Emiliani senza vittorie da nove turni, amaranto a caccia del sesto successo su sette gare del girone di ritorno. Coppolaro o De Col, Ionita o Mawuli, Ravasio o Cianci i dubbi di Bucchi. Il trequartista, prelevato al mercato di gennaio, torna da ex nello stadio dove era un punto di riferimento. Sette i diffidati, circa 300 i tifosi in trasferta
Se contassero i precedenti, ci sarebbe da preoccuparsi: l’Arezzo a Carpi ha vinto una volta sola sessant’anni fa e poi ha sempre rimediato secchiate d’acqua gelata in faccia. Se invece facessero testo i numeri stagionali, si potrebbe già stappare lo spumante per festeggiare: gli amaranto ne hanno vinte 5 su 6 nel girone di ritorno, hanno il miglior attacco del torneo e la seconda difesa, mentre gli emiliani nel 2026 hanno segnato la miseria di un gol, non tengono la porta inviolata da due mesi e non portano a casa un successo da nove turni.
La realtà è che ogni partita fa storia a sé: dunque il passato conta relativamente e le statistiche sono fatte per essere smentite. Al Cabassi domani sera (inizio alle 20.30) ci sarà da battagliare contro una squadra che ha bisogno di punti e sta cominciando a guardarsi le spalle. L’Arezzo ha un buon margine sulle inseguitrici ma nel prossimo turno osserverà la giornata di riposo e basta poco per rimettere tutto in discussione, anche se a oggi non si intravedono crepe nella corazza costruita da Bucchi.
Il tecnico, influenzato, non ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia. Considerando il trend dell’ultimo periodo e la sua inclinazione alla continuità, domani sera non sono attesi grandi cambiamenti in formazione. E’ vero che la rosa adesso è amplissima e che qualche avvicendamento non è da escludere, ma la sensazione è che i punti fermi non verranno toccati se non per cause di forza maggiore. Venturi, arrivato a 510 minuti di imbattibilità, avrà davanti la linea a quattro formata da Coppolaro o De Col, Gilli, Chiosa e Righetti. In mezzo al campo c’è la solita lotta a quattro per tre maglie, con Mawuli che dopo il gol di Forlì non ha più trovato spazio fra i titolari, cedendo il passo a Ionita, Guccione e Chierico. In attacco Pattarello e Tavernelli sugli esterni, uno fra Ravasio e Cianci a fare il riferimento.
C’è un punto interrogativo su Cortesi, fresco ex del Carpi, dove era il capocannoniere, il capitano e l’uomo simbolo. L’Arezzo lo ha prelevato al mercato di gennaio, investendo una bella cifra sul suo cartellino, unico modo per portarlo via dal suo vecchio club. A distanza di venti giorni, Cortesi si ritroverà davanti i compagni con cui ha condiviso per mesi lo spogliatoio, dentro uno stadio che lo amava e che stavolta chissà come lo accoglierà. Questo mix di situazioni potrebbe anche spingere Bucchi a regalargli un posto da titolare, o da intermedio oppure da trequartista, riassestando il sistema di gioco. Vedremo.
Sull’altro fronte il tecnico Cassani si è dichiarato ottimista nonostante tutto. “A livello di prestazioni siamo cresciuti molto e adesso dobbiamo soltanto ritrovare il gol con continuità” ha detto oggi. Senza Gerbi, Forapani, Pitti e Amayah, tutti infortunati, Cassani potrebbe risparmiare ancora Puletto in vista di Perugia, lanciando dal primo minuto l’ex amaranto Gaddini insieme a Giani, entrambi trequartisti dietro a Sall. 3421 il modulo più probabile.
Occhio ai diffidati, dato che l’elenco è nutrito: un altro cartellino giallo farà scattare la squalifica per Chiosa, Coppolaro, Cortesi, Gilli, Guccione, Righetti e Varela. Circa 300 i tifosi amaranto in trasferta al Cabassi, non pochi considerando la lunghezza della trasferta e il giorno lavorativo.












