Da oggi via agli interventi per la demolizione del settore inagibile da anni: se ne occuperà la ditta Bruschi di Cortona, coordinamento progettuale dell’architetto Fayer, direzione cantiere dell’ingegner Lupoi. La soddisfazione di Manzo: “Comincia il futuro dell’Arezzo”. Cronoprogramma, costi, capienza, linee guida per l’impianto che sognano i tifosi: tutto quello che c’è da sapere
SI PARTE – Pochi minuti fa la Ss Arezzo ha ufficializzato la partenza dei lavori per il nuovo stadio. Con il completamento dell’iter amministrativo e burocratico, culminato con la firma del contratto di appalto, inizierà infatti la demolizione della Tribuna Maratona. Il cantiere sarà “oscurato” dal mega pannello lungo 108 metri e alto 8, montato nelle scorse settimane proprio davanti alla Maratona. L’installazione della struttura è stata richiesta dalla Lega per salvaguardare la qualità del colpo d’occhio degli spettatori e (soprattutto) dei telespettatori. Ben visibili il rendering della gradinata del futuro e i loghi degli sponsor che hanno collaborato con la Ss Arezzo.
IMPRESE DEL TERRITORIO – “Si tratta del primo passo concreto di un progetto ambizioso e strategico per il futuro del club e della città – si legge nella nota stampa del club – che porterà alla realizzazione di un impianto moderno, funzionale e aperto al territorio, destinato a diventare un punto di riferimento non soltanto per lo sport ma anche per la vita sociale e aggregativa di Arezzo. L’avvio dei lavori arriva al termine di un percorso lungo e complesso, che ha visto la costituzione della società di scopo incaricata di seguire lo sviluppo dell’intervento e il successivo ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell’amministrazione comunale. Le operazioni di demolizione saranno eseguite dalla ditta Bruschi di Cortona, realtà imprenditoriale del territorio, in linea con la volontà più volte espressa dal presidente Manzo di valorizzare le professionalità locali. Il coordinamento progettuale è stato affidato all’architetto Carlo Antonio Fayer, mentre la direzione dei lavori sarà curata dall’ingegner Giorgio Lupoi. Secondo il cronoprogramma previsto, gli interventi di demolizione saranno completati entro la fine dell’anno e non comporteranno alcuna limitazione allo svolgimento delle gare casalinghe della squadra, che continueranno regolarmente secondo il calendario sportivo”.
LA SODDISFAZIONE DI MANZO – “Oggi non celebriamo soltanto l’avvio di una demolizione, ma l’inizio concreto della costruzione del futuro dell’Arezzo”, dichiara il presidente Guglielmo Manzo. “Abbiamo affrontato un percorso impegnativo sotto il profilo amministrativo e progettuale, ma abbiamo sempre creduto nella possibilità di regalare alla città uno stadio all’altezza della sua storia e delle sue ambizioni. Il nostro obiettivo è realizzare una struttura moderna, sicura, sostenibile e vissuta ogni giorno dai cittadini. Desidero inoltre sottolineare con soddisfazione il coinvolgimento di aziende e professionisti del territorio. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto che il progetto del nuovo stadio dovesse rappresentare anche un’opportunità di crescita e sviluppo per le eccellenze aretine. La partenza dei lavori dimostra che quanto annunciato in questi anni sta diventando realtà”.
L’ULTIMO VIA LIBERA – Con il provvedimento numero 2430 del 23 settembre, il Comune ha approvato il verbale di validazione del progetto esecutivo relativo alla prima fase, parziale, di demolizione della tribuna Est Maratona, intervento propedeutico alla successiva ricostruzione dell’impianto. Il progetto, presentato dalla società di scopo Arena Amaranto e acquisito dagli uffici comunali il 30 luglio, ha superato le verifiche tecniche e amministrative, con esito favorevole. L’intervento ha un valore complessivo di 355.127,94 euro, di cui 203.630,81 per i lavori, 90.521,56 per gli oneri della sicurezza e 60.975,48 per somme a disposizione. La convenzione con il Comune prevede la cessione del diritto di superficie al club amaranto per una durata di 90 anni.
LA SOCIETA’ DI SCOPO – Si chiama Arena Amaranto srl e rappresenta una struttura dedicata, pensata per separare la gestione dell’impianto dall’attività sportiva e per attrarre capitali. Ha sede all’interno dello stadio Comunale, un capitale sociale di 250 mila euro (165 mila euro già versati) e il presidente Guglielmo Manzo come amministratore unico. L’assetto societario vede la maggioranza in mano alla Società Sportiva Arezzo Srl, che detiene il 52% del capitale (130 mila euro), mentre il restante 48% (120 mila euro) appartiene a Gelmax Srl, la holding costituita nel 2025 da Guglielmo Manzo (99%) e dall’ex amministratore delegato Sabatino Selvaggio (1%) dopo la cessione del 50% di New Energy alla Fondazione Enasarco per una cifra intorno ai 20 milioni di euro.
IL COLOSSO MONDIALE – L’Arezzo ha definito un accordo di collaborazione con Legends Global, una delle principali aziende mondiali specializzate nel trasformare gli impianti sportivi in attività redditizie. Fulcro della partnership è il progetto di riqualificazione dello stadio. LG ha sedi in tutti i continenti e lavora con club, proprietari di strutture, grandi eventi occupandosi di consulenza strategica, vendita di diritti commerciali, hospitality, gestione dei ricavi e naming rights, cioè quegli accordi grazie a cui un brand investe per dare il proprio nome a un luogo, un evento o, come in questo caso, a uno stadio. Tra i clienti figurano veri e propri colossi come le franchigie statunitensi NFL (football americano) e MLB (baseball), la Premier League, LaLiga e numerosi progetti di nuovi stadi negli Usa e in Europa.
AMBIENTE, CONCERTI, MODERNITA’ – Il nuovo stadio sarà dotato di impianti ad alta efficienza, tecnologia Led e un sistema fotovoltaico di 1,3 Mw in copertura per l’autoproduzione elettrica. È prevista la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile, con benefici ambientali, sociali ed economici per la città: un modello di sostenibilità in linea con i Criteri ambientali minimi e con protocolli Leed/Envision. Grazie alla capacità di raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana e le acque grigie, si garantirà una gestione sostenibile delle risorse idriche. Inoltre, la particolare attenzione alla messa in opera di interventi di mitigazione ambientale supportata dall’integrazione di nuove piantumazioni, ridurrà in modo significativo la produzione di CO2 e il microclima urbano. Nascerà anche uno spazio civico multidimensionale con percorsi ciclopedonali e servizi urbani. Tra le funzioni previste: spazi ristorativi, food hall e ristorante panoramico al primo piano, aperti tutto l’anno per cittadini e visitatori; skybox e aree hospitality per imprese, partner e istituzioni; uffici e servizi privati; spazi per concerti, eventi culturali, sociali e aziendali, fruibili 365 giorni l’anno; aree verdi e piazza urbana per attività pubbliche e tempo libero. Un luogo sportivo che diventa nuova polarità urbana e sociale, un mix funzionale capace di generare economia, cultura, benessere e comunità.
LA CAPIENZA – Il nuovo stadio avrà una capienza complessiva di 12.926 spettatori, così suddivisi: 3.200 in Tribuna Centrale, 3.508 in Maratona, 2.969 in Curva Nord, 3.133 in Curva Minghelli, 116 nei Field Box che garantiranno una visione privilegiata a bordo campo.
I COSTI – Il progetto per il nuovo stadio Città di Arezzo, coordinato dall’architetto Carlo Antonio Fayer, che ha visto all’opera il gruppo di tecnici formato da M28 Studio, Spsk Studio e Speri S.p.A, è il primo in Italia articolato seguendo le direttive della legge stadi (D.L. 38/2021). Secondo il piano economico e finanziario presentato, l’analisi degli investimenti necessari ha delineato fabbisogni finanziari per un totale di € 39.917.758 più Iva (pari a € 8.366.260) per complessivi € 48.284.018, interamente a carico della famiglia Manzo e di partner privati.
IL CRONOPROGRAMMA
Prima fase (2026-2028) – Demolizione e ristrutturazione della Maratona e della curva ospiti con spostamento del terreno di gioco
Seconda fase (2029-2030) – Demolizione e ricostruzione della curva Minghelli, ristrutturazione definitiva della tribuna coperta e degli spazi esterni
LE TAPPE DEL PROGETTO
10 dicembre 2024 – parere favorevole della conferenza dei servizi preliminare
30 gennaio 2025 – riconoscimento di pubblica utilità del progetto da parte del consiglio comunale
11 dicembre 2025 – parere favorevole della commissione pubblico spettacolo
18 dicembre 2025 – parere favorevole della conferenza dei servizi decisoria
31 gennaio 2026 – parere favorevole della commissione impianti del Coni
16 marzo 2026 – parere favorevole dell’agenzia del demanio di Roma
2 aprile 2026 – approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica da parte del consiglio comunale
29 aprile 2026 – firma della convenzione tra Comune e Ss Arezzo con concessione del diritto d’uso dell’impianto per 90 anni
1 giugno 2026 – inaugurazione cantiere allo stadio
23 giugno 2026 – costituzione della società di scopo
23 settembre 2026 – approvazione primo lotto di lavori












