Circa 300 persone ad applaudire i calciatori e lo staff prima della partenza per Campobasso. “Ora è il momento di dare tutto quello che abbiamo dentro” si leggeva in uno striscione. Quella in Molise è la prima di tre trasferte vietate dall’Osservatorio ai sostenitori amaranto: interdette anche le gare di Sestri Levante del 20 marzo e di San Benedetto del Tronto del 4 aprile

C’era tanta gente stamani a Rigutino a presenziare all’ultimo allenamento della squadra prima della partenza per Campobasso. Almeno 300 persone si sono date appuntamento al centro sportivo Giusy Conti per manifestare il proprio sostegno agli amaranto, attesi da una trasferta delicata che cade dopo la sconfitta casalinga con la Ternana. Già mercoledì sera, subito dopo il triplice fischio dell’arbitro, la Minghelli aveva applaudito i calciatori e stamani è stato ribadito il concetto.

“Ora è il momento di dare tutto quello che abbiamo dentro. Noi crediamo in voi” si leggeva in uno striscione firmato dalla curva sud e appeso alla rete di recinzione. Subito dopo la rifinitura, la squadra si è avvicinata alla tribuna per ricevere l’incoraggiamento dei tifosi, che per una buona mezz’ora hanno cantato e sventolato le bandiere. Prima di rientrare negli spogliatoi, mister Bucchi ha sorriso e salutato il pubblico.

Quella di domani a Campobasso sarà la prima di tre trasferte cui non potranno prendere parte i residenti in provincia di Arezzo. L’Osservatorio ha infatti disposto il divieto in seguito ai disordini scoppiati a circa un’ora dalla partita con il Ravenna del primo marzo. Interdette al pubblico aretino anche le partite del 20 marzo a Sestri Levante contro il Bra e del 4 aprile a San Benedetto del Tronto.