Marco Sala, 27 anni

Marco Sala fu uno dei protagonisti della stagione 2018/19, chiusa con l’eliminazione in semifinale playoff per mano del Pisa. Max Benassi ad Arezzo ha vinto il Cavallino d’oro grazie alla splendida salvezza del 2015. Lorenzo Rubinacci era il tecnico della Primavera che lanciò Ranocchia, Sereni, Sensi, Bazzoffia e Calderini. Adesso sono rispettivamente giocatore, preparatore dei portieri e vice allenatore dell’Avellino

Guarda chi si rivede. In campo contro l’Arezzo, domani sera al Partenio, ci sarà Marco Sala (1999), terzino sinistro che in amaranto debuttò nel calcio dei grandi dopo essere cresciuto nelle giovanili dell’Inter. Fu una bella stagione la sua, corredata da 38 presenze e 2 gol messi a segno contro Albissola e Piacenza. In più anche 8 assist e prestazioni top nei playoff, dove l’Arezzo fu eliminato in semifinale dal Pisa, che poi salì in B. Era il 2018/19, allenatore Dal Canto. Sala poi ha giocato con Virtus Entella, Spal, Crotone, Palermo, Como e Lecce prima di approdare in estate all’Avellino.

Max Benassi premiato con il Cavallino d’oro nel 2015

Tra gli ex di turno anche un altro nome di peso, cioè Massimiliano Benassi (1981), dal primo luglio preparatore dei portieri biancoverdi. Aretino d’adozione dopo essersi sposato in città, Max ha vestito la maglia amaranto nelle stagioni 2014/15 (con vittoria personale del Cavallino d’oro e salvezza di squadra dopo il ripescaggio) e poi 2016/17. In totale per lui 56 presenze complessive e un’annata nei quadri tecnici delle giovanili dopo aver smesso di giocare. Negli ultimi anni ha lavorato con il vivaio della Fiorentina.

Infine il vice allenatore di Alessandro Nesta, cioè quel Lorenzo Rubinacci che ad Arezzo guidò la Primavera tra il 2005 e il 2007, lanciando tra i professionisti giocatori come Ranocchia, Sereni, Sensi, Bazzoffia e Calderini. Rubinacci ha lavorato in Romania e in Gambia, per poi rientrare in Italia come collaboratore di Serse Cosmi a Lecce, Siena, Pescara e Trapani. Dal 2015 fa coppia fissa con Nesta: i due hanno iniziato a collaborare a Miami e hanno condiviso le esperienze di Perugia, Frosinone, Reggiana, Monza e adesso Avellino.

Lorenzo Rubinacci ai tempi dell’Arezzo