Il tecnico amaranto alla vigilia della gara di Pineto: “Affrontiamo un avversario forte, che ha conquistato i playoff per il secondo anno di fila. Domani la differenza dovranno farla le motivazioni, la spinta dei nostri tifosi sarà fondamentale. Le chiacchiere di questi giorni sono rimaste fuori dallo spogliatoio: cosa decideranno i tribunali non ci interessa, restiamo concentrati solo sulla partita”

Cristian Bucchi ha parlato alla stampa alla vigilia della trasferta di Pineto, penultima di campionato.

L’AVVERSARIO – “Il Pineto sta facendo ottime cose da due stagioni, si è confermato in zona playoff e questo dice che è un avversario forte. L’organico è un bel mix di giovani e più esperti, ma le nostre motivazioni dovranno essere superiori alle loro, l’Arezzo dovrà fare la sua partita mettendo in campo tutto quello che ha. In settimana la squadra ha lavorato bene, abbiamo qualche giocatore con problemi fisici da valutare, anche se partiranno tutti per la trasferta. Siamo consapevoli che la gara è fondamentale e non abbiamo alternative alla vittoria. Nel gruppo c’è grande serenità”

DISTRAZIONI – “Tutte le voci e le chiacchiere che circolano in questi giorni le abbiamo tenute fuori dallo spogliatoio. Da agosto a oggi abbiamo sempre e solo rivolto la nostra attenzione al campo: le cose buone e meno buone che si sono susseguite, sono dipese dal sudore e dal lavoro. Sarà così anche stavolta. Il fatto che domani avremo i tifosi al nostro fianco è un aspetto molto positivo, possono darci una spinta ulteriore verso il risultato”

TRE PUNTI – “L’atteggiamento domani dovrà essere quello giusto, senza eccessi in un senso o nell’altro. L’equilibrio l’abbiamo sempre mantenuto: non ci siamo esaltati quando avevamo un bel margine di vantaggio in classifica, non ci siamo buttati giù quando il vantaggio si è ridotto. Siamo in ballo in un mini torneo da 180 minuti: l’imperativo è pensare a Pineto e stop. Poi, semmai, ci concentreremo sulla Torres. Una gara alla volta, il calcio è affascinante e crudele, non ha senso fare tabelle o programmi”

SENSAZIONI – “Se guardo alla carriera, questa è la vigilia che sento più mia, più nostra. Mi riferisco anche alla squadra. Ho vissuto altre attese cariche di adrenalina ma ero più giovane, in un certo periodo ho bruciato le tappe, ho assorbito tutto molto velocemente. Adesso no, ho una maturità diversa e un percorso alle spalle. Il momento me lo godo fino in fondo: solitamente sono molto sereno, adesso sono sereno e carichissimo. I ragazzi lo avvertono. Formazione? Vedremo, domattina scioglierò gli ultimi dubbi. In questo momento serve il massimo dell’energia sul piano fisico e mentale, deciderò in base a questo criterio”

COMPATTEZZA – “Ho sempre ringraziato il presidente e tutto il club per la rosa che mi è stata messa a disposizione e per l’opportunità di lavorare nel miglior modo possibile. Il cammino che abbiamo fatto non riguarda solo il gruppo squadra ma tutti i dipendenti della società, la stampa e i tifosi. Se siamo qui a lottarci la B è perché abbiamo remato tutti dalla stessa parte”

VICINANZA – “Riguardo la Ternana, voglio dire che umanamente sono vicino alla società, ai calciatori e alla tifoseria. Questa situazione mi spiace per tutti quelli che lavorano lì, che soffrono per quei colori e che rischiano di veder sparire la propria squadra. Le valutazioni dei tribunali non mi interessano, noi pensiamo solo alla partita di Pineto”