L’allenatore amaranto: “Il Bra in casa segnava ininterrottamente da metà dicembre e questo poteva essere un rischio, oltre al campo sintetico. Ci serviva pazienza e una volta trovato il vantaggio, è stato più facile. Poi il 2-0 ha spaccato definitivamente la partita. Adesso comincia un mini campionato di 5 giornate che vogliamo vincere senza gestire, non è nelle nostre corde”
Cristian Bucchi racconta così in sala stampa la larga vittoria di Sestri Levante.
“Il Bra ha il nono attacco del torneo, in casa segnava ininterrottamente da metà dicembre e questo poteva essere un rischio. E’ una squadra che muove bene la palla e in più c’era il sintetico che rappresenta sempre un’incognita. Ci serviva pazienza per trovare il varco giusto senza perdere fiducia. E’ andata proprio così e una volta trovato il vantaggio, è stato più facile. Poi il 2-0 ha spaccato definitivamente la partita, nel finale l’abbiamo gestita bene. Il nostro segreto è sempre stato la serenità: nel calcio ci sono momenti di esaltazione e depressione, noi siamo sempre bravi a restare equilibrati, anche quando gli episodi indirizzavano le partite da un’altra parte. Non ero preoccupato dopo i 2 punti raccolti con Ravenna, Ternana e Perugia, l’ho sempre detto. E’ chiaro che a fine stagione il peso del momento si avverte ma noi l’abbiamo superato alla grande. Arezzo ho imparato a conoscerla, negli ultimi giorni è venuta fuori l’ansia di chi nell’ultimo periodo ha vissuto tante delusioni e teme di viverne un’altra. Adesso spero che l’ambiente si sia rasserenato, aver segnato 4 gol riporta fiducia a tranquillità. Contro l’Ascoli giocheremo come se fossimo a pari punti: non possiamo speculare sul +5 in classifica né gestire la situazione. Non è nelle nostre corde, non ne siamo capaci”











