Dopo quelle di Campobasso e Sestri Levante, anche la partita di San Benedetto del Tronto è interdetta ai residenti in provincia di Arezzo. Per la curva ospiti del Riviera delle Palme sono comunque stati venduti circa quindici biglietti
La trasferta di San Benedetto del Tronto è stata vietata ai residenti in provincia di Arezzo dal prefetto di Ascoli Piceno. Il decreto fa seguito alla presa di posizione dell’Osservatorio e ai suggerimenti del Casms, arrivati in seguito ai disordini che si verificarono circa un’ora prima della partita tra gli amaranto e il Ravenna, lo scorso primo marzo. Analogo provvedimento è stato preso nei confronti dei sostenitori romagnoli.
“Attesa la pericolosità evidenziata dalla tifoseria dell’Arezzo – si legge nel documento del Viminale – e ritenendo altamente probabile che in occasione della gara in argomento possano verificarsi analoghe turbative per l’ordine e la sicurezza pubbliche, anche nella fase di movimentazione, il Dicastero ha chiesto al prefetto, sentito il questore, di valutare l’adozione di provvedimenti finalizzati al divieto della trasferta per la tifoserie aretina”. E così è stato.
E’ la terza volta consecutiva che l’Arezzo deve giocare senza il proprio pubblico al seguito. Ultimamente, sempre a causa dei fatti del primo marzo, era accaduto a Campobasso e Sestri Levante, dove disputa le gare interne il Bra. In stagione, invece, il divieto era scattato per le partite di Terni, Perugia e Livorno.
Al Riviera delle Palme, dove sabato alle 14.30 è in programma una sfida delicatissima, ci sarà comunque una rappresentanza aretina. Al momento sono una quindicina i biglietti staccati per il settore ospiti, acquistati evidentemente da residenti fuori provincia. La prevendita chiuderà domani, venerdì, alle ore 19.












