Striscioni di protesta da parte dei tifosi riguardo il tema sicurezza. Prima e durante la gara con la Pianese sono stati ricordati il tifoso di Castiglion Fiorentino e l’ex magazziniera dell’Arezzo, scomparsi nei giorni scorsi
Striscioni di protesta da parte della curva sud contro le restrizioni imposte dal Viminale riguardo le trasferte dei tifosi. Quest’anno l’Arezzo ha dovuto giocare a Terni, Perugia e Livorno senza il proprio pubblico, mentre in altre circostanze (Rimini, Ravenna, Forlì) l’Osservatorio ha disposto restrizioni alla vendita dei biglietti, riservandoli ai possessori di tessera di fidelizzazione.
In curva, durante la partita con la Pianese, sono apparsi un paio di striscioni su questo tema caldissimo, legati anche al Ddl sicurezza approvato in questi giorni dopo gli scontri di piazza dell’ultimo periodo. “Come da previsione, prima l’Ultras poi tutta la popolazione” si leggeva in uno striscione esposto nel primo tempo. Nella ripresa ne è comparso un altro: “Altro che scudo penale per la vostra impunità, vogliamo numeri sulle divise per le vostre responsabilità”. Pure in questo caso, polemica aperta con le forze dell’ordine.
Non sono mancati nemmeno i momenti di commozione. Prima del fischio d’inizio lo speaker dello stadio ha ricordato Giuseppe Feliciani detto Picchio, storico tifoso di Castiglion Fiorentino scomparso venerdì a 81 anni. La Minghelli ha poi rivolto un saluto affettuoso a Mariolina Semeraro, per tanti anni magazziniera dell’Arezzo, i cui funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio. “Una vita dedicata alla maglia amaranto. Ciao Mariolina, fai buon viaggio” hanno scritto i tifosi. In tribuna, in sua memoria, il Museo Amaranto ha deposto un mazzo di fiori, una sciarpa e un gagliardetto su uno dei seggiolini.
“Ero alla partita e quando ho letto quel messaggio di vicinanza da parte della sud, mi sono commosso. Grazie di cuore a tutti” ha commentato Alessandro Badii, figlio di Mariolina ed ex segretario dell’Arezzo calcio.













