Organizzato dalla Fossa Arezzo 1991, si articola in una giornata ricca di eventi tra il campino di via Arno e il teatro Tenda

La Fossa Arezzo 1991 ha pubblicato un volantino per annunciare il tradizionale appuntamento con il “Torneo del Pao”, una giornata di aggregazione che servirà per rinnovare i valori di appartenenza alla città attraverso il calcio. Appuntamento per sabato 11 luglio.

“È proprio grazie a questa giornata – si legge nel volantino – che riusciamo ogni anno a concretizzare una delle colonne portanti del nostro gruppo, l’attenzione verso i più deboli. Come nelle edizioni precedenti, il ricavato di tutta la giornata sarà devoluto in beneficenza ad una associazione del territorio, vicina da sempre alle persone meno fortunate, un vero e proprio simbolo aretino, il Comitato Autonomo per la Lotta Contro i Tumori di Arezzo – (Calcit Arezzo Odv). Il suo iconico mercatino dei ragazzi è una istituzione, chi di noi non vi ha partecipato almeno una volta da bambino? È per questo che per l’edizione del nostro “Torneo del Pao, Gigi Claudio” annunciamo la collaborazione con il Calcit a sostegno del progetto Scudo – Cure domiciliari oncologiche, un servizio attivo dal 2004 rivolto ai pazienti oncologici e non solo, che garantisce a loro e ai propri familiari una completa copertura dei bisogni assistenziali. Un vero esempio di cosa vuol dire cuore ed attaccamento al territorio!

Con l’obiettivo di aumentare di anno in anno la cifra della donazione, per questa edizione abbiamo pensato di organizzare una lotteria con in palio premi che celebreranno questa annata storica per la maglia amaranto e la storia dell’Arezzo Calcio attraverso leggende del passato. Le modalità e i premi della lotteria verranno comunicati in seguito. Ma vista la causa benefica confidiamo che il vero valore della partecipazione a questa nuova iniziativa sia aiutare chi ha più bisogno!

La lotteria, così come l’intera giornata del Torneo, dalla mattina al campino in via Arno fino alla sera al teatro Tenda in via Giovanni Amendola, sono aperti a tutti; a chi ci conosce e a chi no, a chi viene allo stadio e a chi no, a chi è appassionato di Arezzo e a chi semplicemente ha nel cuore la nostra città”.