L’impianto è intitolato all’attaccante del Grande Torino scomparso nell’incidente aereo di Superga. La capienza omologata è di 7.642 posti, 300 per il settore ospiti. L’inaugurazione risale al 1984, mentre nel 2006 in serie C1 i tifosi stabiesi vissero la grande impresa di battere il Napoli per 3-1. Dal 2017 il manto è in erba sintetica e ha ricevuto la certificazione Fifa 2 Star

Scontro salvezza per l’Arezzo che gioca a Castellammare di Stabia, una delle tante cittadine dell’hinterland napoletano che si nutre di calcio e passione. Stadio piccolo e tribune adiacenti al campo, diciamo una struttura abbastanza rara in Italia, caratterizzata da evidenti balaustre gialle che fanno molto colore anni ’80 e riprendono i colori della Juve Stabia.

Lo stadio comunale si trova in zona centrale, è ben servito dalla Circumvesuviana ed è intitolato a Romeo Menti, attaccante del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, come gli impianti di Vicenza e di Montichiari. Il giocatore, nato a Vicenza il 5 settembre 1919, si trasferì all’inizio del 1945 proprio a Castellammare di Stabia dove giocò il campionato misto campano e guidò la squadra cittadina alla vittoria del torneo dell’Italia liberata (titolo in realtà mai riconosciuto dalla Figc). Segnò tredici volte, tre delle quali su rigore, spingendo lo Stabia, allenato dal livornese Vasco Lenzi, a primeggiare in classifica davanti alla Salernitana e al Napoli giunto terzo.

Oggi l’impianto possiede una capienza complessiva di 12.800 posti, ma solo 7.642 omologati stando all’ultima certificazione del 2024. Di 300 spettatori la capienza del settore ospiti.

Costruito nel 1984, l’inaugurazione dell’anno seguente vide ovviamente il record di pubblico con ben 15.000 spettatori in amichevole contro l’Avellino che militava in serie A: la Juve Stabia si impose per 3-1.

Altra partita storica fu quella del 2006 contro il decaduto Napoli guidato da Edy Reja nel girone B della Serie C1, un derby vinto dalla Juve Stabia per 3-1 davanti a oltre 10.000 spettatori. Un’impresa storica per gli stabiesi e un calice amaro per i parteneopei, ammorbidito dalla promozione in serie B a fine campionato.

Nell’estate 2011 sono stati eseguiti nuovi lavori di adeguamento dello stadio (nuova tribuna stampa, palestra e nuovi spogliatoi) per permettere alla Juve Stabia, neo promossa in serie B, di disputare le partite casalinghe di cadetteria.

Il 28 ottobre 2017 in occasione della partita di campionato di serie C, Juve Stabia-Rende (1-0), venne inaugurato il nuovo manto erboso sintetico. Inoltre nella stessa giornata fu intitolata una parte della tribuna centrale all’ex presidente delle vespe dal 1991 al 2001, Roberto Fiore, scomparso nel febbraio dello stesso anno.

Il manto di erba sintetica, in particolare, è di ultima generazione e ha ottenuto certificazione Fifa 2 Star. Un aspetto in ogni caso da tenere presente per gli amaranto, che invece giocano abitualmente nel bellissimo terreno del Comunale in erba naturale.