Dopo la centrifuga di emozioni di Marassi, gli amaranto a caccia dei tre punti per corroborare l’entusiasmo di una piazza che sta diventando sempre più calda: attesi 7.500 spettatori, quasi sold out il settore ospiti di Carrara per la gara di mercoledì prossimo. Il tecnico del Benevento grande ex della sfida. Bucchi avanti con il 433 e la stessa formazione di Genova con l’eccezione del moldavo, di nuovo titolare. Calcio d’inizio alle 19.30
L’obiettivo è centrare contro il Benevento la prima vittoria interna stagionale. Dopo la centrifuga di emozioni di Marassi, sarebbe il modo migliore per corroborare l’entusiasmo di una piazza che sta diventando sempre più calda, in controtendenza rispetto al suo passato. Basti pensare che, oltre ad aver concretizzato l’ormai consueto pienone di domani sera, i tifosi amaranto hanno quasi riempito il settore ospiti di Carrara, dove l’Arezzo giocherà mercoledì prossimo alle 20 per il turno di metà settimana (620 posti, 561 tagliandi venduti). Una caccia al biglietto per una partita di là da venire non si era mai vista: potenza della serie B e della fame di calcio che finalmente trova soddisfazione.
Prima, comunque, c’è il Benevento, neopromossa che ha approcciato benissimo la serie B, tant’è che ha 11 punti in classifica, uno più degli amaranto. Tra i motivi di interesse c’è il ritorno di Antonio Floro Flores da avversario: da giocatore ha fatto impazzire il Comunale con 28 gol in due stagioni di B e sprazzi di classe pura. Adesso allena i campani e, per la prima volta, affronterà l’Arezzo da ex. Il pubblico gli dedicherà di sicuro il giusto tributo, prima di fiondarsi su una gara che si preannuncia equilibrata.
I giallorossi finora hanno giocato 5 volte in casa e solo 2 in trasferta (sconfitta ad Ascoli, vittoria a Carrara), il che potrebbe confondere un po’ le analisi. Sono una squadra geneticamente votata al palleggio e al gioco d’attacco, che ama sfruttare l’uno contro uno sugli esterni. “Siamo simili per caratteristiche e filosofia”, ha infatti detto Bucchi in conferenza stampa. Floro si presenterà con un 433 elastico e dinamico, imperniato sul play e capitano Maita a centrocampo e un tridente di qualità formato da Lamesta, Salvermini e Okereke.
Modulo speculare per l’Arezzo. Dopo la sconfitta all’ultimo secondo con il Palermo, la legnata presa dal Sudtirol e il pareggio senza gol contro la Cremonese, Bucchi e la squadra confidano nel primo risultato pieno al Comunale. Considerando che all’orizzonte ci sono 4 partite in 14 giorni, il tecnico ha annunciato il turnover per avere sempre forze fresche. Ma le rotazioni cominceranno dalla trasferta di Carrara: domani, a occhio e croce, toccherà allo stesso undici che ha sbancato Genova, con l’eccezione del rientro di Ionita a centrocampo al posto di Mawuli.
In avanti toccherà di nuovo a Cerri, centravanti di stazza che non ha ancora trovato la via del gol e che fa storcere il naso ai tifosi. Bucchi però lo ha difeso a spada tratta, sottolineando l’importanza del lavoro messo a disposizione della squadra. Indisponibili Illanes, Olivieri e Viviani, solito ballottaggio tra Arena e Pattarello sul lato destro del tridente. Attesi 7.500 spettatori, forse di più, con una manciata di biglietti ancora disponibili per la tribuna centrale. Tutti vogliono andare a vedere l’Arezzo ed è questo il dettaglio più sorprendente in assoluto. Calcio d’inizio alle 19.30.












