La proprietà è al timone del club dal 1991 e con il tempo ha saputo diventare un modello da seguire. In panchina, dopo l’esonero dell’autunno 2025, è stato richiamato Pagliuca, toscano doc e promosso in B con la Juve Stabia nel 2023. Domani contro l’Arezzo probabile 3412: il trequartista Saporiti e il centravanti Shpendi elementi top
CORSI E GLI AMERICANI – Dopo la pesante sconfitta di Verona, gli amaranto nell’anticipo del venerdì saranno di scena al Castellani, impegnati nel primo derby della stagione contro l’Empoli, che con 6 punti occupa la quinta posizione con Pisa, Modena e Avellino. La proprietà del club da 35 anni, ovvero dal 1991, è in mano alla famiglia Corsi, con Fabrizio che ricopre la carica di presidente e la figlia Rebecca nel ruolo di amministratore delegato: con questa gestione il club ha partecipato a ben 16 campionati di serie A. A luglio però è arrivata una svolta epocale: la società ha sottoscritto un accordo di esclusiva con un fondo di investimento americano in relazione a una rilevante operazione nel capitale della società. Non si tratta di una cessione del club, ma di un’operazione di investimento e di apertura del capitale sociale per affiancare la famiglia Corsi. Questo ingresso punta a garantire nuove risorse economiche e il progetto di riqualificazione dello stadio Carlo Castellani.
IL MISTER – In panchina siede Guido Pagliuca. Originario di Cecina, classe ‘76, una carriera da calciatore interrotta a soli 28 anni. Inizia la sua avventura in panchina nei settori giovanili di Rosignano e Cecina, club che nel 2007 gli affida il timone della prima squadra in serie D. Dopo tre stagioni il passaggio al Borgo a Buggiano, con cui ottiene la promozione il Lega Pro Seconda Divisione. Poi Gavorrano, Bogliasco, prima di accasarsi alla Lucchese nel 2013 con cui vince il campionato di serie D. In seguito Imolese, Real Forte Querceta e Ghivizzano. Nell’ottobre 2019 diventa vice allenatore della Cremonese in serie B come secondo di Marco Baroni. Nel 2020 è alla Pianese in serie D, poi il ritorno alla Lucchese e in seguito Siena in C. Nell’estate del 2023 firma con la Juve Stabia, con cui conquista la promozione in serie B e chiude la successiva stagione al quinto posto, centrando i play-off. La scorsa stagione il suo arrivo a Empoli, ma a ottobre viene esonerato. A luglio, dopo che la squadra con Fabio Caserta aveva ottenuto la salvezza, viene richiamato dal ds Artico, visto che era ancora sotto contratto, a guidare gli azzurri.
ACQUISTI E CESSIONI – Il mercato estivo ha cambiato il volto alla formazione. Dalla Fiorentina sono arrivati il centrocampista classe ’06 Deli e l’attaccante Di Stefano (reduce da una stagione alla Carrarese), poi il difensore Cauz ex Modena, gli esterni Zedadka dal Sudtirol e Corrado, un ex di giornata, reduce dalla promozione in A con il Frosinone, oltre ai centrocampisti Bandinelli (Spezia, per lui un ritorno in azzurro) e Belardinelli dalla Reggiana. Registrate anche alcune partenze importanti come quella di Ignacchiti (Mantova), Elia (Cremonese) e soprattutto del difensore Guarino, acquistato dai turchi del Samsunspor per circa 3 milioni di euro e una percentuale sulla futura rivendita.
DALLA CINTOLA IN GIU’ – L’Empoli vuole cancellare la deludente scorsa stagione, con la salvezza arrivata soltanto all’ultima giornata e un campionato vissuto con più ombre che luci. La squadra è reduce della vittoria di Carrara (0-1), decisa nel finale da Popov in una gara tirata a livello agonistico, dove gli azzurri hanno messo in campo una buona condizione fisica, soprattutto in alcuni elementi, su tutti Egan e Yepes. L’Empoli proposto in questa stagione da mister Pagliuca, a livello tattico, ricalca quello che aveva presentato la stagione scorsa e quello con cui Caserta ha conquistato la salvezza: difesa a tre e centrocampo che faccia da filtro e da appoggio al trequartista e all’attacco. Linea difensiva a cui piace costruire dal basso con i braccetti che accompagnano la manovra offensiva: si tratta di Cauz e Magnino, il capitano azzurro, un centrocampista utilizzato dietro per la sua aggressività, per la sua bravura sull’uomo, ma soprattutto per le sue doti di leadership. Curto si sta ritrovando, dopo un annata al di sotto delle proprie qualità, con Pagliuca che lo impiega come centrale del terzetto, dimostrando solidità in marcatura e bravura nel gioco aereo. In porta Seghetti, rientrato dopo una stagione da titolare a Livorno, molto reattivo e discreto in uscita, cercato anche dall’Arezzo in estate. Il reparto deve limare qualcosa dal punto di vista del posizionamento, ma si sta facendo apprezzare per grinta e capacità di gestione della palla. Sugli esterni a destra il titolare è il 2007 Egan, prodotto del florido vivaio empolese, dinamico, duttile e abile in propensione offensiva; sul lato opposto Corrado, che dopo Arezzo ha disputato buone stagioni in C ma soprattutto in B, a tutta fascia, gran corridore, discreto al cross e applicato in fase difensiva.
IN AVANTI – In mezzo una delle note liete di questo inizio stagione è sicuramente Gerard Yepes, spagnolo alla seconda stagione a Empoli. Lo scorso anno, nonostante sia stato uno dei più presenti, aveva peccato di personalità e di continuità, ma in questo inizio di stagione sembra un giocatore nuovo. Per il momento è stato fondamentale in fase di non possesso e con qualità nella gestione del pallone. Ancora non troppo preciso in alcune giocate, su tutte verticalizzazioni e cambi di gioco, ma soprattutto a Carrara ha ripulito una quantità enorme di palloni. Con lui in mediana, un ruolo sempre più centrale lo sta avendo il 2009 Edoardo Biondini, capitano dell’Italia under 17, arrivato a Empoli nel 2023 dal Perugia, una delle promesse migliori del calcio giovanile italiano. Centrocampista moderno, capace di muoversi sia da mediano davanti alla difesa che da mezzala o da play, sia sta mettendo in mostra per intelligenza tattica e per la capacità di leggere in anticipo lo sviluppo delle azioni, non usuale alla sua età. Mediana che tra gli altri vede l’aretino Degli Innocenti, l’esperto Bandinelli, il francese Zedadka e il coriaceo Belardinelli. Tra le linee Saporiti, uomo di qualità e in avanti ad appoggiare la prima punta Stiven Shpendi o Popov un attaccante di movimento tra Distefano e Ceesay. Particolare interessante: Magnino e compagni segnano solo di testa. La squadra azzurra, la scorsa stagione, era stata la compagine ad aver segnato di più con questo fondamentale.

MODULO E FORMAZIONE – Empoli con il 3412, con Pagliuca che dovrebbe avere la rosa al completo, grazie anche al rientro di Monaco. In porta Seghetti, linea difensiva con Mangino, Curto e Cauz. Sugli esterni Egan e Corrado, in mezzo Yepes e Biondini e come alternative Degli Innocenti, Bandinelli e Belardinelli. Tra le linee Saporiti e in avanti Shpendi e Ceesay, ma non è escluso l’utilizzo del doppio centravanti con Popov assieme all’ex Cesena.
ELEMENTI TOP – I giocatori da tenere maggiormente sott’occhio sono Edoardo Saporiti e Stiven Shpendi. Il primo è centrocampista offensivo, classe 2001, originario di Genova. Arrivato nel 2025 dalla Lucchese, eclettico, trequartista, mezzala, esterno, a centrocampo e sulla trequarti gioca un po’ dappertutto. Capace di ricevere tra le linee, inventare la giocata, rifinire e dialogare con gli attaccanti, ma che sa anche accompagnare l’azione, inserirsi nello spazio. Pagliuca lo utilizza come intermedio per le sue doti di box-to-box oltre che per la capacità di abbassarsi a fare gioco, per la disponibilità al sacrificio e l’intelligenza di leggere entrambe le fasi di gioco. Shpendi, nato ad Ancona nel 2003 da genitori albanesi, gemello di Cristian, come il fratello è stato nazionale under 21 delle aquile. Autore di 15 gol la scorsa stagione, è attaccante completo, fisicamente longilineo, tecnico. Può giocare tranquillamente da prima punta, in area di rigore è già abbastanza abile e smaliziato, ma anche da appoggio a un altro centravanti perché bravo a svariare su tutto il fronte offensivo, pericoloso in progressione e palla al piede.
ULTIMO PRECEDENTE – L’ultimo precedente al Castellani risale al 5 giugno 2005, campionato di B, la gara terminò 1-1. In rete per gli azzurri Coda e pari di Kyriazis, con l’Empoli di Somma che a fine partita che festeggiò la serie A.












