(foto sito Fc Juventus)

Nove punti nel girone di ritorno per i bianconeri, gli unici a tenere il passo dell’Arezzo. In panchina l’esperto Brambilla, che a Bergamo con l’Atalanta è stato campione d’Italia Primavera. Mercato: Turicchia ceduto all’Entella, Pedro Felipe verso l’Avellino, prelevato il trequartista turco dalla Triestina. Domani al Comunale probabile 3412 con il metronomo Faticanti e l’attaccante Guerra elementi top

COME FUNZIONANO LE SQUADRE B – Amaranto in campo all’ora di pranzo al Comunale contro la Juventus Next Gen che, con 30 punti, occupa la sesta posizione di classifica appaiata al Campobasso. Le seconde squadre hanno da rispettare un regolamento diverso dalle altre formazione della terza serie. Con il comunicato n. 344/L del 27 maggio 2025 la Federazione ha dettato le linee giuda per la stagione. È stato deliberato che queste potranno essere promosse in serie B ma non potranno mai partecipare al medesimo campionato della prima squadra, né ad uno superiore. Qualora si verifichi un’ipotesi di compresenza della prima e della seconda squadra nella medesima categoria, la seconda squadra dovrà partecipare alla categoria inferiore. In caso di retrocessione della seconda squadra in serie D, la stessa potrà iscriversi al campionato dilettantistico 2026/2027, ferma restando la possibilità di ripescaggio in terza serie.

ROSE, UNDER E OVER – Le squadre B possono inserire nella lista di gara fino a 26 calciatori, soltanto 4 nati prima del 1° gennaio 2003. Tutti gli altri dovranno essere nati dopo il 31 dicembre 2002. Nella distinta, nel rispetto dei limiti numerici e di età sopra citati, potranno essere inseriti fino a un massimo di 7 calciatori che siano stati tesserati in una società di calcio affiliata alla Figc per meno di sette stagioni sportive. Tutti gli altri calciatori della distinta di gara dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla Figc per almeno sette stagioni sportive. Inoltre questi non dovranno essere presenti nell’elenco dei 25 calciatori per il campionato di serie A, né dovranno aver disputato più di 50 gare in serie A. Sono però sempre consentiti i passaggi fra la prima e la seconda squadra. Potranno essere utilizzati nelle eventuali gare di play-off o play-out solamente quei calciatori che abbiano raggiunto nel corso della stagione regolare le 25 presenze negli elenchi di gara della seconda squadra e/o delle squadre giovanili (U20, U18,U17) o le 12 presenze qualora il calciatore sia stato tesserato dalla società di serie A a partire dal 1° gennaio 2026. Regolamento un po’ complicato, ma doveroso da segnalare.

ALLENATORE ESPERTO DI GIOVANI – In panchina siede Massimo Brambilla, classe ’73 originario di Vimercate. Ex centrocampista di buon livello con le maglie di Monza, Torino, Parma e Mantova, ex Italia Under-21 con cui nel 1996 ha conquistato il campionato europeo e preso parte alle Olimpiadi di Atlanta. Appesi gli scarpini al chiodo inizia, nel 2010, ad allenare dalle giovanili del Pergocrema dove aveva appena concluso la carriera da giocatore. Dal 2011 al 2015 è a Novara dove guida allievi e giovanissimi nazionali, dopo di che passa all’Atalanta dove nel 2019 vince il campionato e la supercoppa Primavera e partecipa anche alla Youth League. Il 28 giugno 2022 viene ingaggiato dalla Juve, portandola alla finale di Coppa Italia, persa poi contro il Vicenza. La scorsa stagione aveva iniziato sulla panchina del Foggia, esonerato dopo 7 giornate, ma il 12 novembre 2024 è tornato alla giuda dei giovani bianconeri.

MERCATO – Nei giorni scorsi ha salutato uno dei tasselli importanti della squadra ovvero Turicchia, in gol nel match di andata e trasferitosi all’Entella. Anche un altro pezzo importante potrebbe lasciare la squadra: Pedro Felipe (suo l’autogol del 2-2 a settembre contro l’Arezzo) infatti è richiesto dall’Avellino. Nella giornata di venerdì però è arrivato un colpo importante dal mercato: prelevato dalla Triestina Teoman Gündüz, trequartista turco classe ‘04, accostato nei giorni scorsi anche agli amaranto.

PERIODO POSITIVO – La Next Gen arriva ad Arezzo nel momento migliore. E’ reduce da 3 successi consecutivi contro Carpi, Livorno e Ascoli (1-0), gara che ha portato con sé tante polemiche da parte marchigiana. E’ una formazione che produce un buon calcio, fatto di giocate in velocità e fraseggi stretti, che mette in campo intensità e quell’entusiasmo tipico delle squadre con una giovane età. Molti gli elementi abili a muoversi tra le linee, con la velocità e la qualità di Anghelè, Okoro e Deme. In campo la guida e il fulcro della squadra è il capitano, uno degli over a disposizione di Brambilla, l’attaccante Guerra, che assieme all’altro “vecchio” Filippo Scaglia, rientrato domenica da un infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per quasi due mesi, è leader tecnico e caratteriale.

CARATTERISTICHE DI SQUADRA – La difesa diretta proprio da Scaglia, è reparto strutturato a livello fisico. In porta non ci sarà il titolare Mangiapoco, out per un infortunio alla mano, che sarà sostituito da Simone Scaglia. Linea arretrata che oltre a Gil, spera di poter contare ancora sulla buona tecnica e la cattiveria agonistica del brasiliano Pedro Felipe. Senza Turicchia ci saranno sicuramente maggiori spazi per Brugarello e Savio. Linea che soffre la velocità, che ad oggi ha subito 24 reti, ma appena 3 nelle ultime 7 giornate. In mezzo Faticanti, il senegalese Deme, l’italoghanese Owusu e Cudrig, che spesso però viene utilizzato come esterno di centrocampo. Sull’out sinistro uno dei giocatori dal rendimento migliore, ovvero David Puczka, mancino austriaco, nazionale under 21, prelevato due stagioni fa dalla serie B del suo paese dove vestiva la maglia dell’Admira Wacker, che sta vivendo un’annata da assoluto protagonista, che con 5 reti realizzate, ne fanno il cannoniere della squadra. Tra le linee nelle ultime partite ha innalzato il livello delle proprie prestazioni Anghelè. In avanti capitan Guerra, l’ex Vis Pesaro Okoro e Alessio Vacca, che nell’ultimo periodo è scivolato nelle gerarchie di mister Brambilla. Attacco che non ha numeri esaltanti (a oggi 24 segnature): è il meno prolifico tra le prime 6 della classe.

il neo acquisto Teoman Gunduz con il ds Claudio Chiellini

MODULO E FORMAZIONE – Juve con il 3412. In porta Simone Scaglia, terzetto difensivo composto da Pedro Felipe, Filippo Scaglia e Gil. Linea mediana con Cudrig e Puczka sugli esterni, centralmente Owusu e Faticanti. Tra le linee Anghelè in vantaggio su Deme e in attacco Okoro e Guerra. Comunque occhio a Gündüz, che potrebbe essere subito gettato nella mischia.

GIOCATORI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Giacomo Faticanti e Simone Guerra. Il primo è centrocampista alla seconda stagione in maglia bianconera. Classe 2004, cresciuto tra Atletico Sora, Frosinone e Roma (con i giallorossi aveva esordito in Europa League contro l’HJK Helsinki), per poi passare in B alla Ternana nella stagione 23/24. Centrocampista di buona struttura fisica, abile nel gioco aereo, discreta visione di gioco, tatticamente intelligente, a suo agio più in fase di rifinitura che di finalizzazione. Il capitano Simone Guerra, 36 anni compiuti ad agosto, è il condottiero della squadra. Alla terza stagione a Torino, non ha bisogno di grandi presentazioni in categoria, capace di realizzare in terza serie quasi 150 reti. Attaccante centrale o seconda punta all’occorrenza, abile tecnicamente, bravo nel saltare l’uomo, pericoloso in area di rigore e nei piazzati, è un bomber da doppia cifra assicurata, raggiunta consecutivamente nelle ultime quattro stagioni. Bravo anche a legare il gioco e in fase di rifinitura: giocatore chiave per Brambilla non solo in termini di reti realizzate, ma perché conosce benissimo la categoria e perché si sta rivelando fondamentale per la crescita dei ragazzi della Next Gen, non solo dentro al rettangolo verde. Appena 3 reti in campionato, ma in rete nelle ultime due gare giocate.

ALL’ANDATA – Il 14 settembre 2025 l’Arezzo si impose 3-2 in rimonta ad Alessandria, sfatando un tabù. Doppio vantaggio bianconero con Turicchia e Turco e poi ribaltone grazie a Pattarello, all’autogol di Pedro Felipe e infine in pieno recupero a Ravasio su rigore.