Classe ’65, ha portato il nome di Arezzo in giro per il mondo. Dagli esordi in amaranto ai prestiti in giro per l’Italia, fino alle vittorie con Sampdoria, Roma, Valencia e alla soddisfazione di vestire la maglia della Nazionale. Il mancino di Quarata si è raccontato in un’ora di intervista con InsideUp

Nel suo palmarès ci sono 2 Coppe Italia (una con la Sampdoria e una con la Roma), una Coppa di Spagna, una Supercoppa di Spagna e due campionati spagnoli con il Valencia. In più una Coppa delle Coppe con la Sampdoria, una Coppa Intertoto, una Coppa Uefa e una Supercoppa europea con il Valencia. E poi due finali di Champions League (sempre con il Valencia) e 18 presenze con la Nazionale, con cui disputò gli Europei del ’96 in Inghilterra.

Amedeo Carboni, classe ’65, nato a Quarata, ha portato il nome di Arezzo in giro per il mondo. E se c’è un merito che gli va riconosciuto, oltre a quelli calcistici, è di non aver mai smarrito l’orgoglio delle origini. Fratello minore di Sergio e Guido, anche lui ex amaranto e oggi allenatore, Amedeo è stato uno dei calciatori aretini più forti di sempre.

Oggi è tornato a casa dopo tanti anni vissuti in Spagna e ha investito nella riqualificazione del centro sportivo della Chiassa, trasformato da piccolo circolo in un impianto sportivo moderno, con campi da padel e da calcio per bambini. Inoltre è socio e project manager di MolcaWorld, società che si occupa di marketing e anche di costruzione e ristrutturazione di impianti sportivi.

In questa puntata di InsideUp, il podcast di Atlantide Adv, Carboni ha raccontato una valanga di aneddoti, episodi curiosi e retroscena: dai problemi con le visite mediche quando era ragazzino alle scarpe di Tassara che gli fecero venire le vesciche quando si affacciò in prima squadra ad Arezzo, dai prestiti in giro per l’Italia al grande salto con la Samp, dai litigi con Mancini e Sensi al gran rifiuto verso il Napoli di Moggi, fino al rigore fallito a San Siro nella finale di Champions e alla passione per i motori. Un’ora di intervista con un aretino verace.