Il tecnico a 48 ore dall’esordio al Comunale: “Affrontiamo la squadra migliore, bisognerà fare più di loro sotto tutti gli aspetti. Bello ritrovare lo stadio pieno, ci darà ancora più voglia. Il play? Iaccarino in questo momento è quello che interpreta meglio la nostra filosofia di gioco. In avanti prenderemo un rinforzo ma non aspettatevi grandi nomi: a noi serve gente con il veleno dentro. Complimenti a Pippo Inzaghi: ha fatto la gavetta, ha vinto, lo stimo”
Cristian Bucchi ha parlato in conferenza stampa a 48 ore dalla partita casalinga contro il Palermo.
TOP CLUB – “Affrontiamo la squadra migliore per conoscenza della categoria. Grande club, rosa di altissimo livello, allenatore bravissimo che ha già vinto i campionati. Come ad Avellino, dovremo fare tutto più degli avversari: correre di più, crederci di più, combattere di più, avere più coraggio. L’entusiasmo per la vittoria al Partenio l’abbiamo messo in un cassetto: in settimana i ragazzi hanno lavorato sodo, non possiamo permetterci di dormire sugli allori. E’ come se avessimo zero punti, ci serve continuità e ci serve una prestazione super davanti al nostro pubblico”
CONVOCATI E TIFOSI – “Cerri è di nuovo in gruppo, ha smaltito il fastidio muscolare che aveva. Tavernelli è uscito dal sintetico di Avellino con qualche dolorino tendineo ma ha recuperato. Gli altri sono tutti a disposizione. Mancini? E’ un ragazzo di 21 anni che deve trovare minutaggio e condizione, domenica sarà tra i convocati. Ritrovare un pubblico numeroso, caldo, appassionato come l’avevamo lasciato contro la Torres è veramente appagante. Al mio esordio c’erano 900 persone allo stadio, abbiamo fatto un bel percorso”
ATTEGGIAMENTO – “Anche le grandissime squadre hanno 15-20 minuti in cui non fanno possesso, in cui soffrono un po’ e qualcosa concedono. Noi dovremo essere bravi a leggere i momenti della partita, a capire quando bisognerà ripiegare, quando tenere la palla e quando attaccare. Serenità e personalità sono indispensabili per restare sempre dentro la gara. Il play? Iaccarino in questo momento è quello che meglio interpreta la nostra filosofia”
IDENTITA’ – “Alla squadra cerco di trasmettere un’idea di gioco, un certo modo di stare in campo, uno stile di manovra. Ma non ingabbio i ragazzi. Sono i calciatori a scegliere la giocata, altrimenti sarebbe playstation. Già nel finale della scorsa stagione abbiamo cambiato modo di stare in campo: con Guccione avevamo più verticalità, più gioco sugli esterni, allungavamo gli avversari e ci allungavamo noi. Da quando gioca Iaccarino, andiamo più sul palleggio”
MERCATO – “Mi aspetto un attaccante, uno che per caratteristiche ci sia utile. Non aspettatevi il grande nome, a noi interessa qualcuno che venga qua con il veleno dentro, con le motivazioni al massimo per darci una mano verso la salvezza. Palomino? Non so, non mi era mai arrivato questo nome. Ma è vero anche che in questi giorni ho staccato con il mercato, altrimenti nello spogliatoio si parla solo di quello e non va bene”
LA SERIE B – “I singoli in certe categorie spostano gli equilibri. Però la B è ancora il campionato delle squadre, l’equilibrio conta più di tutto il resto. E’ uno dei motivi di fiducia per noi in vista della gara con il Palermo. Se sei squadra, limiti i tuoi difetti e allarghi i tuoi pregi. Tutto ciò per dire che domenica non si snatureremo: dovremo adattarci, è ovvio, ma andremo in campo per vincere e non per non perdere”
SUPERPIPPO – “Inzaghi lo stimo perché ha avuto il coraggio di fare la gavetta nelle giovanili e poi nelle categorie inferiori. Gli fa onore. Un aneddoto? A Benevento arrivò in panchina dopo di me: io avevo preso la squadra dopo la retrocessione dalla A, con tante difficoltà. Avevamo messo le basi per la ricostruzione, lui completò l’opera stravincendo il campionato”











