Il presidente bianconero dopo la sconfitta di Alessandria contro la Juventus Next Gen, caratterizzata da alcuni episodi arbitrali discussi: “Protesterò ufficialmente in Lega, questo sistema va rifondato. Meglio fare calcio con i bambini e basta”. Uno sfogo simile a quello del proprietario dell’Arezzo dopo il 3-3 con il Pineto: “Se a qualcuno non sta bene che stiamo lassù in classifica, basta che ce lo dicano. Ho visto cose scandalose, mi farò sentire nelle stanze idonee”. Intanto il designatore Orsato ha riunito gli arbitri per uno stage: promosso l’Fvs
Il presidente Guglielmo Manzo aveva sbottato un mese fa, dopo il 3-3 interno con il Pineto: “Direzione di gara scandalosa, mi farò sentire. Troppi torti, adesso non ci sto più” aveva detto.
Ieri la stessa reazione l’ha avuta il suo collega Bernardino Passeri, proprietario dell’Ascoli, che dopo la sconfitta di Alessandria contro la Juventus Next Gen, prossima avversaria degli amaranto, ha pubblicato un comunicato durissimo. A scatenare la sua reazione un rigore richiesto e non concesso dall’arbitro e poi l’annullamento del gol di Gori nei minuti finali.
“Lunedì protesterò ufficialmente in Lega e poi con Orsato, il designatore degli arbitri – ha scritto Passeri. Non so se sarà possibile dialogare, ma lo farò sempre in modo civile. Ad Alessandria ho visto qualcosa da telefilm americano, dove ci sono i buoni, i cattivi e gli scemi; tutto questo chiaramente dal mio punto di vista personale, da uomo, non da presidente né da imprenditore. Se nessuno saprà spiegarmi in maniera più che convincente che non ho ragione, potrei arrivare anche ad azioni civilmente estreme, non ultime le aule dei tribunali e il ritiro della squadra. Non prima, però, di aver chiesto il parere a tutta la città, nel senso più pieno del termine, in particolare ai tifosi. Questo sistema calcio va rifondato, non si può accettare che le regole vengano manipolate per incapacità, sudditanza o brutti pensieri, però bisogna stare zitti perché altrimenti la paghi. Mi dispiace amici, tifosi, istituzioni, ma io non sono fatto così, la rivoluzione qualcuno la deve iniziare. Tutti protestano, cianciano, ma poi nessuno agisce e il calcio continua a essere un ectoplasma, tante belle discussioni al bar, qualche protesta sui giornali e tutto continua come prima. Scusate, io vado via. Aspettiamo lunedì, vediamo cosa ci risponderanno la Lega e gli arbitri, poi decideremo tutti insieme. Preferisco fare calcio con i bambini“.
Uno sfogo che in alcuni punti ricalca quello del presidente Manzo, il quale il 16 dicembre, in sala stampa, aveva detto: “Se a qualcuno non sta bene che l’Arezzo stia lassù, basta che ce lo dicano, così ci mettiamo l’anima in pace e andiamo avanti. Quello che sta accadendo all’interno delle nostre partite è scandaloso e non mi riferisco all’episodio ma alle direzioni di gara. Io non voglio favoritismi, solo giocarmela alla pari con tutti: sempre in dodici contro undici non ha senso. Adesso mi farò sentire nelle stanze dove posso farmi sentire ed è giusto che la tifoseria sappia che la società si muoverà in questa direzione. Essere trattato come l’ultima ruota del carro non mi sta bene, voglio essere trattato come gli altri. O ci mandano arbitri che hanno gli attributi per dirigere partite importanti di una squadra importante come la nostra oppure cambiassero mestiere: i soldi miei sono uguali ai soldi degli altri. Siamo stati tranquilli e sereni per tutto il girone di andata, nonostante possa elencare uno per uno tutti i torti che abbiamo subìto. Adesso non ci sto più. Chiarisco che non faccio riferimento agli episodi del Ravenna e dell’Ascoli. Parlo solo dell’Arezzo: voglio che sia trattato al pari delle altre squadre. Poi a fine stagione chi è più bravo vincerà il campionato”.

Daniele Orsato, 50 anni, ex arbitro internazionale, miglior fischietto al mondo nel 2020, si è ritirato nel 2024. Nel gennaio del 2025 è stato scelto come commissario per lo sviluppo del talento arbitrale dell’Aia. A luglio è diventato responsabile della Commissione arbitri nazionale di serie C. Nei giorni scorsi ha guidato il raduno di Monastier (Treviso), con tutto l’organico di arbitri e assistenti riunito per tre giorni: uno stage tecnico in cui sono stati approfonditi numerosi argomenti, dalle dinamiche di giuoco all’utilizzo del Football Video Support.
Al raduno è intervenuto anche il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, che ha ribadito totale vicinanza e supporto alla Can C, esprimendo grande soddisfazione per il lavoro svolto da luglio a oggi. Un particolare riferimento è stato fatto sui risultati conseguiti con il Football Video Support, per il quale gli arbitri – si legge nella nota dell’Aia – hanno acquisito in questi mesi un’esperienza importante. Un motivo di orgoglio anche per il fatto che l’Italia, con il supporto della Fifa nelle persone di Pierluigi Collina e di Massimiliano Irrati, sia la prima Federazione ad averlo adottato. Questa tecnologia, con il Var tradizionale, sarà utilizzata in serie C anche in occasione delle due finali di Coppa Italia oltre che in quelle dei play pff e play put.












