Paolo Antonio Toci in passato aveva disegnato il bozzetto della lancia d’oro della Giostra del Saracino per il centenario dell’Arezzo e i murales dedicati a Minghelli, Cutolo, Moscardelli e Neri al centro sportivo a Le Caselle. Adesso la sua firma sulla parete del comitato
C’è un’opera d’artista adesso nelle pareti della sede di Orgoglio Amaranto, realizzata grazie a una delle tecniche più caratteristiche di Paolo Antonio Toci. Ma qui più di tutto prevale il senso: è un pezzo di una delle coreografie più belle e significative, quella contro il Ravenna. Ha visto tante mani lavorarci sopra per poi issarla in curva.
Quando i gruppi della sud hanno donato questo simbolo al comitato, il direttivo ha pensato che Paolo fosse senza ombra di dubbio la persona giusta per dare nuova vita a un pezzo di carta dipinto, al quale ha aggiunto il suo tocco inconfondibile. Il comitato Orgoglio Amaranto lo ringrazia pubblicamente e con grande ammirazione per il suo talento che si esalta ancora di più quando c’è di mezzo l’Arezzo.
Toci in passato aveva disegnato il bozzetto della lancia d’oro dedicata al centenario dell’Arezzo, con il trofeo poi realizzato dal maestro intagliatore Francesco Conti per la Giostra del Saracino del settembre 2023. Si trattava di una lancia leggera e semplice, ispirata a quelle degli anni ’30. Nell’elsa e nell’asta intagliata su legno di tiglio si ritrovavano il pallone di cuoio che si usava una volta, il prato verde, il cavallino rampante, l’immagine della madonna del Conforto, il simbolo della città, la dedica al centenario amaranto per la 144a edizione della manifestazione oltre a riferimenti all’artista Adolfo De Carolis che proprio nel 1923 iniziò il suo intervento pittorico per affrescare la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. Inoltre la scritta “al campo, alla battaglia” che riprendeva un brano della disfida di buratto e che è stato mutuato dai tifosi allo stadio.
Toci ha poi disegnato la copertina del volume “100 anni di Amaranto”, pubblicato dal Museo nel 1923, che raffigura l’immagine stilizzata di Menchino Neri con la “mitica” maglia numero 8 della rovesciata al Campobasso. Sempre dalle sue mani sono usciti i murales dedicati a Minghelli, Cutolo, Moscardelli e Neri presenti al centro sportivo a Le Caselle.












