L’accordo tra la Ss Arezzo e il comune valdarnese per l’utilizzo dello stadio Pasqui ha scatenato la reazione di Simona Neri, alla guida dell’amministrazione negli anni scorsi: “Gli impianti sono stati realizzati e mantenuti con le tasse dei cittadini per servire in primis i nostri giovani, non per fare da vetrina a società terze e piene di soldi”
L’accordo fra la Ss Arezzo e il Comune di Laterina Pergine per l’utilizzo dell’impianto Pasqui da parte di alcune squadre giovanili amaranto rischia di aprire un caso politico per l’amministrazione valdarnese. Ieri l’annuncio dell’intesa, oggi la polemica presa di posizione della ex sindaca Simona Neri, che sui social ha polemizzato con l’attuale giunta.
“Leggo che il nostro vicesindaco Paoli avrebbe concesso lo stadio “A. Pasqui” di Pergine all’Arezzo Calcio per la prossima stagione. Un accordo sbandierato con trionfalismo che rappresenta l’ennesima dimostrazione di come questa amministrazione gestisca la cosa pubblica: dopo tre anni fatti di selfie, feste in piazza, cittadinanze onorarie e una gestione fallimentare dei servizi essenziali (nidi chiusi, materne pure, risorse perse e decine di famiglie in ginocchio, milioni di euro in avanzo) si riesce persino nell’impresa di mettere letteralmente alla porta le società sportive del nostro territorio.
L’accordo siglato prevede che nel nostro impianto di Pergine Valdarno si disputino le gare interne delle formazioni Under 14 e Under 15 nazionali amaranto, oltre ad altre partite della Scuola Calcio e dell’attività di base dell’Arezzo. Di fronte a un’occupazione così massiccia della struttura, la domanda sorge spontanea: quanto spazio e quali orari rimarranno per le nostre squadre? Ma la questione ancora più grave, politicamente, è un’altra: le società sportive del nostro territorio sono state minimamente consultate prima di calare questa decisione dall’alto?
Ricordo che l’Arno Castiglioni Laterina con un lavoro encomiabile, sforzi titanici e la passione smisurata di dirigenti, volontari e famiglie, garantisce un’attività sportiva eccezionale a tantissimi bambini e ragazzi. A loro si aggiunge la squadra del Montalto, un’altra realtà fondamentale del nostro Comune che vive e utilizza quotidianamente i nostri impianti. E come vengono ripagati tutti questi sforzi? Con il totale disinteresse.
Concedere uno stadio comunale con questa modalità significa togliere gli spazi vitali ai nostri ragazzi. La conseguenza sarà una sola, gravissima e inaccettabile: le squadre del nostro Comune saranno costrette ad andare a chiedere in affitto campi da gioco FUORI dal nostro territorio, dovendo pagare di tasca propria e scaricando costi extra e disagi logistici enormi sulle famiglie!
Gli impianti comunali sono stati realizzati e mantenuti con le tasse dei nostri cittadini per servire in primis i ragazzi di Laterina Pergine Valdarno, non per fare da vetrina a società terze e piene di soldi mentre i nostri giovani vengono trattati da ospiti a casa loro. Un’amministrazione seria dialoga con il territorio e difende le proprie eccellenze, non le ignora costringendole ad andare altrove. Basta propaganda e basta passerelle: i nostri ragazzi e le nostre società meritano rispetto e risposte immediate”.












