Per il capitano, per i suoi compagni Gigli e Righetti e per il team manager Pignotti la tessera di socio onorario del comitato, incorniciata come il campionato appena vinto

Ci ha pensato Marco Chiosa, il capitano della promozione, a sottolineare il senso della serata organizzata da Orgoglio Amaranto davanti all’ingresso della sede in curva sud. Una cena per circa cento persone a base di penne al fumo, grigliata mista, dolci assortiti e tanto entusiasmo, quello che continua a instillare nella tifoseria e in tutta la città il grande salto in serie B. Qualche ora trascorsa insieme a ricordare le partite più belle, a riassaporare i gol più spettacolari dell’annata, a immaginare il prossimo campionato, a dare un’occhiata allo stadio dove a breve partiranno i lavori di ristrutturazione.

Chiosa, chiamato al microfono dalla presidente di OA, Enrica Cherici, ha ripercorso il film di una stagione memorabile: “Abbiamo sempre creduto in questo grande obiettivo. E dalla partita con il Ravenna in poi, quando lo stadio ha cominciato a riempirsi fino all’ultimo gradone, abbiamo capito che non potevamo fallire. Le immagini di viale Giotto pieno di gente, di generazioni intere di tifosi che ci incitavano, ci applaudivano, resteranno nel cuore mio e di tutti i compagni. Abbiamo incontrato bambini, adulti, anziani e tutti ci hanno ringraziato per la B. La storia dell’Arezzo è piena di periodi difficili, di momenti complicati e sapevamo che la tifoseria, dopo tante amarezze, sognava una gioia così. Per tutti noi è stata una soddisfazione immensa che ci porteremo dentro per sempre”.

Parole sposate anche da Nicolò Gigli e da Samuele Righetti, presenti alla serata insieme al team manager Nazario Pignotti. Per tutti loro in regalo la tessera di socio onorario del comitato, incorniciata d’amaranto come il campionato appena vinto e consegnato agli annali.