il rigore del 4-0 di Ravasio

Il centravanti segna due gol nella gara più delicata dell’ultimo periodo e festeggia nel modo migliore la nascita della figlia Virginia. Venturi di nuovo inoperoso, sul pezzo sia Gilli che Chiosa, piede affilato per Righetti. Tavernelli firma un doppio assist, Pattarello in convalescenza, Ravasio a quota 7 gol da subentrato

Le pagelle di Bra-Arezzo.

VENTURI 6 Interessante e insolito il loop in cui è finito da settimane: lo scenario intorno cambia, con l’Arezzo che gioca più o meno bene, spesso vince, talora pareggia, di rado perde. Ma a lui di occasioni per mettersi in mostra ne capitano veramente poche, con i tiri in porta degli avversari che da gennaio a oggi si contano sulle dita di una mano. La serata di Sestri non fa eccezione.

RENZI 7 Non è ancora il bip bip dei giorni belli. E l’interscambio con Pattarello sulla fascia funziona a sprazzi. E’ comunque tonico, concentrato fino alla fine e, soprattutto, leva dalla porta il cucchiaio di Maressa che avrebbe potuto complicare la gara. Salvataggio provvidenziale per la partita e per il finale di stagione.

GILLI 6.5 Non ha bisogno di dannarsi l’anima per assolvere i compiti del buon difensore. Il Bra, contrariamente alle abitudini casalinghe, è sterile e inoffensivo per quasi tutta la partita, con Baldini che non punge e La Marca che per trovare spazi deve retrocedere a metà campo. Prestazione sicura, senza sbavature.

CHIOSA 6.5 Gestisce la situazione con personalità. E’ chiaro fin da subito che dietro non ci sarebbe stato chissà quale lavoro, dunque si dedica a cucire il gioco, tenendo la linea altissima per accorciare il campo ai compagni e costringere il Bra dentro la sua trequarti. A 32 anni si è ritagliato una stagione d’alto livello e con la fascia al braccio. Adesso manca la ciliegina.

RIGHETTI 6.5 Disinvolto e con il piede affilato. Dopo nemmeno centoventi secondi recapita a Chierico un assist trasformato in gol (annullato per fuorigioco). Poi su calcio piazzato disegna una parabola maligna che mette in crisi Renzetti, il quale si salva con l’aiuto del palo. Una prestazione efficace la sua (29′ st Di Chiara 6).

MAWULI 6 Combattivo, tignoso, non sempre nel vivo del gioco. Costantemente proteso in avanti, stavolta non gli arrivano rifornimenti per la battuta a rete, a differenza di quanto successo con Campobasso e Perugia. Non ha i bioritmi al top ma tatticamente legge con senno lo sviluppo del match (29′ st Cortesi 6).

IACCARINO 7 Idee chiare da subito, mobile, con tempi di gioco rapidi. Sotto gli occhi di Guccione, squalificato e presente in tribuna insieme a Varela, firma un’altra prestazione autoritaria e autorevole. La manovra passa da lui ed è bravo anche a cambiare ritmo quando il giro palla si fa troppo compassato. Peccato che il Napoli a fine stagione se lo voglia prendere indietro.

CHIERICO 7.5 Onnipresente, vivace, ispirato. E’ lui che varia lo spartito, specie quando il risultato è inchiodato sullo 0-0 e il Bra fa un’incredibile densità a ridosso dei venti metri. Apre il gioco, si butta dentro, fraseggia, segna anche ma purtroppo da posizione di offside. Non stacca la spina nemmeno quando il punteggio diventa largo. Anzi, recapita a Ravasio l’assist per il terzo gol. Un’altra partita da tuttocampista completo (35′ st Viviani ng).

PATTARELLO 6 Bucchi lo richiama spesso, specie nel primo tempo quando transita davanti alla sua panchina. E lo invita a giocare a uno/due tocchi, che il terzo non serve. Il 10 produce un paio di guizzi in profondità, anche se il grosso delle giocate sono aperture orizzontali verso i mediani o Tavernelli, come nella circostanza dell’1-0. Una serpentina senza lieto fine nella ripresa, qualche lampo isolato qua e là. In convalescenza (29′ st Arena 6 Frizzantino e agevolato dalla china della gara in completa discesa. Buona la palla per Ravasio che si conquista il rigore del poker).

CIANCI 8 Doppietta nel momento più delicato per la squadra, in una partita che poteva rivelarsi un moltiplicatore di ansie e che invece i suoi gol trasformano in un trampolino verso il grande traguardo finale. In entrambe le segnature ci sono le stimmate del centravanti cazzuto, dominante e concreto. Sale a quota 12 in campionato e diventa il miglior marcatore della squadra, il modo perfetto per festeggiare la nascita della figlia Virginia. Leader (23′ st Ravasio 7 Un piccolo scampolo che vale una doppietta corroborante. Ha segnato 9 gol quest’anno, 7 dei quali partendo dalla panchina. Se non è un record, poco ci manca).

TAVERNELLI 7 Il suo movimento a pendolo è uno dei segreti della squadra, che così mantiene equilibrio e assetto. Ciò a volte va a scapito della lucidità in rifinitura e conclusione ma, messo tutto sul piatto, la bilancia pende dalla parte giusta. Ieri sera perlomeno è stato così. Assist per l’1-0, assist per il 2-0. Cianci ringrazia, i tifosi anche.