Insieme ai due preparatori atletici il collaboratore Francesco Testi. Per gli amaranto pre ritiro a Rigutino e poi trasferimento a Clusone dal 18 al 30 luglio
L’Arezzo della serie B ricomincia dai preparatori atletici Iuri Bartoli e Maurizio Pecorari. I due lavorano insieme da febbraio 2025, quando prese avvio la gestione di Cristian Bucchi, chiamato in amaranto dopo due anni di inattività. Insieme a loro il collaboratore Francesco Testi, 28 anni, laureato in scienze motorie, con un passato alla Sansovino. Tutti insieme sono già all’opera per mettere a punto il programma estivo, con l’Arezzo che inizierà a faticare a Rigutino per poi trasferirsi nel ritiro di Clusone dal 18 al 30 luglio. Dello staff di Bucchi fanno parte anche il vice allenatore Flavio Giampieretti, il collaboratore tecnico Luca Antei, il match analyst Federico Santi e il preparatore dei portieri Francesco Franzese.
Iuri Bartoli, classe 1970, fiorentino, ha una lunga esperienza alle spalle. Ha lavorato in società di primo piano come Bologna, Parma, Sassuolo, Empoli e il suo percorso professionale è intrecciato a quello di Bucchi da nove anni. Con lui ha condiviso tutte le esperienze felici in serie C, in serie B, in serie A e anche il periodo di attesa al termine dell’esperienza di Ascoli. “Con il mister c’è un rapporto che va oltre il lavoro – ha detto Bartoli in una recente intervista a La Nazione. Ci collaboro dal 2017 ma lo avevo anche allenato ad Ascoli. Chi lo conosce non può che parlarne bene: è empatico, ti sa prendere ed è un trascinatore. La sua più grande dote è infondere serenità e fiducia nei momenti di difficoltà, come ha fatto nel finale di stagione. Non si è mai abbattuto e la squadra ha fatto altrettanto”.
Maurizio Pecorari, 50 anni da compiere a settembre, aretino, ha lavorato alla Pianese, nelle giovanili dell’Arezzo per poi approdare in prima squadra nella stagione della battaglia totale. Per lui un’esperienza al Pisa, con la promozione in serie B, e il ritorno in amaranto dove si è tolto la soddisfazione di vincere la serie D nel 2023 e la serie C poco più di un mese fa. Giovedì scorso è stato premiato dall’Aiac durante la serata del Timone d’oro, dove era accompagnato proprio da Bartoli e dal team manager Nazario Pignotti. “E’ un riconoscimento che condivido con tutto lo staff, la dirigenza e i giocatori. Con Bartoli e tutto il gruppo c’è un rapporto ottimo e una condivisione costruttiva del lavoro. Credo che questo, unitamente al lavoro della società, sia stato uno dei segreti della splendida annata che abbiamo fatto”.












