Fabrizio Stelo, prefetto di Arezzo

Fabrizio Stelo, classe 1968, nel giorno del suo insediamento ha raccontato di aver vissuto in città i primi anni della sua vita, frequentando qui asilo, elementari e medie. Ad aprile, quando guidava la prefettura di Teramo, ha seguito dagli spalti la vittoria amaranto per 4-1 al Pavone-Mariani. La simpatia per i colori amaranto adesso si intreccia con il suo ruolo istituzionale

Oltre ai tanti ricordi d’infanzia riaffiorati nel giorno del suo insediamento, ne è venuto a galla uno, più recente, legato ai colori amaranto. Il nuovo prefetto di Arezzo, Fabrizio Stelo, ha raccontato di aver vissuto in città i primi anni della sua vita, frequentando qui asilo, elementari e medie, e di non aver mai reciso quel cordone ombelicale. Il padre Vittorio infatti era dirigente in prefettura, prima di diventare direttore del Sisde. Negli anni è poi tornato più volte per rivedere gli amici, assistere alla Giostra del Saracino e, lo scorso aprile, era sugli spalti di Pineto per seguire la sfida contro l’Arezzo, quando ricopriva l’incarico di prefetto di Teramo. Fu una serata magica per la squadra di Bucchi, che vinse 4-1 e fece un passo decisivo per la promozione in serie B.

La simpatia per Arezzo (e per l’Arezzo), nata da bambino, adesso si intreccia con il suo nuovo ruolo istituzionale. In una stagione particolare, con lo stadio interessato dai lavori di ristrutturazione e una serie di inevitabili criticità organizzative da affrontare, il prefetto sarà chiamato a pronunciarsi su temi delicati riguardanti la gestione dell’ordine pubblico, la presenza dei tifosi ospiti e le soluzioni logistiche necessarie per garantire lo svolgimento delle partite, compresa la richiesta della società di ampliare la capienza della curva sud da 3.450 a 4.500 spettatori.

Stelo, classe 1968, è nativo di Roma ma le sue radici sono in Toscana, dove ha iniziato la sua carriera come addetto stampa del comune di Siena nel 1994. È laureato in scienze politiche ed è giornalista pubblicista. Nella sua trentennale carriera, ha ricoperto svariati ruoli al ministero dell’Interno, è stato poi vice capo di gabinetto nella prefettura di Siena, dirigente area immigrazione nella prefettura di Bologna, capo di gabinetto sia a Livorno che a Firenze. Prima della nomina a prefetto di Teramo nel marzo 2023, nel precedente biennio aveva svolto lo stesso incarico a Oristano.

In bocca al lupo e buon lavoro.