Oggi Marco Bracciali festeggia 61 anni, ieri a Forlì ha tagliato un grande traguardo personale, ennesima tappa di una storia di fedelissimo cominciata nel 1980 a Montevarchi. Con una dedica speciale per l’amica Rossana Sacconi
Oggi festeggia 61 anni, ieri a Forlì ha tagliato lo storico traguardo delle 500 trasferte al seguito dell’Arezzo. Marco Bracciali, da tutti conosciuto come Kinder in virtù della giovanile passione per gli ovetti di cioccolata, è un’istituzione per il tifo amaranto. La sua storia di fedelissimo è cominciata nel 1980: Montevarchi-Arezzo 1-2, gol di Michesi e Colusso. A Piacenza, nel 2006, celebrò i 250 viaggi per sostenere la squadra (vittoria 3-2, doppietta di Adeshina). A Ponte San Giovanni, nel 2013, fece 350 (pareggio senza gol). A Tavarnelle, nel 2022, ha toccato quota 450 (sconfitta 4-2 contro il San Donato di Indiani).
Terziani, Angelillo, Cosmi, Menchino Neri, Gritti, Pilleddu, Minghelli i suoi miti della storia centenaria dell’Arezzo. Maniacale collezionista di foto e video di tutte le tifoserie italiane, ieri sera ha vissuto una di quelle emozioni che solo chi frequenta i gradoni dello stadio può comprendere: un gol vittoria segnato all’ultimo minuto, proprio davanti al settore, in mezzo al tripudio generale e con i bandieroni al vento, insieme ad altre 650 persone incuranti delle basse temperature, dell’umidità e delle tante vessazioni che deve subire un appassionato di calcio in serie C.
La sua frase “se ci sono arbitro e bigliettaio, è trasferta” è ormai un marchio di fabbrica, un modo per certificare la sua fama di stakanovista in giro per l’Italia, da nord a sud (isole comprese), inseguendo un’esultanza, una botta di adrenalina, il semplice ma appagante piacere di esibire i vessilli della curva sud Lauro Minghelli. Con un pensiero speciale a Rossana Sacconi, amica e compagnia di viaggio di tante trasferte, scomparsa troppo presto quattro anni fa.
Tanti auguri e complimenti Kinder! Appuntamento alla trasferta numero 600.












