Il borsino del campionato dopo 5 giornate: inizio positivo per Mantova e Modena, bene l’Ascoli, in ripresa il Benevento. Stazionarie le quotazioni di Padova e Avellino, cresce l’Entella mentre il Cesena è Shpendi dipendente. Le retrocesse dalla A alle prese con difficoltà impreviste, altalena Sampdoria, l’Empoli si separa da Pagliuca che va alla Carrarese
IN RIALZO – Tutti in estate pronosticavano il Palermo e i rosanero di Pippo Inzaghi si sono già insediati al comando dopo le prime cinque giornate di campionato che hanno preceduto questa sosta extralarge. Quattro vittorie e un pareggio sono il bottino raccolto dai siciliani che hanno sfruttato al meglio il fattore Barbera, tre su tre lo score casalingo, e pareggiato solo ad Avellino. Ma più che i numeri fa impressione la forza d’urto che sprigiona quando spinge sull’acceleratore la squadra, che ha sempre dimostrato, al netto di qualche sbavatura difensiva di troppo, di poter fare male a chiunque in ogni momento. Alzi la mano invece chi aveva pronosticato il Sudtirol quale prima inseguitrice del Palermo. Imbattuti e con la miglior difesa del torneo, i biancorossi di Possanzini hanno stupito tutti facendosi apprezzare per qualità di gioco e gestione della gara, nonostante la giovane età della rosa. Se si pensa poi che i due pareggi ottenuti sono venuti per due gol delle avversarie a fil di sirena, ecco che quella degli altoatesini poteva essere addirittura una partenza da percorso netto.
Costruite per navigare in zona play-off, non hanno tradito le attese Mantova e Modena che stazionano nel quintetto di vertice. Ottima la partenza dei virgiliani, che condividono la piazza d’onore con il Sudtirol, e hanno messo in vetrina il talento di Francesco Ruocco, 25enne trequartista ex Torres, che con i suoi 4 gol ha trascinato in alto la squadra di Modesto. Unica delle prime ad aver giocato tre gare in trasferta è il Modena di Galloppa, che senza la sfortunatissima sconfitta interna contro l’Avellino poteva avere una classifica ancora migliore. L’inserimento nel motore del Gallo Belotti alza di molto l’asticella in casa emiliana, con il popolo del Braglia che sogna a occhi aperti il ritorno nella massima serie. Ottimo inizio per l’Ascoli di Tomei che ha continuato nella falsariga della scorsa stagione, mettendo in mostra il proprio consolidato impianto di gioco e qualche individualità di ottimo livello come quella dell’esterno D’Uffizi, già seguito da molti club di serie superiore. Dopo aver raccolto un punto nelle prime tre giornate, il Benevento di Floro Flores ha inanellato due successi consecutivi che hanno riportato il sereno dalle parti del Vigorito. I giallorossi possono ora guardare al futuro con ottimismo, tenendo sempre a mente l’obiettivo primario della salvezza.

STAZIONARIE – Il Padova e l’Avellino erano partite come Mantova e Modena con l’ambizione di un campionato da vivere nella parte sinistra della graduatoria. Investimenti come quello di Artistico per i veneti o di Cheddira per gli irpini stavano a dimostrare le ambizioni delle due società. Fino a ora però a queste due formazioni è mancato il salto di qualità, anche se per il Padova più che per l’Avellino hanno pesato le difficoltà del calendario, che ha regalato in queste prime cinque giornate alla formazione di Calabro trasferte complicate come quelle di Pisa, Cremona e Palermo. Il Cesena è ancora imbattuto ma i troppi pareggi, quattro su cinque gare, hanno zavorrato la classifica della formazione di Diamanti. Altro punto interrogativo sul futuro dei romagnoli è la dipendenza da Shpendi. Il centravanti albanese, capocannoniere del torneo, ha segnato sei delle sette reti messe a referto dai bianconeri e sembra essere al momento l’unica arma nelle mani dell’esordiente tecnico pratese.
Partita con l’obiettivo salvezza e indicata da tutti quale cenerentola del torneo, l’Entella si è rimessa in carreggiata dopo una pessima partenza: nelle due ultime trasferte, che sembravano sulla carta proibitive, i ragazzi di Chiappella hanno raccolto quattro pesantissimi punti, andando a vincere di goleada a Pisa per poi pareggiare a reti bianche a Cremona. Un’iniezione di autostima fondamentale per il futuro della formazione ligure. A Empoli più che la classifica, in linea con le potenzialità dell’organico, tiene banco il caso Pagliuca. Il tecnico, già esonerato nella scorsa stagione dopo sette giornate e richiamato in estate, ha tolto le tende per divergenze con la società e il futuro ora in casa biancazzurra è tutto da scrivere. Per la sostituzione di Pagliuca è attesa a breve la firma di Andreoletti, anno scorso alla guida del Padova.
IN RIBASSO – Deficitario al momento il rendimento delle tre retrocesse dalla massima serie che hanno trovato più di una difficoltà in queste prime cinque giornate. Verona, Cremonese e Pisa erano indicate alla vigilia come le tre avversarie del Palermo nella corsa promozione ma al momento hanno messo in mostra più difetti che pregi. Con 33 giornate ancora da disputare e con gli organici che i rispettivi tecnici hanno a disposizione, non è certo il caso di allarmarsi esageratamente ma serve alla svelta calarsi nella mentalità cadetta, fatta spesso più di spada che di fioretto. Pessimo avvio per la Sampdoria, che proprio nell’ultimo turno ha trovato il primo successo stagionale contro il Catanzaro. La vittoria sui calabresi ha per il momento salvato la panchina di Corradi ma serve ben altro per risollevare l’umore della tifoseria blucerchiata, già reduce da una stagione di continue sofferenze.
Male fino a oggi anche due grandi protagoniste dello scorso campionato: Catanzaro e Juve Stabia, dopo i play-off ottimamente giocati nella scorsa primavera, hanno cambiato molto non trovando la stessa qualità di rendimento di un anno fa. Per il Catanzaro c’è la scusante di aver dovuto disputare ben quattro gare in trasferta per i lavori di ristrutturazione del Ceravolo ma il gioco latita e Gorgone è già in discussione. Per la Juve Stabia invece c’è l’aggravante dei problemi societari che hanno prodotto 2 punti di penalizzazione e rischiano di compromettere il futuro delle Vespe. Fra le neopromosse, peggiore rendimento per il Vicenza che con cinque punti conquistati non può certo sorridere, anche alla luce del calendario finora non certo proibitivo. Chiudiamo con la Carrarese ultima in classifica con un solo punticino conquistato e tanti problemi da risolvere, il primo dei quali legato alla scelta del nuovo tecnico, visto l’esonero di Cioffi deciso proprio nelle ultime ore. Rivoluzionata dal mercato dopo il ciclo vincente di Calabro, la formazione apuana sembra aver perso tutte le proprie certezze e il futuro dei gialloazzurri non sembra affatto roseo. A rimettere in piedi la baracca ci proverà Pagliuca, proprio lui, il cui ingaggio è atteso in queste ore.












