Gli emiliani hanno segnato appena un gol nelle sei giornate del girone di ritorno, mentre la porta di Sorzi è rimasta inviolata solo una volta negli ultimi due mesi. La squadra non vince da nove turni e si è vista rosicchiare gran parte del margine che aveva sui playout. La cessione del leader e capitano all’Arezzo, compensata con gli arrivi di Gaddini e Giani, ha inoltre costretto Cassani a cercare nuove soluzioni tecniche. Domani probabile 3421 con il centrale Zagnoni e il centrocampista Rosetti elementi top
LA RINASCITA DEL CARPI – Giovedì di campionato per gli amaranto, impegnati al Cabassi contro i padroni di casa del Carpi che, con 28 punti, occupano la dodicesima posizione appaiati al Livorno. Alla guida del club c’è Claudio Lazzaretti, proprietario della Texcart, azienda legata al mondo della moda italiana e internazionale, leadership nel settore, specializzata nella creazione di accessori e finiture creative per il settore del fashion, realizzando etichette tessute e stampate, cartellini, nastri, patch in silicone, e articoli di packaging e gadget personalizzati. Lazzaretti, carpigiano doc, è stato l’artefice nel 2021, dopo la mancata iscrizione alla serie C, della rinascita del club biancorosso e nel 2024 del suo ritorno nel calcio professionistico. In panchina da inizio stagione siede Stefano Cassani. Nativo di Faenza, figlio dell’ex ciclista e ct della Nazionale, nonché commentatore televisivo Davide, è arrivato in questa stagione al Carpi dopo un biennio in D alla guida prima del Victor San Marino e lo scorso anno del Lentigione. Giovanissimo, 36 anni compiuti a ottobre, ha iniziato presto la sua avventura in panchina nei settori giovanili di vari club dell’Emilia Romagna. Nel 2021 la prima esperienza con i grandi nel campionato di Eccellenza, sulla panchina del Del Duca Grama, poi le due ultime stagioni in D. Preparato tatticamente, con indubbie capacità nel leggere la partita, abile ad adattarsi alle squadre avversarie, ha dato prova di essere un motivatore e un allenatore caratteriale.
ARRIVI E PARTENZE – Nel recente mercato invernale il direttore sportivo Marco Bernardi non è riuscito a trattenere il giocatore più forte e rappresentativo della squadra, ovvero Matteo Cortesi, passato proprio all’Arezzo. Per sostituirlo sono arrivati l’ex amaranto Mattia Gaddini, in prestito dal Cittadella, e Mattia Giani, proprietà Pisa, nella prima parte di stagione all’Union Brescia. Inoltre sono stati ingaggiati Puletto dalla Pianese e Benvenuto dalla Pergolettese, ma cartellino dello Spezia. Hanno inoltre lasciato la maglia biancorossa Visani (Luparense), Toure (Correggese) e Arcopinto (Varesina).
MOMENTACCIO – Quello che gli amaranto troveranno di fronte è un Carpi in difficoltà. Nove partite senza vittorie, un solo gol messo a referto nelle prime sei gare di questo 2026, con la squadra di Cassani che si è vista rosicchiare quasi tutto il margine di sicurezza sulla zona calda accumulato a fine novembre, quando erano ben 11 i punti di vantaggio sui play-out. Quello che più preoccupa in tutto l’ambiente carpigiano è che alle spalle stanno tornando sotto squadre come Livorno, Perugia e Torres, che fino a dicembre avevano viaggiato lentamente, mentre adesso hanno preso slancio e velocità. Se non cambia il trend di risultati, presto le avversarie potrebbero mettere la freccia su Zagnoni e compagni. La crisi di risultati è da collegare proprio all’assenza di Cortesi (prima infortunato e poi ceduto), che a Carpi era leader tecnico e capocannoniere: per lui 6 reti in biancorosso. Con l’ex capitano in campo gli emiliani erano una delle squadre che calciava più in porta nel girone e avevano realizzato 23 reti in 19 partite. Dal 4 gennaio però la squadra di Cassani ha perso la via del gol. Nelle sei gare disputate in questo nuovo anno, la rete avversaria è stata violata solo in un’occasione, da Panelli contro la Pianese, restando all’asciutto nelle altre cinque gare. Questi numeri fanno dell’attacco dei biancorossi il peggiore da inizio 2026 di tutto il calcio professionistico italiano fra serie A, B e C.
ATTACCO STERILE, DIFESA SOTTO PRESSIONE – I numeri offensivi sono drammatici. Sall (3 reti all’attivo, una tolta dopo l’esclusione del Rimini), ha realizzato solo un gol nelle ultime 15 gare. Gerbi, tra l’altro infortunato, ha segnato appena un gol tra dicembre 2024 e febbraio 2026, e Stanzani è fermo a 2, compresa quella al Rimini, in 23 gare. Numeri che non fanno dormire sogni tranquilli in casa biancorossa, con la speranza aggrappata ai due nuovi volti arrivati dal mercato, ovvero Gaddini e Giani, che nel secondo tempo di sabato scorso a Ravenna (sconfitta per 1-0), hanno fatto intravedere qualcosa di interessante, con il Carpi che almeno a livello di gioco non ha demeritato. Detto dei problemi nel reparto offensivo, anche la difesa non sta passando un ottimo periodo. Nelle ultime nove partite solo in un’occasione la porta di Sorzi, tra l’altro non impeccabile su Corsinelli nella gara di Ravenna, è rimasta inviolata: il reparto ha denotato problemi di posizionamento, sbagliando anche le letture. Comunque è linea con buona fisicità, ma non estremamente strutturata, discreta in marcatura, con i braccetti che partecipano anche alla prima costruzione. Il Carpi dietro ha esperienza e un ruolo di rilievo lo copre Zagnoni, capitano dopo la partenza di Cortesi, che assieme a Panelli e Rossini forma il pacchetto titolare di mister Cassani. Sulle fasce diverse le opzioni, da Ceccotti a Tcheuna, da Rigo a Verza, tutti di buona corsa e gamba, nelle ultime giornate più impegnati in fase difensiva che di appoggio alla manovra. La mediana dà il meglio nelle situazioni di non possesso e di ribaltamento dell’azione, mentre le maggiori difficoltà le ha trovate quando deve fare la partita. Il migliore per rendimento è il 2005 Rosetti, mentre Figoli è il solito combattente e Pietra un jolly prezioso da spendere in più ruoli. Casarini, classe ’89, è il più esperto in rosa: tra Novara, Bologna, Alessandria e Cagliari ha messo assieme quasi 300 presenze tra A e B, ma è apparso nelle ultime settimane sotto ritmo, senza dare un grosso contributo in fase offensiva.

MODULO E FORMAZIONE – Vista l’intensa partita di Ravenna e la difficile e importante trasferta di Perugia, non è escluso che Cassani applichi il turnover. Carpi con il 3421, dove sono fuori dai giochi per infortunio Gerbi, Pitti e Foropani e in forte dubbio Puletto e Amayah. Sorzi in porta, linea difensiva con Zagnoni, Panelli e Rossini. A destra Ceccotti o Tcheuna e sull’out opposto Verza. In mezzo Rosetti e uno tra Figoli o Cesarini. Tra le linee non è escluso l’esordio da titolare di Gaddini assieme a Pietra o Puletto se recupera. In avanti Giani, favorito su Sall.
GIOCATORI TOP – I giocatori da tenere maggiormente sott’occhio sono Davide Zagnoni e Manuel Rosetti. Il primo è difensore che a breve compirà 31 anni, originario di Modena, cresciuto nelle giovanili del Parma, con trascorsi in D a Piacenza, Lentigione e Imola. È un centrale che soprattutto nei dilettanti si era messo in luce anche per i suoi gol, 25 in circa 150 presenze. Arrivato nell’estate 2024 dalla Vis Pesaro, ha buon temperamento, grintoso in marcatura, abile nel gioco aereo nonostante non sia un corazziere, dotato di senso della posizione. Una rete in campionato, decisiva, contro la Pianese. Rosetti è un classe 2005, in prestito dal Bologna dopo la scorsa stagione al Sestri. Nonostante la giovane età ha preso subito in mano le chiavi della mediana. Nativo di Forlì, cresciuto nel Cesena dove è restato fino al 2018, anno del fallimento della società, per accasarsi poi ai felsinei. La sua prima stagione tra i grandi in Liguria si è conclusa con una retrocessione, ma è stata decisamente positiva a livello personale. Mancino, si sa ben destreggiare sia come mezz’ala che come centrale, apprezzabile in fase di costruzione, con una buona intelligenza tattica. Abile anche nella fase di non possesso.
ANDATA – All’andata l’Arezzo si impose 3-1 in rimonta dopo l’iniziale vantaggio di Sall, ribaltato poi dalle reti di Renzi, Tavernelli e Varela.












