Venturi inoperoso e imbattuto in trasferta da 705 minuti, Renzi sta ritrovando brillantezza, Gilli e Chiosa senza affanni contro l’attacco più sterile di tutta la serie C. Guccione scolastico in regia, Chierico stavolta produce poco, inefficace Cianci. Cortesi produce solo qualche sussulto
Le pagelle di Samb-Arezzo.
VENTURI ng In trasferta non lo bucano dal 3 gennaio e con i 90 di oggi porta la sua imbattibilità esterna a 705 minuti. L’attacco più sterile di tutta la serie C non gli crea alcun patema, fatta eccezione per quel tiro di Eusepi che bacia il palo per poi adagiarsi in rete. Il fatto che il gol venga annullato potrebbe essere un segno del destino o solo un modo per allungare l’agonia. Vedremo di qui al 26 aprile.
RENZI 6.5 Sta ritrovando gamba e brillantezza. In fase difensiva non rischia mai, mentre là davanti è uno dei più attivi. Gli unici guizzi rilevanti di Pattarello si concretizzano quando premia le sue sovrapposizioni.
GILLI 6.5 Avvio tremebondo il suo: un pallone regalato agli avversari, un altro giocato rischiando l’osso del collo in disimpegno. Evidentemente il fallo da rigore su Corazza era ancora un fantasma che gli volteggiava sopra la testa. Alla lunga si riprende: efficace in chiusura, solido nel contrastare Eusepi e Semprini. Qualche ansia in più, ma poca roba, quando subentra Konate.
CHIOSA 6.5 Partita buona, anche se di fronte c’era una squadra con evidenti e acclarate difficoltà offensive. Gioca d’esperienza, quasi tiene i piedi nella metà campo della Samb più di quanti li tenga nella sua. Reclama un rigore per la trattenuta di Dalmazzi ma l’arbitro non glielo concede.
DI CHIARA 6.5 Gioca un bel primo tempo, sfruttando l’inerzia del match con l’Arezzo in costante possesso palla e anche il suo piede caldo. Dunque può accompagnare la manovra e crossare con frequenza. Non a caso mette in testa a Ionita e Cianci due pennellate che potevano e dovevano essere sfruttate meglio. Cala nella ripresa, complice una condizione non ancora ottimale, e poi abbandona per un dolorino (30′ st Coppolaro 5.5 Non proprio a suo agio a sinistra).
IONITA 6 Bucchi lo rilancia dal primo minuto dopo un mese e mezzo di stop, a riprova del fatto che lo considera indispensabile per gli equilibri della squadra. Ne riceve indietro un bel po’ di cucitura in mezzo al campo, con tanti inserimenti senza palla e una presenza aitante in fase di riconquista. Purtroppo per lui si divora un’occasione grossa così e va giù di tono man mano che girano le lancette. Al 99′ infatti gli capita la palla giusta, solo che mastica il tiro per stanchezza.
GUCCIONE 5.5 Rientra dopo il turno di indisposizione e distribuisce palloni con continuità ma n modo scolastico, senza il guizzo che servirebbe per scardinare il 352 preparato da Boscaglia. Spazi non ve ne sono, lui non riesce ad aprirli. Peccato per quel tiro al volo che sfila a centimetri dal palo e che poteva cambiare il match (13′ st Iaccarino 5.5 Ci mette brio ma non sposta granché. Tiene troppo palla quando invece bisognava sveltire il gioco).
CHIERICO 5.5 Gli resta il colpo in canna. Fa tanto movimento ma, stringi stringi, produce poco, quasi nulla. A parte l’uno-due con Tavernelli nel primo tempo, galleggia ai margini della partita (13′ st Cortesi 6 Era riuscito a schiodare l’equilibrio con un tuffo in area ma Di Francesco, dopo aver abboccato in presa diretta, l’ha sgamato all’Fvs. Prima mezz’ala d’attacco nel 433, poi esterno destro nel 424 finale. Porta qualche sussulto dentro il piattume della ripresa ma sono, per l’appunto, solo sussulti. Ammonito per simulazione, salterà il Livorno).
PATTARELLO 5 Ogni partita si ripete uguale a quella precedente in un deja vu che sembra non finire mai. Varia qualcosina qua e là ma sono dettagli che non spostano niente. Eppure Bucchi lo schiera di nuovo titolare e lo tiene dentro fino a quando proprio non può esimersi dal metterci mano. I numeri sono impietosi: appena 2 reti nel girone di ritorno, il gol su azione che manca dal 3 gennaio. Ma le prestazioni, specie le ultime, preoccupano ancora di più. Con il Livorno non ci sarà per squalifica, staccare un po’ potrebbe essergli salutare (42′ st Varela ng).
CIANCI 5 Gli capitano due palloni che di solito non sbaglia e stavolta, invece, li strozza entrambi: uno con il piattone destro (c’era anche fuorigioco), l’altro di testa, la sua specialità. Poi si arrabatta ma è impreciso e poco efficace.
TAVERNELLI 5 Un bel tiro al 22′ del primo tempo, frazione in cui se non altro dimostra una certa gagliardia. Il guaio è che dura tre quarti d’ora per poi perdersi nell’appiccicume della Samb, che stringe le maglie, si arrocca dietro e lo irretisce pian piano. Per lui un gol nelle ultime undici giornate: troppo poco (42′ st Ravasio ng).












