Dalla prossima settimana il mercato amaranto comincerà ad animarsi. Le linee guida ruotano attorno alla necessità di ringiovanire e puntellare la rosa, puntando al minutaggio e in base alle richieste che arriveranno. L’obiettivo è partire per il ritiro di Clusone con l’organico definito per un buon 80%
Dalla prossima settimana il mercato amaranto comincerà ad animarsi. La società, compreso il ds Nello Cutolo, finora ha dovuto preparare il faldone dei documenti che servirà per l’iscrizione alla prossima serie B (16 giugno data fatidica), portando avanti in parallelo gli adempimenti necessari per l’apertura del cantiere allo stadio. Domattina alle 11 è previsto il taglio del nastro alla presenza delle autorità, poi i lavori potranno finalmente cominciare. In più c’è stata la questione ritiro da risolvere in tempi necessariamente brevi: l’indisponibilità di Storo, dove l’Arezzo avrebbe voluto tornare, ha costretto il club a vagliare varie alternative. Alla fine la scelta è caduta su Clusone, in val Seriana, con conseguente cambiamento delle date e del programma: la preparazione inizierà in sede a Rigutino per poi proseguire nella bergamasca dal 18 al 30 luglio.
Nei prossimi giorni verranno ufficializzate le prime scelte tecniche per il campionato 2026/27. La squadra verrà ringiovanita e, considerando i paletti legati alla composizione delle liste, puntellata per essere comunque competitiva. Le linee guida, oltre a quelle messe a fuoco dall’area tecnica, verranno dettate anche dalle richieste di mercato: quasi tutti i calciatori sono corteggiati e questo vale non solo per centrocampisti e attaccanti ma pure per i difensori. De Col, Coppolaro e Gigli hanno diversi estimatori e qualche contatto c’è già stato.
Tra gli obiettivi dell’Arezzo c’è il minutaggio ed è per questo che un portiere classe 2005 è una delle priorità. Di Jacopo Seghetti, quest’anno al Livorno ma di proprietà Empoli, si è già detto. E’ un profilo che piace e la trattativa è intavolata, anche se non è l’unica. La novità, rispetto a qualche settimana addietro, è che alle spalle di un estremo giovane ci sarà un esperto. E potrebbe trattarsi di Giacomo Venturi (1992), titolare nella scorsa stagione e svincolato dal primo luglio. Gli incastri tra necessità del club e aspettative del giocatore vanno ancora limati ma c’è più di uno spiraglio aperto. Si concluderà invece dopo tre stagioni l’esperienza aretina di Luca Trombini (2001): va in scadenza nel 2027 ma l’Arezzo non si opporrà a un suo trasferimento. Le opzioni non mancano.
L’intenzione del ds Cutolo è di arrivare al ritiro di Clusone con l’organico definito per un buon 80%, lasciandosi qualche fisiologico aggiustamento per il mese di agosto. La rosa sarà sì giovane ma pronta, almeno nelle intenzioni, a farsi rispettare in categoria superiore. Arriveranno giocatori di spessore in ogni reparto, compreso l’attacco dove potrebbe rimanere ad Arezzo solo uno fra Cianci (1996) e Ravasio (1998). In questo reparto è previsto l’investimento più cospicuo: quelli che fanno gol, da sempre, costano di più.












