La società di Bolzano è a proprietà diffusa, nata nel 1995 con l’obbiettivo del radicamento sul territorio e della sostenibilità. Il ds Lovisa, appena arrivato dalla Juve Stabia, ha scelto Possanzini per la panchina, rivoluzionando la rosa rispetto all’anno scorso. Ottimo l’avvio di campionato della squadra, ancora imbattuta e con la miglior difesa del torneo. Domani probabile 4231 con il portiere Plizzari e il difensore Giorgini elementi top
SUDTIROL, BILANCI SOLIDI – Dopo la bella vittoria di Empoli, impegno casalingo per gli amaranto che ospiteranno il Südtirol che con 8 punti occupa in solitaria la terza posizione dietro al duo di testa formato da Palermo e Mantova. Il club è probabilmente un unicum in Italia: non ha un singolo proprietario o un patron di riferimento, ma è una società di capitali, la Fussball Club Südtirol, a proprietà diffusa, guidata da un gruppo di imprenditori locali e da un consiglio di amministrazione. A presiedere i circa 30 imprenditori, tra cui spiccano Johann Krapf (il patron di Duka è il principale azionista con il 36%), l’avvocata Elisa Amato (figlia del presidente della Corte costituzionale ed ex premier Giuliano) e Margherita Fuchs, la proprietaria della azienda di birra Forst, dal 2021, riconfermato nell’autunno scorso, c’è Gerhard Comper. Il club altoatesino è nato nel 1995 grazie a un consorzio di imprenditori del posto per rappresentare l’intera provincia autonoma di Bolzano e non una singola realtà cittadina, con l’obbiettivo principale del radicamento sul territorio e della sostenibilità, attraverso un accurato programma economico. La dirigenza del Südtirol punta alla solidità dei bilanci e a un’oculata gestione finanziaria: niente spese folli, nessun debito con le banche, tetto agli ingaggi dei giocatori, zero emolumenti a dirigenti e soci. Il fiore all’occhiello sono sicuramente lo stadio Druso da poco ristrutturato e un centro sportivo, a Maso Ronco, all’avanguardia e tra i migliori d’Europa.
MISTER IN ASCESA – In panchina siede, da questa stagione, Davide Possanzini. Nativo di Loreto, 50 anni compiuti a febbraio, una buona carriera da calciatore con le maglie tra le altre di Samp, Albinoleffe e soprattutto Brescia, ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2013 e proprio con le Rondinelle ha iniziato la sua carriera da allenatore. Allievi e Primavera prima di diventare il vice di Roberto De Zerbi a Foggia, Palermo, Benevento, Sassuolo e Shakhtar Donetsk. Nel 2022 torna alla guida della primavera del Brescia, nel febbraio ’23 è promosso in prima squadra ma esonerato dopo poche settimane. Nel giugno successivo è a Mantova che guida alla vittoria della serie C da ripescato, con la salvezza dell’anno seguente e l’esonero arrivato nel dicembre 2025 dopo quasi 100 panchine in biancorosso e con la squadra terz’ultima. A giugno la firma sul biennale propostagli dal nuovo direttore sportivo del club, Matteo Lovisa, arrivato dalla Juve Stabia, per sostituire lo storico ds Paolo Bravo.
ROSA RIVOLUZIONATA – Il nuovo dirigente ha deciso di non mantenere l’allenatore, Fabrizio Castori, e di rivoluzionare completamente la rosa, confermando pochissimi elementi: i fratelli Davi, El Kaouakibi, l’esperto Molina, Tronchin e soprattutto capitan Tait, in biancorosso dal 2014. Diverse le cessioni tra cui quelli di Casiraghi, Odogwu, Verdi, Pietrangeli e Kofler, per rinnovare una squadra che la scorsa stagione aveva rischiato di retrocedere, conquistando la salvezza ai play-out con il Bari, ma che fino a poche giornate dalla fine del campionato era addirittura in lotta per i play-off. Come detto tanti i nuovi giocatori, tra cui spiccano gli arrivi del portiere Plizzari (Venezia), dei giovani difensori Stivanello (Bologna) e Stabile (Inter), dei centrocampisti Zeroli (Milan) e Rispoli (Como), di Bjarkason e Okoro (Venezia), del capoverdiano Lopes (dai polacchi del Radiomak), di Anghelè (Juventus) e di Burnete dal Lecce. Inoltre da registrare il ritorno di Giorgini dalla Juve Stabia. Il direttore Lovisa ha messo a disposizione di Possanzini una rosa giovane e il mister ha decisamente stravolto il modo di giocare rispetto alla passata stagione, dando alla sua squadra un’identità ben precisa.
DIFESA E MEDIANA – Il Südtirol, bestia nera dell’Arezzo, è squadra che prova a giocare a calcio, cercando di ottenere il risultato passando dal possesso palla e dalla costruzione dal basso. Si difende bene e a oggi vanta la miglior retroguardia del campionato con appena 2 reti subite, organizzata, corta tra i reparti, che gioca anche con una invidiabile serenità mentale, visto l’ottimo inizio di stagione. A oggi imbattuta in campionato, in Coppa Italia ha sfiorato l’accesso agli ottavi perdendo, mercoledì scorso, solo nei minuti finali contro il Genoa (1-0). La linea difensiva si affida a un portiere, Plizzari, che dopo una stagione dove è stato scarsamente utilizzato, ha ritrovato affidabilità e grandi prestazioni. Giorgini è il leader del reparto, centrale di struttura, e assieme a lui Stivanello, ragazzo cresciuto nel Bologna e Juve, applicato in marcatura che non disdegna di accompagnare la manovra. Sugli esterni Molina, navigato, uomo ovunque, capace di difendere e attaccare senza difficoltà, essenziale nel disegno tattico di Possanzini perché è il giocatore che dà imprevedibilità al gioco. Sull’out mancino Stabile o Simone Davi: il primo è ordinato, maggiormente a suo agio in fase difensiva, mentre il secondo ama accompagnare la manovra. In mediana Rispoli è la mente, dotato di buon piede e discrete idee, Tronchin è più dinamico, solido e molto intelligente a livello tattico. Reparto che vede nell’eterno Tait una risorsa importante, giocatore d’impatto e di temperamento.

DALLA TREQUARTI IN AVANTI – Sulla trequarti diverse le scelte per Possanzini: Lopes, ala di buona struttura fisica, applicato anche in fase di non possesso; l’ex Milan Zeroli, elemento di corsa e resistenza abbinate a discreti tempi di inserimento; Bjarkason, islandese dinamico e rapido; l’ex Palermo Vasic, buone doti di palleggio e visione di gioco; Anghelè, ragazzo duttile che interessava anche all’Arezzo, abile nel dribbling, discreto tecnicamente. In avanti Okoro, che abbiamo conosciuto quando vestiva la maglia della Vis Pesaro, punta rapida e forte fisicamente, che nell’ultimo turno casalingo ha trovato la sua prima rete in campionato; Burnete, attaccante bravo in area di rigore, in rete contro il Catanzaro, utilizzato da Possanzini sempre a gara in corso; Mixtur, nazionale della Guadalupa, punta scoperta nelle serie minori francesi.
MODULO E FORMAZIONE – Per la gara del Comunale qualche dubbio su Vasic che ha saltato le ultime due gare, out El Kaouakibi e in forte dubbio Pyyhtiä, mentre per il resto rosa a completa disposizione. Südtirol con il 4231. In porta Plizzari, sugli esterni Molina e uno tra Stabile o Simone Davi, con la coppia centrale formata da Stivanello e Giorgini. In mezzo dovrebbero agire Tronchin e Rispoli, con Tait e il 2007 Brik come alternative. Tra le linee l’unico che pare certo del posto è Bjarkason, mentre le restanti maglie se le giocano Vasic, se recupera, Anghelè, Lopes e Zeroli. In attacco Okoro dovrebbe essere preferito a Burnete.
ELEMENTI TOP – I giocatori da tenere in considerazione sono Alessandro Plizzari e Andrea Giorgini. Il primo è un portiere classe 2000, cresciuto nel Milan e consacratosi due stagioni fa a Pescara, dove fu protagonista della promozione in B degli adriatici, dopo un inizio di carriera speso a cavallo tra la serie cadetta e C. Ha vestito tutte le maglie delle nazionali giovanili fino all’under 21 e a Bolzano è tornato a giocare su alti livelli. È estremo difensore molto reattivo tra i pali, nonostante la stazza, con una grande esplosività, para rigori e abile a guidare il reparto. Giorgini invece è difensore centrale classe 2002 originario di Fano, prelevato nel gennaio 2023 dal Latina. Strutturato fisicamente, 190 centimetri di altezza e nonostante ciò, abbastanza rapido nel breve. Abile e affidabile in marcatura, discreto nel gioco aereo, ragazzo di personalità, tornato a vestire la maglia biancorossa dopo un anno da protagonista alla Juve Stabia, che lo aveva fatto finire anche nei taccuini del Torino.
PRECEDENTE – L’ultimo precedente risale al 6 dicembre 2020, quando al Comunale gli altoatesini si imposero per 0-4 grazie alle reti di Tait, Rover, Casiraghi e Karic.












