Il tecnico a due giorni dalla trasferta al Partenio: “Avellino con tante soluzioni dalla cintola in su, bisognerà impattare bene la gara. Nessun dubbio su Cianci: mi fido ciecamente di lui. Mercato? Non ho ansie particolari, mi spiace umanamente per i ragazzi che sono in uscita”
Conferenza stampa di Cristian Bucchi a due giorni dall’esordio in campionato ad Avellino. Il messaggio è chiaro: l’Arezzo deve meritare la categoria e conquistare la salvezza.
INIZIO TOSTO – “Dobbiamo difendere quello che abbiamo conquistato e dobbiamo farlo seconda la nostra filosofia, cioè attaccando. Sappiamo di essere una neopromossa, di affrontare squadre costruite con budget superiori, ma non ci sentiamo una vittima sacrificale. Metteremo l’elmetto e daremo battaglia a tutti. Inizio duro? Sì, è così. Anche se partire con 0, 3, 6 o 9 punti nelle prime giornate non deve modificare l’atteggiamento. Quello che conta è costruire una mentalità destinata a durare per tutte le 38 partite, le prestazioni conteranno più dei risultati”
L’AVVERSARIO – “Mi aspetto un Avellino aggressivo fin dal primo minuto. E poi c’è il fattore Partenio: stadio caldo, terreno sintetico, pallone veloce. I ragazzi dovranno essere bravi a impattare la partita, senza farsi sorprendere dall’avvio dell’avversario. Nesta ha grande varietà di soluzioni a centrocampo e in attacco, non è una gara che si può preparare pensando a neutralizzare una caratteristica specifica: serviranno concentrazione e capacità di leggere i momenti”
INFERMERIA – “Cerri lo valuteremo fino all’ultimo, Gilli ha recuperato, Pattarello è tornato ad allenarsi al 100% con il gruppo solo nell’ultima settimana e deve ancora crescere di condizione. Gli altri giocatori leggermente indietro sono Cagnano, Iaccarino e Coppolaro, che non hanno svolto la preparazione completa con il gruppo. Chi giocherà da play? Vediamo. Viviani è uno di posizione, bravo sul corto, mentre Iaccarino rompe le linee e Chierico è una via di mezzo tra loro due”
CIANCI – “Le trattative di mercato non sono un condizionamento. Pietro è un professionista straordinario, l’anno scorso ha giocato stringendo i denti nonostante problemi fisici e nel precampionato ha lavorato duro come non mai. Mi fido ciecamente di lui, a prescindere da ciò che succederà nei prossimi giorni”
MERCATO – “Sono molto contento della rosa, non c’è un ruolo in cui siamo del tutto scoperti e quindi non ho ansie particolari. Qualcuno probabilmente arriverà ma dipenderà anche dalle uscite. La gestione più difficile per me, in questo momento, non è tecnica ma umana: alcuni ragazzi che fino a poche settimane fa festeggiavano insieme a noi, adesso sono ai margini. E’ una situazione brutta, dobbiamo essere intelligenti nel viverla e auguro a ognuno di loro di trovare in fretta una sistemazione”
OBIETTIVO – “L’anno scorso dovevamo vincere il campionato, quest’anno dobbiamo salvarci. In entrambi i casi ciò che conta è il coraggio”











