Il mister in sala stampa: “Dal punto di vista tecnico non è stata la nostra miglior partita, anzi. Tanti errori, tanti passaggi sbagliati, troppa frenesia: merito anche dei nostri avversari. Venivamo da una prova di forza ad Ascoli e hanno provato a smontarcela, sarebbe stato più corretto far chiudere al Rimini il girone di andata. Cianci fuori per un problema al polpaccio”
Tre punti d’oro per Cristian Bucchi, che analizza così la gara davanti ai cronisti: “Dal punto di vista tecnico non è stata la nostra miglior partita, anzi. Tanti errori, tanti passaggi sbagliati, troppa frenesia: merito dei nostri avversari ma questa era una gara particolare per noi. Abbiamo vissuto una settimana strana, venivamo da una prova di forza ad Ascoli e hanno provato a smontarcela, invece abbiamo risposto di nuovo. Credo che sarebbe stato più corretto far chiudere al Rimini il girone di andata, perché noi sul campo abbiamo conquistato 41 punti, non 38: i ragazzi stanno facendo qualcosa di clamoroso. Adesso però dovremo buttarci tutto alle spalle. Detto questo, onore alla Samb, che anche contro Ravenna e Ascoli ha perso di misura, creando tante occasioni. Oggi no: noi siamo stati bravi, dentro una prestazione confusionaria, a concedere pochissimo. Portare a casa tre punti in giornate così, dove non sei lucidissimo, è tanta roba. Aggiungo che sono dispiaciuto per l’addio di Palladini, è un caro amico e un bravo allenatore. Tornando a noi, oltre a Dell’Aquila, Dezi e Renzi, avevamo Cianci fuori per un problema al polpaccio, Ravasio con i soliti problemi alla schiena e Tavernelli che ieri ha accusato una forte influenza. In questo periodo siamo pochi, bisogna dosare le energie ma non è facile, a qualcuno dobbiamo tirare il collo. Al mercato non ci pensiamo, le valutazioni le faremo dopo Sassari: di sicuro, se ne ravviseremo la necessità, ci saranno movimenti mirati”.











