L’allenatore a 48 ore dalla trasferta al Bentegodi: “Al mercato abbiamo cercato giocatori che hanno motivazioni, non primedonne. Mancuso e Olivieri non sono al top della condizione ma utilizzabili già domenica. Troviamo una squadra forte come il Palermo, ci servirà un’altra grande prestazione fatta di attenzione e coraggio. Tavernelli ha qualche fastidio al tendine ma è un guerriero, non è uno che molla”
Cristian Bucchi in conferenza stampa ha presentato la prossima gara di Verona, con qualche cenno anche ai movimenti di calco mercato.
IL MERCATO – “Ad Arezzo ci servivano giocatori che vogliono mangiare l’erba, che rispondono alle nostre esigenze. Tutti gli acquisti godono della nostra fiducia, tutti possono guadagnarsi la maglia ma poi dipende da loro e da come lavorano sul campo. Vale per Olivieri e per tutti gli altri. Non ci interessavano prime donne, bensì ragazzi che hanno voglia di crescere o di rimettersi in gioco, come per esempio Mancuso. Ci ha aspettato perché voleva venire da noi, nonostante sapesse che qui ci sono anche Cerri, Cianci e altri compagni forti in attacco”
IL VERONA – “Troviamo una squadra forte, dinamica, con un allenatore che ha vinto in B e lavorato in A. Dovremo giocare il nostro calcio senza snaturarci, con coraggio, magari con scelte migliori di domenica in fase di finalizzazione. Il Verona è come il Palermo, candidato alla promozione diretta. Ieri ha superato il turno in Coppa Italia vincendo a Cagliari e in campo c’erano le alternative a disposizione di Baroni: la rosa è di qualità, abile nelle transizioni, con gente abituata a certi livelli. Ci servirà una grande prestazione per fare punti, come sempre quest’anno”
PATTARELLO – “Sta crescendo, deve affrontare un percorso complesso perché in estate non si è mai allenato con la squadra e la prima settimana vera l’ha vissuta nel pre Avellino. Dobbiamo portarlo nella migliore condizione possibile tramite la preparazione quotidiana, non abbiamo amichevoli da sfruttare in questo momento. Il suo minutaggio a oggi è limitato, però i problemi fisici che aveva sono stati superati ed è la cosa che conta di più”
ATTEGGIAMENTO – “Il possesso palla? Contro Avellino e Palermo noi siamo rimasti sotto il 50%. Sono scelte che dipendono dalle caratteristiche dei giocatori. Preferisco guardare avanti e verticalizzare piuttosto che tenere palla. Un allenatore che stimo molto, cioè Castori, diceva sempre che il possesso fine a se stesso non produce granché, meglio attaccare la profondità”
TAVERNELLI – “Dobbiamo gestirlo perché ha un fastidio al tendine ma lui è un guerriero e non si tira mai indietro. Per altre due settimane dovrà seguire un programma personalizzato, poi con la sosta vedremo. Olivieri e Mancuso non si trovano al top della condizione ma a Verona saranno con noi. Mancuso l’ho allenato già a Empoli, è un attaccante eclettico che sa giocare a calcio e con l’istinto del gol. Può essere una guida in campo e negli spogliatoi per tanti ragazzi che abbiamo”
CHIERICO – “L’anno scorso è stato fondamentale, deve fare un ulteriore step e comprendere appieno le sue qualità tecniche e atletiche. Voglio che acquisisca maggiore convinzione nei suoi mezzi: adesso balla tra due ruoli, play e mezz’ala, ma avrà il suo spazio come lo avrà anche Leone, un giovane molto interessante”
RINGRAZIAMENTI – “Un grande grazie da parte mia a tutti i ragazzi che hanno vinto il campionato qui ad Arezzo l’anno scorso: Venturi, Guccione, Gigli, Perrotta, Tito, Ravasio, Varela. Abbiamo pianto insieme per la gioia e certi momenti non li dimenticheremo mai”












