia c’è l’imbarazzo della scelta. Gerli è il direttore d’orchestra, uno dei migliori centrocampisti lo scorso anno in cadetteria, Pontisso è mediano versatile, abile sia in costruzione, quando agisce da play, che come mezz’ala di inserimento con buone doti realizzative (lo scorso anno autore di 5 reti). Thorsby non ha bisogno di grandi presentazioni: presente all’ultimo Mondiale con la Norvegia, è elemento dinamico, intenso e forte fisicamente. Assieme a loro il jolly Vandeputte, brevilineo, abile in rifinitura che può giostrare senza problemi da centrocampista o da esterno. Sarà a disposizione anche Grassi, che doveva scontare dallo scorso anno ben 4 giornate di squalifica, mediano di grande intelligenza tattica, bravo nel recupero palla.

IN ATTACCO – Sulla trequarti Berti, non troppo strutturato, che cerca sempre di essere nel vivo dell’azione, propositivo, abile nello smarcarsi tra le linee, uno che ha voglia di fare calcio; Elia, esterno esplosivo, dotato di grande corsa; ma soprattutto Licina, in forte dubbio causa infortunio (frattura del polso con intervento chirurgico), grande abilità tecnica, rapidità nello stretto e propensione al dribbling, spesso accostato a Yildiz. In avanti tutto passa da Bonazzoli, che Pecchia ha avvicinato ulteriormente alla porta.

Fabio Pecchia, tre promozioni in A (foto pagina facebook Us Cremonese)

MODULO E FORMAZIONE – Cremonese con il 4231, con il dubbio Licina. Ballottaggio Fulignati-Agazzi in porta, a destra Vogliacco preferito a Barbieri, a sinistra Rocchetti in vantaggio su Pezzella, dietro in tre per due maglie: Baschirotto e Luperto i favoriti su Bianchetti. In mezzo Gerli e uno tra Pontisso e Thorsby. Sulla trequarti a destra Licina se recupera, altrimenti spazio a Elia, in mezzo Berti, sulla sinistra Vandeputte, ma occhio anche a Collocolo. In avanti Bonazzoli e come alternative Stuckler, Djuric e Nasti. In caso di 433, ballottaggio tra Berti, che potrebbe essere utilizzato anche da esterno, Collocolo e Thorsby.

GIOCATORI TOP – Tanti i giocatori cui fare attenzione, ma i più pericolosi sono Fabio Gerli e Federico Bonazzoli. Il primo è un centrocampista classe ’96, originario di Roma, arrivato a Cremona dopo diverse stagioni a Modena. In campo è punto di riferimento tecnico e caratteriale, non troppo appariscente, non riempie l’occhio, ma con tanta intelligenza tattica, che offre sempre una linea di passaggio ai compagni. Grande personalità, non si nasconde mai, chiede il pallone anche nei momenti più delicati della partita. Buone qualità tecniche e di lettura della gara, abile nella gestione del possesso e nella costruzione. Bonazzoli è un attaccante di lusso per la B. 29 anni compiuti a maggio, nativo di Manerbio, ex nazionale under 21, capace lo scorso anno di realizzare ben 10 reti in serie A. Cresciuto nell’Inter, talento mai esploso completamente ma con grande esperienza tra serie A e B. E’ in grado di segnare e riempire l’area di rigore, ma ama svariare su tutto il fronte offensivo, riuscendo a legare il gioco con i compagni di squadra. Dotato di un ottimo calcio da fuori area e di grandi doti balistiche, che gli hanno permesso, in carriera, di realizzare reti da cineteca. Fino a oggi 3 gol in campionato, segnati in tre modi diversi: destro, sinistro e testa.

PRECEDENTE – L’ultimo precedente risale al 26 febbraio 2017, campionato di C, quando i grigiorossi di Tesser si imposero per 1-0 sugli amaranto di Sottili grazie a una rete di Stanco.