Il Cesena un anno fa ha staccato 7.578 tessere, l’Avellino 7.140, lo Spezia 6.874, la Reggiana 6.392. Catanzaro, Mantova, Modena, Frosinone e Bari sono andati sopra i 5mila, Venezia, Empoli e Padova sopra i 4mila. Al di sotto sono rimasti soltanto 6 club. Per i tifosi amaranto una sfida affrontata di gran carriera: a oggi gli abbonati sono 2.505
Mentre la campagna abbonamenti “Vai Cavalinho” viaggia verso quota tremila, con le tessere di curva sud che per ovvi motivi sono le più richieste, i tifosi sognano un Comunale pieno di gente in ogni partita casalinga. Si tratterebbe di uno scenario completamente nuovo, visto che in passato la tendenza era quella di comprare il biglietto, a costo di pagare di più, piuttosto che di investire sulla fiducia in estate.
Il record del 1984 (2.388 abbonati) è stato già battuto, tant’è che oggi siamo a 2.505), dunque quello che viene adesso è tutto guadagnato. La società ha ritoccato i prezzi rispetto alla scorsa stagione ma senza esagerare e, numeri alla mano, chi sottoscrive la tessera avrà un bel guadagno rispetto a chi si metterà ogni volta in fila al botteghino. In curva sud, con la tariffa intera in vendita libera, ogni partita costerà circa 12,70 euro, con un risparmio di 112 euro rispetto all’acquisto dei biglietti singoli. In tribuna laterale il risparmio salirà a 274 euro, mentre in tribuna centrale potrà arrivare fino a 514 euro. Confermate le riduzioni per donne, over 65, under 18 e persone con disabilità superiore al 50%, oltre alla formula under 14 a prezzo fisso in tutti i settori dello stadio.

Tra le novità più particolari della campagna c’è la partnership con Frajes Energia. Chi attiverà un contratto residenziale luce e gas con l’azienda riceverà il rimborso integrale del costo dell’abbonamento, suddiviso in dodici rate direttamente in bolletta. L’agevolazione resterà valida mantenendo attiva la fornitura per almeno un anno.
Quota tremila sarebbe un bel risultato, anche se la serie B mette l’Arezzo di fronte a una concorrenza agguerrita. I dati della scorsa stagione parlano chiaro: escludendo piazze che sono inavvicinabili per bacino d’utenza, come Sampdoria e Palermo, l’asticella delle presenze allo stadio si alzerà sensibilmente. Il Cesena un anno fa ha staccato 7.578 tessere, l’Avellino 7.140, lo Spezia 6.874, la Reggiana 6.392. Catanzaro, Mantova, Modena, Frosinone e Bari sono andati sopra i 5mila, Venezia, Empoli e Padova sopra i 4mila. Al di sotto sono rimasti soltanto 6 club, uno dei quali, il Monza, è addirittura stato promosso in A. Record negativo per il SudTirol con poco più di 500 tessere.
Una sfida nella sfida sarà quella tra le quattro neopromosse. Il Vicenza nella passata stagione aveva 7.818 abbonati, l’Ascoli 7.150, il Benevento 5.234, l’Arezzo 1.966. L’ambiente ha capito che per togliersi qualche soddisfazione occorre fare un po’ di più. E i dati di questi giorni lo stanno testimoniando.












