La squadra, senza i 4 punti di penalizzazione, eredità della vecchia gestione dirigenziale, si troverebbe in acque tranquille. Il club, finito in amministrazione giudiziaria per presunta infiltrazione mafiosa, sta vivendo un periodo complicato anche a causa dell’inchiesta sul Superbonus in cui è rimasto coinvolto l’ex presidente Alfredo Guerri, poi rimpiazzato da Alfonso Morrone. Il ds Stefanelli, ex Empoli, in estate ha cambiato radicalmente la rosa, l’anno scorso arrivata fino alla semifinale playoff. In panchina il tecnico De Giorgio, ex Potenza. Domani probabile 433 con il difensore Bellich e la mezz’ala Pierobon elementi top
CLUB TORMENTATO – Trasferta in terra campana per gli amaranto, che domani saranno di scena al Romeo Menti ospiti della Juve Stabia che con 9 punti, con 4 di penalizzazione, occupa la sedicesima posizione. Il club a livello societario non sta vivendo un momento tranquillo. Ad aprile il primo cambio di proprietà con la Brera Holdings che cede ufficialmente il club alla neo costituita Stabia Capital S.r.l.. Il 10 giugno il tribunale di Napoli, alla seconda udienza, ha ritenuto idoneo Alfredo Guerri come nuovo patron del club campano. L’imprenditore, già main sponsor della squadra con la sua Domus srl, ha dunque acquisito le quote societarie salvando il club dal baratro, dopo mesi di agonia e di amministrazione giudiziaria, dall’ottobre 2025, a seguito di un’inchiesta per presunta infiltrazione mafiosa. Guerri ha provveduto a versare un aumento di capitale di 6,9 milioni di euro, consentendo al club di iscriversi al campionato di serie B. A settembre però un nuovo colpo di scena, con lo stesso Guerri che è stato coinvolto in un’indagine della procura di Napoli legata a presunti crediti fiscali del Superbonus 110%, con un provvedimento di sequestro di beni e una misura interdittiva temporanea. Il 9 ottobre scorso c’è stato un nuovo cambio al vertice della Juve Stabia. Il consiglio di amministrazione è stato rinnovato integralmente a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, aprendo una nuova fase nella gestione del club. Alla guida delle Vespe è arrivato Alfonso Morrone, indicato come nuovo presidente della società. A dare esecuzione alle disposizioni è stato Giovanni Montaperto, nella sua veste di amministratore giudiziario e legale rappresentante di Domus S.r.l., società che controlla integralmente il capitale della Juve Stabia e le cui quote risultano attualmente interessate da un provvedimento di sequestro preventivo. A ricoprire la carica di presidente c’è appunto Morrone, manager con una significativa esperienza nel settore sportivo, nel ruolo di vicepresidente è stato confermato Salvatore Scarpa, già amministratore giudiziario della Juve Stabia, e a completare il nuovo cda Mario Ferrara, anch’egli già impegnato nella gestione giudiziaria del club.
CLASSIFICA DECURTATA – Invece le penalizzazioni non riguardano la nuova società ma quella che ha operato fino a giugno, e sono stati inflitti per alcune violazioni amministrative. Il primo -2 riguarda le ritenute Irpef e il secondo la mancata presentazione della documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e solidità finanziaria. Tra l’altro il 10 novembre è previsto davanti al tribunale federale il ricorso sulla prima penalizzazione inflitta alla squadra. Negli ultimi giorni si sono intensificate le voci di un interessamento del patron del Basket Napoli, Matt Rizzetta, per l’acquisizione del club.
ROSA MOLTO CAMBIATA – Tornando al campo, in estate il nuovo direttore sportivo Stefano Stefanelli, ex Empoli, ha scelto per la panchina dei gialloblù Pietro De Giorgio. Classe ’83, calabrese di Praia a Mare, dopo una buona carriera come trequartista con Cavese, Perugia, Vicenza e soprattutto Crotone, appesi gli scarpini al chiodo nel 2020, ha iniziato la propria carriera in panchina nella Luparense come collaboratore tecnico. Nel ’21 è vice allenatore al Lamezia, mentre la stagione successiva è in serie C al Potenza, sempre come allenatore in seconda. Il 10 ottobre 2023, dopo l’esonero di Alberto Colombo, assume l’incarico di tecnico dei potentini per una gara, prima dell’ingaggio di Franco Lerda, il quale lo porta nel suo staff come collaboratore tecnico. Esonerato Lerda, per due gare è nuovamente in panchina prima dell’arrivo di Marchionni. Con il nuovo mister è dirottato alla Primavera, ma torna alla guida della prima squadra a due giornate dalla fine e salva il Potenza ai play-out. Nelle due successive stagioni conquista un buon settimo posto e lo scorso anno la Coppa Italia di C, prima del suo arrivo a luglio a Castellamare.
SERIE UTILE – La squadra ha decisamente cambiato volto rispetto a quella che la scorsa stagione aveva centrato un ottimo settimo posto, che le aveva permesso di accedere ai play-off fino alle semifinali, battuta poi dal Monza. Pochi i riconfermati: il portiere Boer, i difensori Signorini e Bellich, i centrocampisti Pierobon e Battistella, il fantasioso Maistro e l’attaccante Candellone. Tra gli acquisti, da segnalare quelli dei difensori Pietrangeli dal Sudtirol e Bettella dal Pescara, del terzino olandese Douglas dall’FC Eindoven, dei centrocampisti Artioli dal Mantova, Karic dall’Entella e del ritorno di Buglio dal Catanzaro, dell’attaccante Di Nardo prelevato dal Pescara per quasi 2 milioni di euro. La squadra è in buona salute, nelle ultime 7 partite ha perso solamente una volta nell’ultima uscita al Menti contro l’Hellas (0-1), ed è reduce dal pareggio di Empoli per 2-2 che ha lasciato un po’ di amaro in bocca ai gialloblù. Il risultato sta stretto alle Vespe, protagoniste di una buona prestazione, che hanno commesso però qualche sbavatura quando erano in vantaggio, concedendo qualche occasione di troppo agli avversari, e che nel finale hanno fallito una ghiotta occasione con Bettella per vincere l’incontro. Al netto dell’ultima partita, dove tra l’altro De Giorgio ha fatto un ampio turnover, la Juve Stabia nelle ultime settimane ha mostrato un buon equilibrio in campo, una discreta intensità, dimostrandosi in crescita a livello di gioco, anche se ancora sono da limare alcuni errori di concentrazione.
DIFESA E CENTROCAMPO – La difesa ha buona struttura fisica ed è guidata da quel Bellich che in passato è stato molto vicino all’Arezzo, coadiuvato da Bettella, giocatore con un buon senso della posizione e una comprovata abilità nella prima costruzione. Le fasce sono presidiate a destra da uno degli ex di giornata, Maggioni, e nel lato mancino da Douglas, diventato titolare per l’infortunio di Scuderi, ma che poi si è imposto per le sue buone prestazioni. Mancino cresciuto nell’Ajax, terzino di buona struttura e ottimo dinamismo, ama accompagnare l’azione offensiva, garantendo corsa e spinta. In porta l’ex Vis Pesaro Vukovic, bravo tra i pali. A oggi sono 11 le reti al passivo, con la linea difensiva che va in affanno sulle giocate in velocità e palla a terra, mentre è decisamente abile sui palloni alti. In mezzo al campo il faro è Artioli, play a cui piace proporre gioco e iniziare l’azione, che corre molto e non fa mancare il suo apporto sul piano temperamentale. Mediana comunque con tante alternative: Pierobon, mezz’ala che unisce corsa a una buona dose di qualità; l’altro ex di giornata Buglio, utilizzato anche come regista; Karic, ottimo recupera palloni, discreto negli inserimenti, giocatore più di spada che di fioretto; Kumi, italo-ghanese, classe 2004 in prestito dal Sassuolo, mezz’ala box-to-box, forte fisicamente, con gamba e propensione ad attaccare gli spazi. Oltre a loro Maistro, duttile, di buona qualità, pericoloso dalla distanza; Battistella, disciplinato, rientrato in questa stagione dopo un brutto infortunio al ginocchio.

L’ATTACCO – In avanti tutto passa per l’ultimo ex di giornata, ovvero Di Nardo, lo scorso anno in B capace di mettere a segno 14 reti e che quest’anno è già a quota 7: giocatore che è cresciuto tantissimo da quando indossava la maglia amaranto, forte fisicamente, generoso, abile nel gioco aereo, che attacca molto la profondità e che predilige le giocate in verticale. Il reparto per il momento si affida esclusivamente all’ex Pescara, dove per adesso i vari Sibilli, Candellone, Piscopo, giocatori con buona esperienza in B, non stanno dando il loro apporto a livello realizzativo.
MODULO E FORMAZIONE – De Giorgio per la sfida di domani non avrà a disposizione per infortunio Pietrangeli, Scuderi e Sandrucci. Juve Stabia con il 433. In porta Vukovic, a destra Maggioni preferito a Ricciardi, sull’out opposto Douglas, in mezzo alla difesa Bettella e Bellich. In mediana Kumi, Artioli e Pierobon che dovrebbero essere preferiti a Buglio e Karic. In avanti, a destra ballottaggio tra Maistro e Fernandes, e sul lato opposto tra Candellone e Sibilli, terminale difensivo Di Nardo.
ELEMENTI TOP – I giocatori da temere maggiormente, senza considerare l’attaccante ex amaranto, sono Marco Bellich e Christian Pierobon. Il primo è un difensore centrale classe ’99, nativo di Novara, mancino, con un piede educato per essere un centrale di difesa, alla quarta stagione in maglia gialloblù. Forte di testa, bravo in proiezione offensiva, ha segnato 14 gol da quando gioca a Castellamare, abile e cattivo in marcatura, con ottime capacità di lettura delle situazioni difensive. Christian Pierobon è centrocampista del 2002, veneto originario di Feltre. Cresciuto nell’Hellas, è arrivato alla Juve Stabia nel 2024 ed è cresciuto tanto nel corso delle sue stagioni con le Vespe. Mediano di corsa e sostanza, dinamico, generoso, abile nel recupero palla e applicato a livello tattico. Ragazzo di personalità, con buone doti di tiratore, è uno di quelli che in campo non concede nulla agli avversari.
PRECEDENTI – L’ultimo precedente tra le due squadre risale al 25 gennaio 2009, quando la gara si chiuse sullo 0-0.












