Una gara molto sentita domenica, il Bra in trasferta venerdì prossimo: il campionato è a uno snodo cruciale prima dello scontro diretto con l’Ascoli del 30 marzo. Canotto: “Se fossi negli amaranto avrei qualche timore ad affrontare il Perugia di oggi”
Una partita per volta, ha sempre detto Bucchi. Ma adesso che ne mancano sette alla fine (sei per l’Ascoli e il Ravenna) e il traguardo comincia a intravedersi all’orizzonte, è chiaro che lo scenario cambia. E se si butta un occhio al calendario, non si può non notare che le prossime due gare rappresentano un crocevia cruciale per il finale di stagione: domenica ci sono Arezzo-Perugia e Gubbio-Ascoli, poi l’Arezzo va in trasferta con il Bra mentre l’Ascoli riposa e quindi, il 30 marzo, è in programma il big match al Comunale.
Il margine di sicurezza che gli amaranto si sono costruiti nel tempo è solido: +4 in classifica, una partita in più da giocare, scontro diretto a favore (per adesso). Resta l’ultima parte del lavoro da sbrigare e il mese di marzo, in questo senso, sarà fondamentale. Del resto si è sempre detto che i campionati si decidono a primavera e quello in corso non farà eccezione.
Domenica sarà un derby bello tosto. Canotto, esterno del Perugia arrivato al mercato di gennaio, al Corriere dell’Umbria ha detto: “Ho grande rispetto per la squadra di Bucchi ma il nostro è un gruppo che ha grandi qualità e il divario in classifica non è veritiero. Ci aspetta una gara difficile, dovremo interpretarla bene, anche perché non avremo il supporto dei nostri tifosi. Punteremo a contenere per poi ripartire e provare a mettere in atto le nostre qualità offensive. Se fossi nell’Arezzo avrei qualche timore ad affrontare il Perugia di oggi”.
Bucchi, nonostante il peso dei punti in palio sia sempre più rilevante, non snaturerà la squadra. Palla a terra, momenti di aggressione alta alternati ad altri in cui bisognerà contenere per trovare profondità in avanti, qualità nella manovra: questi i presupposti per una partita da interpretare bene, senza frenesie ma con le certezze ritrovate e corroborate dalla vittoria di Campobasso.
I numeri, come ovvio, sono dalla parte amaranto: 49 gol segnati contro 30, 19 gol subìti contro 37, 17 partite con la porta inviolata contro 5. Tutto ciò in aggiunta ai 36 punti di scarto in classifica. L’Arezzo parte favorito quindi ma è pur sempre un derby e si sa che il pronostico, in questi casi, conta relativamente. L’unica certezza è che servirà una prestazione a tutto tondo come quella di lunedì per scansare l’ennesima buccia di banana della stagione.












