L’Arezzo dopo la campagna trasferimenti deve presentare alla Lega Pro la lista dei 23 calciatori utilizzabili in gare ufficiali. Stamani allenamento a Rigutino, ottimismo per Gilli e Iaccarino. Stangata del giudice sportivo sugli amiatini: fermati anche l’ex amaranto Sussi e l’attaccante Bellini, capocannoniere del girone con 10 gol insieme a Bifulco e Pattarello
Allenamento mattutino per gli amaranto al centro sportivo “Giusy Conti” per proseguire la preparazione in vista del prossimo impegno di campionato contro la Pianese. Il gruppo ha svolto una seduta strutturata e ad alta intensità, articolata in una fase di attivazione fisica, seguita da una partita a tema, quindi dalla parte tattica dedicata ai principi di gioco e, in chiusura, da una partita finale utile a consolidare i carichi della giornata. Il lavoro proseguirà domani mattina, ancora a Rigutino, dove la squadra tornerà in campo per una nuova sessione.
Più no che sì la presenza di De Col e Renzi nella prossima gara, mentre c’è maggiore ottimismo per Gilli e Iaccarino, che potrebbero tornare a disposizione di Bucchi. La Pianese invece si presenterà al Comunale con l’organico menomato dalle squalifiche. Il giudice sportivo ha fermato per due giornate il portiere di riserva Manfredi, per un turno l’ex amaranto Sussi, il centrocampista Bertini e soprattutto l’attaccante Bellini, capocannoniere del girone con 10 gol insieme a Bifulco e Pattarello.
Intanto l’Arezzo, adesso che la campagna trasferimenti si è chiusa, dovrà comunicare prima di domenica alla Lega Pro la lista dei 23 calciatori utilizzabili in gare ufficiali. In organico ci sono 25 calciatori e due di loro dovranno essere esclusi. Uno, con tutta probabilità, sarà Jacopo Dezi (1992), sotto contratto fino al 30 giugno, mai utilizzato quest’anno a causa di un infortunio al ginocchio accusato ad agosto e che lo ha costretto all’intervento chirurgico. Bucchi, che lo aveva già allenato, ne ha comunque sempre elogiato l’apporto positivo al gruppo.
L’altro nome verrà fuori dal ballottaggio tra Francesco Perrotta (2004) e Fabio Tito (1993), entrambi vincolati fino al 2027. Perrotta, prelevato in estate dalla serie D, ha messo insieme 8 presenze quest’anno e l’Arezzo ha cercato invano di trovargli una collocazione per garantirgli minutaggio nella seconda parte di stagione. Tito invece era stato acquisito a titolo definitivo dalla Ternana e adesso, dopo l’arrivo di Di Chiara, si trova chiuso nel ruolo da Righetti e dall’ex Catanzaro. Per lui, che non è riuscito a conquistarsi la maglia da titolare, solo 10 presenze in stagione.











