(foto Mario Taddeo per Benevento calcio)

Al timone del club da 20 anni c’è Oreste Vigorito, imprenditore nel settore dell’energia eolica, che ha conquistato due promozioni in A. In panchina invece siede l’ex amaranto Floro Flores, promosso in prima squadra al posto di Auteri nel novembre 2025. I direttori Padella e Carli hanno confermato buona parte della rosa che ha vinto la Lega Pro, aggiungendo rinforzi mirati. Domani al Comunale probabile 433 con il capitano Maita e l’attaccante Okereke elementi top

VIGORITO AL TIMONE – Dopo la storica vittoria di Genova in casa della Samp, gli amaranto saranno di scena al Comunale dove ospiteranno il Benevento, che con 11 punti occupa l’ottava posizione appaiato all’Avellino. Alla guida del club, da ormai 20 anni, c’è Oreste Vigorito, che il 17 marzo 2006 rilevò la società assieme al fratello Ciro, con la squadra allora in C2. Il presidente ha portato in alto la “Strega” ottenendo la prima storica promozione in A nel 2018, bissata nel 2020. Nel 2022 annunciò le proprie dimissioni dopo l’eliminazione nella semifinale play-off contro il Pisa, consegnando il club nelle mani del sindaco Clemente Mastella, ma dopo pochi giorni, ricevendo la solidarietà del primo cittadino, della città e della tifoseria, tornò sui propri passi e decise di proseguire. Imprenditore nel ramo dell’energia eolica, è considerato uno degli uomini più ricchi della Campania.

CUORE AMARANTO – In panchina dal 16 novembre dello scorso anno siede uno che ad Arezzo non ha bisogno di grandi presentazioni: Antonio Floro Flores. L’ex attaccante, classe 1983, guida i sanniti da quando nello scorso campionato subentrò a Gaetano Auteri, portando i giallorossi alla conquista della serie B con 3 giornate d’anticipo. In precedenza per lui, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2020, le under 17 di Casertana e Paganese, poi Frattese in Eccellenza e Angri in D, prima di tornare nelle giovanili di Giugliano e Benevento, dove aveva guidato gli allievi e per pochi mesi la Primavera del club, prima della sua “promozione” in prima squadra.

IL MERCATO – In estate il direttore sportivo Emanuele Padella, assieme al direttore tecnico Marcello Carli, hanno operato nel mercato senza stravolgere la rosa che aveva conquistato la promozione solo pochi mesi prima. Sono stati tesserati il centrale difensivo Delle Mura dalla Juve Stabia, i terzini Sernicola (Cremonese) e Pietro Beruatto (Pisa), figlio di Paolo, mancino che ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nella nostra città. Dal Potenza sono arrivati il centrocampista greco Siatounios e l’esterno Schimmenti, dalla Roma i giovani Mannini e Cherubini, reduce da due buone annate in B con Carrarese e Samp, l’esperto ma talentuoso Verdi dal SudTirol e infine il colpo da novanta del mercato giallorosso, ovvero David Okereke, punta nigeriana con esperienza nei massimi campionati in Belgio, Turchia e Italia. In casa Benevento si è cercato di dare continuità al progetto tecnico iniziato la scorsa stagione, cercando di non snaturare troppo la squadra, confermando quei giocatori che erano stati il cardine della squadra che ha conquistato la B, ovvero il portiere Vannucchi, i difensori Saio e Scognamillo, il terzino Pierozzi, capitan Maita, Kouan, il fantasioso Lamesta e l’attaccante Salvemini.

IDENTITA’ DI GIOCO – I sanniti sono reduci dal pareggio interno di sabato scorso contro il Vicenza per 2-2, che ha interrotto una serie di ben 3 vittorie consecutive ottenute contro Verona, Carrarese e Cesena. Risultato che ha lasciato l’amaro in bocca ai campani perché arrivato dopo che i giallorossi erano sul doppio vantaggio fino a venti minuti dalla fine e per le diverse occasioni da gol sprecate. La squadra di Floro Flores mette sul campo un calcio offensivo, fatto di intensità e di possesso palla, che nel primo tempo contro il Vicenza ha toccato punte del 70%. Al di là di questo il Benevento ha da limare qualche difetto, dovuto anche alla poca esperienza in cadetteria di alcuni suoi elementi, ma ha dato nelle ultime uscite l’impressione di una squadra in crescita, con un’identità di gioco ben precisa e che riesce a divertire i suoi tifosi. Il Benevento ha realizzato 10 reti con 8 giocatori diversi, dimostrando capacità di portare alla conclusione elementi diversi della squadra. Il mister comunque sta dando diverse soluzioni tattiche ai suoi: ha iniziato la stagione con il 4231, adesso si schiera con il 433, ma a seconda delle esigenze tattiche si è disposta anche con il 352, modulo facilitato dal fatto che ci sono esterni di gamba che sanno far bene entrambe le fasi.

CARATTERISTICHE DI SQUADRA – La linea difensiva si poggia su un portiere esperto, Vannucchi, non troppo strutturato, ma abile e reattivo tra i pali, caratteriale, uno dei leader dello spogliatoio, che in questo scorcio di stagione è stato spesso decisivo. Pierozzi è terzino di buona spinta che sa essere incisivo anche quando è chiamato nella fase difensiva, mentre Beruatto è un mancino in crescita di condizione, temibile al cross, e dal suo piede partono spesso palloni interessanti per i compagni. In mezzo alla difesa lo “Zar” Scognamillo, centrale di struttura, forte sull’uomo e nel gioco aereo. Accanto a lui sta maturando Saio, classe 2003 abile in marcatura, ma bravo anche in costruzione, che ha suscitato l’interesse di Cagliari e Frosinone. Sarà nuovamente a disposizione Sernicola, terzino di qualità ed esperienza. In mezzo al campo i sanniti hanno fatto vedere diverse varianti tattiche interessanti. Kouan, coriaceo, gran corridore, cattivo agonisticamente, e Maita si sono alternati in cabina di regia lasciando a Siatounis, mediano di qualità, la libertà di inserirsi a ridosso della trequarti. Una mossa che ha portato al gol il greco per due partite consecutive, utilizzata anche per togliere i riferimenti alle squadre avversarie. Alternativa importante è Prisco, elemento di ritmo, visione di gioco, temibile da fuori. In avanti nonostante sia all’asciutto da cinque giornate, Salvemini, 2 reti in campionato, è indispensabile per la sua capacità di riempire l’area di rigore e di legare il gioco. Lamesta nel tridente dei campani è quello di maggior estro e qualità, bravo nel calciare i piazzati, e Okereke è colui che deve far fare il salto di qualità alla squadra. Alte le aspettative su Cherubini, esterno che nelle giovanili della Roma aveva fatto vedere ottime qualità tecniche e nel dribbling.

Antonio Floro Flores sulla panchina del Benevento

MODULO E FORMAZIONE – Floro Flores fino a oggi è l’allenatore che in campionato ha fatto meno cambi e che ha riservato meno minutaggio a chi non gioca da titolare. Per la gara del Comunale, Benevento al completo visto il rientro in gruppo di Sernicola e Schimmenti. Sanniti con il 433. Vannucchi in porta, linea difensiva con a destra Pierozzi e a sinistra Beruatto, ma non è escluso il rientro da titolare proprio di Sernicola, con in mezzo la coppia formata da Saio e Scognamillo. In mediana il terzetto formato da Kouan, Maita e Siatounis, con Prisco prima alternativa. In avanti Lamesta, insidiato però da Cherubini, Okereke e Salvemini come terminale, preferito sia a Tumminello che a Mignani, vecchia conoscenza degli amaranto.

ELEMENTI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Mattia Maita e David Okereke. Il capitano è centrocampista classe ’94 originario di Messina, alla seconda stagione in maglia giallorossa. Giocatore di buonissime qualità tecniche, capace di calciare bene con tutte e due i piedi, tatticamente intelligente, caratteriale, leader carismatico dei campani, cattivo a livello agonistico. Bravo in entrambe le fasi, sia in interdizione che in fase di costruzione, ma abile soprattutto in fase di rifinitura: a ora già 3 assist in campionato. Okereke è attaccante nigeriano arrivato in estate dalla Cremonese. Originario di Lagos, 29 anni compiuti ad agosto, è duttile, può agire sia da centravanti, nonostante non sia il classico riferimento fisico da area di rigore, che da esterno. Buona tecnica e grande cambio passo, discreto fiuto del gol, sa sia giocare spalle alla porta ma anche attaccare la profondità. Fino a oggi una rete in stagione al Verona.

PRECEDENTE – L’ultimo precedente in campionato al Comunale risale al 20 settembre 2009, quando gli amaranto di Semplici si imposero sui campani grazie a una rete di Figliomeni nel finale di gara.