Il Tar della Liguria ha ritenuto che le esigenze di tutela dell’ordine pubblico devono essere ritenute prevalenti rispetto a quelle di tutela degli interessi privati di assistere all’incontro dal vivo e di sostenere la squadra

Il tribunale amministrativo della Liguria ha respinto il ricorso presentato da Orgoglio Amaranto contro il divieto di trasferta imposto dalle autorità di pubblica sicurezza ai tifosi aretini per la partita di domani sera a Sestri Levante contro il Bra. Il comitato, tramite il legale Giulio Ciabattini, aveva chiesto la sospensiva del decreto prefettizio con cui è stata interdetta la vendita dei biglietti per la partita ai residenti in provincia di Arezzo.

Secondo il Tar non è irragionevole la valutazione prognostica del pericolo di reiterazione di condotte violente da parte della tifoseria dell’Arezzo. Pertanto le esigenze di tutela dell’ordine pubblico, della sicurezza pubblica e di quella delle manifestazioni sportive, devono essere ritenute prevalenti rispetto alle esigenze di tutela degli interessi privati di assistere all’incontro “dal vivo” e di sostenere la squadra.

Il provvedimento della prefettura di Genova fa seguito alle disposizioni del Casms (Comitato analisi sicurezza manifestazioni sportive) riguardanti il divieto di partecipazione dei sostenitori aretini alle partite di Campobasso (9 marzo), Sestri Levante con il Bra (20 marzo) e San Benedetto del Tronto (4 aprile). Questo in seguito ai fatti di cronaca che hanno preceduto la gara tra Arezzo e Ravenna dello scorso primo marzo. Analogo provvedimento è stato preso nei confronti della tifoseria ravennate.

La prevendita per la partita Bra-Arezzo resta dunque accessibile solo ai residenti fuori provincia, nei punti autorizzati e nel circuito Etes (Come On Web), fino alle ore 19 di stasera. Il prezzo dei tagliandi è di 12 euro + commissioni.