Un centinaio di tifosi ha atteso il ritorno del pullman in hotel dopo la vittoria contro il Bra. Alle 2.30 è partita la festa, durata circa mezz’ora, dopo che la trasferta di Sestri era stata interdetta ai residenti in provincia di Arezzo. Si apre la settimana lunga che porta allo scontro diretto del 30 marzo con l’Ascoli: polemiche in casa bianconera per la decisione delle autorità di concedere solo 600 biglietti
Stanotte un centinaio di tifosi ha accolto la squadra di ritorno da Sestri Levante dopo la rotonda vittoria per 4-0 contro il Bra. Quando il pullman amaranto è entrato nel parcheggio davanti all’hotel di Rigutino, ha trovato una folla entusiasta e inattesa con le torce e le bandiere. Ai residenti in provincia di Arezzo era stato interdetto l’acquisto dei biglietti e neanche il ricorso di OA al Tar aveva sbloccato la situazione. Al “Sivori” nel settore ospiti c’erano una ventina di persone, alcune provenienti della Liguria, tant’è che alla rete era appeso un curioso striscione con la scritta “Belin Alò”, sintesi efficace delle tipiche espressioni di Genova e Arezzo.
Le doppiette di Cianci e Ravasio hanno diradato le ansie del pubblico e i gruppi della sud hanno quindi deciso di andare ad applaudire Bucchi e i suoi giocatori. Intorno alle 2.30 è partita una festa improvvisata e colorata che è durata circa mezz’ora e che ha fatto da prologo a una settimana lunga: lunedì prossimo, 30 marzo, al Comunale è in calendario lo scontro diretto con l’Ascoli che potrebbe anche indirizzare definitivamente il campionato dalla parte dell’Arezzo. Prevedibile un altro sold out come accaduto con il Ravenna lo scorso primo marzo.
Intanto dalle Marche si segnala il malcontento bianconero per il quantitativo di biglietti disponibili: saranno 600, a fronte di una capienza di 800 posti in curva nord. L’Ascoli ne avrebbe voluti di più ma la sforbiciata sarebbe arrivata per motivi di ordine pubblico. All’andata al Del Duca furono concessi 565 tagliandi ai sostenitori amaranto.











