Alberto Farsetti

All’età di 84 anni ci ha lasciato l’imprenditore Farsetti, alla guida dell’Arezzo nel 1989 dopo aver ricoperto anche le cariche di amministratore delegato e vicepresidente. Presente allo stadio fino a quando le condizioni di salute gliel’hanno permesso, è stato sempre animato da una passione sincera e profonda

Una notizia luttuosa per l’Arezzo calcio. Si è spento stanotte, all’età di 84 anni, Alberto Farsetti. Aveva l’amaranto nel cuore e non solo perché è stato dirigente dell’Unione Sportiva dal ’79 al ’90, ricoprendo le cariche di amministratore delegato, vicepresidente e anche presidente. La sua era una passione coltivata da bambino e mai abbandonata, corroborata da una presenza assidua allo stadio fino a quando le condizioni di salute gliel’hanno permesso. Imprenditore orafo, titolare della Sao, ha dato al calcio aretino più di quanto abbia ricevuto: ma non se n’è mai fatto un cruccio, perché alla base c’era un attaccamento profondo e viscerale ai colori amaranto.

Alla moglie Maria Irma, sempre al suo fianco sui gradoni del Comunale, al figlio Stefano, ex presidente e attuale membro del direttivo di Orgoglio Amaranto, a tutti i familiari, le più sentite condoglianze della redazione di Amaranto Magazine.

IL CORDOGLIO DI ORGOGLIO AMARANTO – Questa mattina ci siamo svegliati con una brutta notizia. Se ne è andato all’età di 84 anni, l’ex presidente amaranto Alberto Farsetti, il babbo del nostro amico Stefano, da tempo consigliere del direttivo di Orgoglio Amaranto. Dell’Unione Sportiva Arezzo è stato tutto, tifoso sicuramente, tanto da trasmettere una passione profonda al figlio, poi, dal 1979 amministratore delegato, vice presidente e presidente, fino a quando nel 1990 tornò nelle vesti di tifoso della squadra e della città che tanto ha amato. Sappiamo che continuerà a farlo, osservando con attenzione quello che succede sul campo, sugli spalti e nel comitato Orgoglio Amaranto. Siamo profondamente colpiti da questa scomparsa, perché Alberto rappresenta, la trasparenza, la dedizione e l’amore vero per questi colori e per questa comunità. E per noi continuerà a essere un esempio da non dimenticare mai. Se ne va un pezzo di storia dell’Arezzo, ma è un pezzo questo che diventa una pietra sulla quale poggiarsi per guardare avanti.

Caro Alberto adesso che sventoli in alto la bandiera amaranto, guidaci quotidianamente e porta il nostro abbraccio al presidente Terziani e a mister Angelillo. Le più sentite condoglianze al nostro amico Stefano e alla sua cara mamma Mirna, a Egizia e a Rebecca e a tutta la famiglia Farsetti.