(foto pagina facebook Ascoli calcio 1898)

La squadra, reduce dalla promozione in B tramite i playoff, è stata puntellata con pochi e mirati acquisti da parte del ds Patti. I bianconeri sono terzi in classifica e vengono da cinque risultati utili consecutivi: appena 6 i gol subiti, 16 quelli realizzati con 9 giocatori diversi. Domani al Comunale solito 4231 con gli esterni Silipo e D’Uffizi punti di forza del collettivo. Ballottaggio in avanti tra i due ex Brunori e Gori

ARRIVA IL PICCHIO – Dopo la brutta prova di Carrara, l’Arezzo ha subito la possibilità di rifarsi nella gara interna del Comunale contro l’Ascoli che con 18 punti occupa la terza posizione. Dal giugno scorso 2025 il club è in mano alla famiglia Passeri, nuova proprietaria al 50% del club marchigiano, con Bernardino Passeri nelle vesti di amministratore unico e presidente. L’altra metà delle quote è detenuta dalla Alo & Partners srl, che fa capo ad Andrea Londoño Osorio. La proprietà ha avviato anche un progetto di miglioramento infrastrutturale che include l’acquisto e la riqualificazione del centro sportivo Picchio Village (precedentemente in gran parte di proprietà della famiglia Bellini), con l’obiettivo di dotare la prima squadra e il settore giovanile di una struttura moderna per il club.

CONFERMATISSIMO TOMEI – In panchina siede sempre Francesco Tomei, artefice della promozione ai play-off della scorsa stagione. Pescarese, classe ’72, una carriera da calciatore soprattutto in serie C e dal 2008 allenatore. Vice storico di Eusebio Di Francesco, con un sodalizio durato anni tra serie A, B e Champions League con Pescara, Lecce, Sassuolo, Roma e Verona. Nel 2023 decide di mettersi in proprio iniziando da Monopoli, ma poco dopo metà annata viene esonerato. Due stagioni orsono è a Picerno, dove arriva ottavo, poi nel giugno ‘25 la chiamata dell’Ascoli. Allenatore che abbiamo imparato a conoscere la scorsa stagione, molto attento alla fase difensiva, ma al quale piace un calcio propositivo, fondato sul possesso palla e sul controllo della partita.

MERCATO SENZA RIVOLUZIONI – In estate il direttore sportivo Matteo Patti ha voluto dare continuità al lavoro iniziato la scorsa annata, confermato quasi in toto la rosa: dei titolari è stato perso solo Rizzo Pinna, non riscattato dal Cosenza, cercando di puntellare la squadra dove si credeva necessario. Sono arrivati il portiere Crespi (Athens Kallithea), il centrale argentino Gattoni (Siviglia), i centrocampisti Acampora e Ricci, rispettivamente dal Pescara e dalla Samp, i giovani Oliveri e De Pieri (esterni dall’Atalanta Under 23 e dall’Inter Under 23) e il trequartista Perciun (Torino), l’olandese Bolsius (Perugia) e il colpo ad effetto del mercato dei bianconeri, ovvero l’ex amaranto Matteo Brunori. Inoltre a stagione in corso è stato ingaggiato l’esperto terzino Venuti, ex Fiorentina e Samp.

STRISCIA UTILE – Tornando all’attualità, il Picchio arriva al Comunale con il vento in poppa, forte di un terzo posto conquistato grazie alla striscia aperta di 5 risultati utili consecutivi, culminati con la vittoria roboante di Catanzaro (1-6) e con il successo interno nel turno infrasettimanale contro la Samp (2-0). I marchigiani sono in fiducia e attualmente hanno la miglior difesa tra serie A e B con 6 reti al passivo e il terzo miglior attacco con 16 gol realizzati: in rete ben 9 giocatori diversi. Come la squadra vista lo scorso anno, l’Ascoli attuale ricalca alla perfezione il calcio che piace a Tomei: predilige avere il controllo della partita, con la coppia di centrocampo formata da Damiani e Corradini, entrambi abili in fase di costruzione con dinamicità e tecnica, che riescono durante il match a tenere ritmi alti e garantire un ottimo giro palla, oltre che la trasmissione verso gli attaccanti, con Milanese che ha alzato il proprio raggio d’azione agendo da trequartista. Il Picchio mette in campo intensità, compattezza e capacità di adattarsi alle situazioni della partita, con un’identità di gioco ben precisa, spirito di sacrificio e una mentalità riconoscibile.

DIFESA DI FERRO – La difesa è ben guidata da capitan Curado, grande esperienza e struttura fisica, abile in marcatura e nel gioco aereo, ma apprezzabile anche in prima costruzione. Al suo fianco gioca Rizzo, centrale dotato di fisicità e presenza, con caratteristiche diverse rispetto a Nicoletti, il titolare della scorsa stagione, che assicura solidità e aggressività nei duelli. Per ora non sta avendo un ruolo da protagonista l’argentino Gattoni, appena una presenza da titolare, aggressivo sull’uomo e pulito a livello tecnico. A destra, perso Algana per la rottura del crociato, all’inizio è stato utilizzato addirittura Milanese, poi riportato a ridosso delle punte, mentre adesso la fascia destra è appannaggio di Oliveri, un passato da trequartista, elemento di gamba, rapido ed esplosivo. Nel turno scorso ha fatto l’esordio da titolare l’esperto Venuti, terzino grintoso con ottimo senso della posizione. L’out mancino è territorio di Guiebre, giocatore di spinta, dinamico, che dà il meglio di sé quando accompagna la manovra offensiva. In porta Vitale, non altissimo ma esplosivo, agile tra i pali, abile nelle uscite e apprezzabile con i piedi. In mediana, come detto, sono inamovibili Damiani, il direttore d’orchestra dei bianconeri, e Corradini, che porta in dote fisico e intelligenza tattica, in un reparto che ha in Acampora una valida alternativa: mediano duttile ed esperto, classe ‘94, vanta dinamismo, buona rapidità e visione di gioco. Centrocampo abile non solo in fase di possesso ma anche in transizione, che va maggiormente in difficoltà se non può giocare con intensità.

Francesco Tomei, allenatore dell’Ascoli

DALLA CINTOLA IN SU – Sulla trequarti per i bianconeri c’è l’imbarazzo della scelta. Le fasce offensive sono di competenza di Silipo, mancino che predilige giocare a destra per rientrare e tentare il tiro, abile al dribbling, e D’Uffizi. Centralmente agisce il jolly Milanese, grande tecnica individuale con propensione a giocare su ritmi elevati, dalla spiccata personalità. Come alternative Bolsius, olandese portato in Italia dalla Fermana, buone qualità tecniche abbinate a una discreta rapidità di gamba; Perciun, moldavo classe 2006, palleggiatore e abile a legare il gioco; l’under ’20 De Pieri, mancino cresciuto nell’Inter, esordendo anche in Champions contro il Monaco nel gennaio 2025, molto bravo in rifinitura. L’attacco può disporre di Chakir e dei due ex di giornata Matteo Brunori (una rete in campionato) e Gabriele Gori (a quota 3) che qui ad Arezzo non hanno bisogno di grandi presentazioni.

MODULO E FORMAZIONE – Per la gara del Comunale sicura l’assenza di Alagna, per il resto Tomei dovrebbe avere la rosa a completa disposizione. Ascoli con il 4231. Vitale in porta, linea difensiva con a destra Oliveri preferito a Venuti e sull’out opposto Guiebre, in mezzo Rizzo e Curado. A centrocampo Damiani e Corradini, tra le linee il terzetto Silipo, Milanese e D’Uffizi, anche se Acampora potrebbe essere una valida alternativa per agire da trequartista. In avanti ballottaggio tra Gori e Brunori, con il primo in vantaggio.

ELEMENTI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono i due esterni offensivi Andrea Silipo e Simone D’Uffizi. Il primo è un esterno mancino, 25enne originario di Roma, cresciuto nei giallorossi, arrivato nelle Marche nel 2024. Abile a creare la superiorità numerica, brevilineo, tecnico, fantasioso, capace di giocate a effetto. Sta vivendo una stagione super, la sua migliore, dove ha realizzato 4 reti. D’Uffizi classe 2004, anche lui romano, tifoso della Lazio, è cresciuto calcisticamente alla Lodigiani prima di passare al Team Nuova Florida, con cui ha esordito in D, nel 2021, a sedici anni, per poi approdare alla Viterbese, sua ultima tappa prima di Ascoli nel ‘23. Destro che calcia bene anche con il mancino, rapido, imprevedibile nella giocata, guizzante nel saltare l’avversario, pericoloso negli inserimenti senza palla e nei tagli dietro la difesa avversaria. Dopo le 14 reti della scorsa annata, a oggi ha realizzato una rete in stagione.

PRECEDENTI – Ultimo precedente al Comunale lo scorso 30 marzo quando l’Ascoli si impose per 2-1 grazie alle reti di Rizzo Pinna e Corazza su rigore in pieno recupero, momentaneo pari amaranto con Renzi.