Il moldavo, migliore in campo in senso assoluto, sblocca il risultato contro il Livorno dopo 4 minuti. Gli amaranto, nonostante le assenze, giocano bene e costruiscono tante occasioni ma Mawuli colpisce il palo a portiere battuto, mentre Arena e Varela sbagliano mira al momento decisivo. Poi il portoghese, finalmente, firma il 2-0 con un bolide di controbalzo all’angolino. Per la prima volta in stagione la squadra ha attaccato verso la sud nella ripresa e i risultati si sono visti. Bolgia alla fine con il pubblico in piedi ad applaudire
PREPARTITA
Terz’ultima di campionato e l’Arezzo è obbligato a vincere per riagguantare l’Ascoli, che ieri ha espugnato Forlì per 3-0, in testa alla classifica. In caso di arrivo a pari punti, gli amaranto sarebbero in B grazie agli scontri diretti favorevoli. Il Livorno si presenta al Comunale senza i suoi tifosi, bloccati dal divieto di trasferta, e con una maglia commemorativa per ricordare Morosini a 14 anni dal malore fatale accusato a Pescara. Spettacolare colpo d’occhio allo stadio: tremila bandiere distribuite ai tifosi da Orgoglio Amaranto e dai gruppi della curva Minghelli per colorare gli spalti e spingere la squadra verso una vittoria che in casa manca dall’8 febbraio.
QUI I PRECEDENTI CON IL LIVORNO
QUI L’IDENTIKIT DELLA SQUADRA DI VENTURATO

PRIMO TEMPO
1 – assenze di rilievo per Bucchi oggi. Pattarello e Cortesi sono squalificati, Chierico indisponibile per un problema muscolare, mentre Gilli, Renzi, Ravasio e Trombini sono in panchina in condizioni menomate. Turno di riposo per Guccione, in regia c’è Iaccarino
1 – nel Livorno solito 4312 con Di Carmine e Dionisi, rispettivamente 38 e 39 anni, a guidare l’attacco. I labronici hanno raggiunto la scorsa settimana la matematica salvezza e nel prossimo turno dovranno riposare prima di chiudere la stagione a Pontedera
1 – Arezzo in maglia nera oggi. Il Livorno ha vinto il sorteggio iniziale e ha scelto la metà campo davanti alla nord nel primo tempo. Gli amaranto quindi nella ripresa attaccheranno verso la Minghelli, cosa mai accaduta in stagione
4 GOOOOOOOOOOL – la sblocca subito l’Arezzo. Dopo un’azione tambureggiante avviata da Arena, è stato Ionita a metterla in rete con il piattone destro dall’interno dell’area. Prima ci aveva provato Righetti da fuori area, con un rimpallo finito sui piedi di Mawuli. Gol convalidato dopo revisione all’Fvs
5 – prima segnatura in amaranto per il centrocampista moldavo
10 – il gol di Ionita ha allentato la tensione che si respirava allo stadio. Adesso l’Arezzo può gestire con maggior serenità, anche se la partita è tutta da giocare
19 – rasoterra di Bonassi dai venti metri, Venturi si accartoccia e para in due tempi. Primo tiro in porta del Livorno, per l’Arezzo Tavernelli, Arena e Ionita ci hanno provato dalla distanza senza esito
25 – sul corner di Arena, c’è un contatto in area tra Cianci e Noce. L’attaccante finisce a terra ma Ursini, ben piazzato, lascia correre
26 FVS – Bucchi si gioca la prima card e manda l’arbitro al monitor. La decisione non cambia
27 – risultato che resta fermo sull’1-0 per l’Arezzo
30 – un quarto d’ora all’intervallo, amaranto bene finora
31 – punizione laterale di Iaccarino, Cianci di testa anticipa di tutti ma la palla è alta sulla traversa
34 – doppia occasione da rete per Arena, che però arriva in ritardo prima sul cross di Righetti e poi sulla sponda volante di Ionita, migliore in campo in senso assoluto
38 – immarcabile Ionita. Sulla spizzata di Cianci, il moldavo stoppa di petto, si libera in dribbling e calcia verso l’incrocio. Seghetti devia in angolo. Applausi
45 – concessi 5 minuti di recupero
50 – finisce qua il primo tempo. Arezzo meritatamente in vantaggio, nella ripresa serviranno testa e gambe per chiudere il match

SECONDO TEMPO
1 – in campo gli stessi ventdue del primo tempo, Bucchi e Venturato per adesso non cambiano
2 – palla gol per Arena. Tavernelli sfonda a sinistra e mette dietro per il mancino che però ciabatta la conclusione di prima intenzione
5 – ancora Arena, ancora un errore di mira. Break amaranto che porta il numero 30 in zona tiro. Sterzata e sinistro sballato
8 – Venturato opera tre sostituzioni in contemporanea ma l’Arezzo continua a spingere. Ionita innesca Tavernelli, bel cross all’indietro per Mawuli che al volo, con il sinistro, centra il palo a portiere battuto
9 – lo stadio è una bolgia adesso, il pubblico invoca il raddoppio
15 – mezz’ora alla fine, Arezzo avanti di un gol
17 SOSTITUZIONE – primo cambio per Bucchi. Fuori un applauditissimo Arena, dentro Varela che si piazza a destra
23 – occasione clamorosa per Varela, smarcato in area da una giocata di Tavernelli. Il portoghese controlla bene ma poi calcia su Seghetti in uscita e il portiere recupera palla
25 – proteste amaranto per due cadute in area di Varela. Ursini, molto vicino, lascia correre in entrambe le circostanze e Bucchi stavolta non gioca la card
25 – striscione in curva Minghelli: “nel ricordo di Morosini”. Applauso di tutto lo stadio, compresi i 13 spettatori nella nord
30 – si entra nell’ultimo, intensissimo quarto d’ora di gara
34 SOSTITUZIONI – muove due pedine Bucchi. Escono Mawuli e Cianci, entrano Viviani e Ravasio
38 GOOOOOOOOOOL – finalmente il raddoppio. Ravasio lavora un ottimo pallone sulla trequarti e poi scarica verso Varela. Stavolta Momo controlla bene e di controbalzo infila Seghetti nell’angolino. 2-0
39 – il portoghese esulta con il salto mortale e interrompe un digiuno personale che durava dal 19 ottobre
42 SOSTITUZIONE – finisce qua anche la partita di Iaccarino. Dentro Guccione
45 – si giocherà per altri 5 minuti
50 – l’Arezzo torna alla vittoria in casa a distanza di due mesi e risponde in modo convincente all’Ascoli, mantenendo il primo posto in classifica. La volata per la promozione in B si deciderà nelle prossime due giornate: il 19 aprile Pineto-Arezzo e Ascoli-Guidonia, il 26 aprile Arezzo-Torres e Campobasso-Ascoli
51 – il Comunale è tutto in piedi. Scacciate le ansie, l’Arezzo ha ripreso il passo giusto

IL TABELLINO
Stadio Città di Arezzo, ore 17.30.
AREZZO (433): 22 Venturi; 26 De Col, 4 Coppolaro, 19 Chiosa, 37 Righetti; 8 Mawuli (34′ st 23 Viviani), 78 Iaccarino (42′ st 7 Guccione), 17 Ionita; 30 Arena (16′ st 11 Varela), 71 Cianci (34′ st 91 Ravasio), 21 Tavernelli.
A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 5 Casarosa, 6 Renzi, 13 Gilli, 15 Gigli, 77 Di Chiara.
Allenatore: Cristian Bucchi.
Indisponibili: Chierico. Squalificati: Cortesi (1), Pattarello (1). Diffidati: Chierico, Cianci, Gigli.
LIVORNO (4312): 12 Seghetti; 2 Gentile, 26 Noce, 5 Camporese, 29 Tosto (7′ st 55 Peralta); 7 Luperini (7′ st 14 Biondi), 4 Odjer (35′ st 28 Hamlili), 44 Bonassi (7′ st 54 Falasco); 95 Marchesi; 13 Di Carmine, 9 Dionisi (16′ st 11 Malagrida).
A disposizione: 1 Tani, 22 Ciobanu, 15 Ghezzi, 19 Vayrynen, 20 Haveri, 23 Marinari, 49 Baldi.
Allenatore: Roberto Venturato.
ARBITRO: Cristiano Ursini di Pescara (Marco Pilleri di Cagliari – Edoardo Brunetti di Milano). Quarto ufficiale: Edoardo Mazzoni di Prato. Operatore Fvs: Simone Iuliano di Siena.
NOTE: spettatori presenti 6.101 (4.135 paganti + 1.966 abbonati). Ammoniti: pt 17′ Camporese; st 14′ Marchesi, 32′ Falasco. Angoli: 8-0. Recupero tempi: 5′ e 5′












