Iaccarino in azione a Castellammare di Stabia

Nunziante poco impegnato, Renzi non riesce a fermare Sibilli ma poi gioca con generosità. Coppolaro troppo morbido nell’uno contro uno decisivo, sempre attento Illanes. Sala porta più mobilità rispetto a Mawuli, per Arena un assist sopraffino e scarsa incisività. Il solito, generoso Tavernelli. Pattarello e Olivieri subentrano senza graffiare

Le pagelle di Juve Stabia-Arezzo.

NUNZIANTE 6 Uno dei paradossi della sconfitta di ieri è che vive un pomeriggio con poche ansie. Becca gol, imparabile, dopo novanta secondi e poi sbriga solo le formalità, tra cui intercettare un rasoterra molle dell’ex Di Nardo. Bravo invece sul tiro ravvicinato di Patanè. Solite titubanze quando prova a impostare con i piedi.

RENZI 6 Porta la croce tutta la partita, perché quando Sibilli gli apre il gas davanti lui lo rincorre, lo tampona ma non lo ferma. E quello va a segnare il gol decisivo. Di lì in avanti fa il suo con caparbietà, con impegno, provando anche ad appoggiare i compagni in attacco. Vukovic gli nega il gol in zona Cesarini, mandando in corner un suo tiro dal limite avvelenato da una deviazione.

COPPOLARO 5 Si fa saltare da Sibilli con troppa facilità nell’azione dell’1-0. Vero che siamo a campo aperto e che l’avversario poi ci mette del suo, incrociando con il piede debole un diagonale perfetto, ma l’uno contro uno è moscio. Peccato perché poi, insieme a Illanes, annulla il temuto Di Nardo e anche Candellone quando subentra.

ILLANES 6 Qualche sbavatura qua e là, un giallo evitabile che però fa parte del suo dna e una prova complessivamente positiva. Nel finale fa più il centrocampista aggiunto e l’attaccante della disperazione, che il difensore.

RIGHETTI 6 Gioca 45 minuti tignosi, come quasi sempre ci ha abituato quest’anno. Ammonito per un intervento vecchia maniera su Maistro, in cui prende palla e gamba. Bucchi lo lascia negli spogliatoi nell’intervallo, presumibilmente per non rischiare di rimanere in dieci (1′ st Cagnano 5 Un salvataggio determinante dentro l’area, subito dopo il palo di Douglas, e poco altro. Avrebbe il piede adatto per crossare palloni interessanti ma non lo sfrutta mai. Così così anche nella gestione).

MAWULI 5.5 Bucchi lo conferma nell’undici titolare progettando un’altra gara da battaglia, come con l’Ascoli. E invece il gol lampo di Sibilli scombina tuti i piani, con la Juve Stabia che si abbassa e l’Arezzo che deve fare la partita. Shaka non lesina impegno né qualche randellata delle sue ma porta poca acqua al mulino della squadra (1′ st Sala 6 Più vivace del compagno, anche per una questione morfologica. Un po’ caotico nel suo movimento ma qualche beneficio lo produce. Mastica in modo maldestro lo stop quando Illanes lo serve al limite dell’area stabiese: con più sensibilità, sarebbe andato in porta).

IACCARINO 6 E’ lui a consegnare sbadatamente alla Juve Stabia la palla che scatena il contropiede fatale. Ma è pur vero che si trovava a 90 metri da Nunziante e che poi Sibilli poteva essere abbattuto prima che combinasse il guaio. Nei successivi 94 minuti, recupero compreso, gestisce tanti palloni, quasi sempre con criterio, palleggiando sul corto e aprendo il gioco sugli esterni. Recupero importante per l’Arezzo.

IONITA 6.5 Uomo ovunque fino alla fine, con personalità e condizione atletica. Non sempre pulito nel palleggio, inconveniente inevitabile vista la mole di lavoro che si sobbarca. Da inizio stagione è uno dei giocatori che più spesso hanno tirato in porta, dettaglio non da poco per un intermedio.

ARENA 6 L’assist con cui manda Cerri a tu per tu con Vukovic è sopraffino. Ma è anche l’unica giocata veramente incisiva della sua partita. Intraprendente, con qualche buon numero, però sempre distante dalla porta, con pochi palloni mandati in mezzo come si deve. Dopo 11 giornate ha messo a referto un gol, un assist e un rigore procurato: serve di più (17′ st Pattarello 5.5 E’ in un periodo da vorrei ma non posso. Un tiro a giro che sfiora la traversa è il solo sussulto del suo spezzone).

CERRI 4.5 L’altro paradosso della giornata campana è che firma la prestazione più positiva da quando è in amaranto. Più spizzate di testa, qualche buona protezione della palla, un bel movimento in area, da centravanti, concluso con una girata a lato. Il gol che si divora al minuto 12, però, è esiziale. Su quell’episodio potevano svoltare sia la partita che la sua esperienza con l’Arezzo. Invece ciabatta sul fondo con il destro, alimentando rimpianti e perché (17′ st Cianci 5.5 Il suo lavoro di sponda lo fa bene e non è una novità. Il fatto è che non conclude mai verso Vukovic né trova il tempo per mettere il piede su uno dei tanti palloni che attraversano l’area delle vespe).

TAVERNELLI 6 Come al solito si fa un mazzo così, anche se a Castellammare gli restano in canna alcuni guizzi che il vero Tavernelli avrebbe tramutato in gol. Sfortunato, come un po’ tutta la squadra al Menti, quando Vukovic battezza male un suo tiro dai venti metri: la palla sbatte sul palo e torna in campo (28′ st Olivieri 5.5 Non fa meglio né peggio di Pattarello. Un paio di spunti con palla spedita nei sedici metri stabiesi, troppo poco per invertire il trend della gara. I cambi purtroppo non aiutano l’Arezzo).