Stamani la tragedia lungo il tratto fiorentino dell’A1. Nato e cresciuto ad Arezzo, ne amava le sue espressioni più popolari e veraci: la squadra di calcio e la Giostra del Saracino
Andrea Saviotti era un tifoso amaranto e un quartierista di Porta Santo Spirito. Soprattutto, era un ragazzo di 38 anni, padre di un bambino di 9. Stanotte ha perso la vita in un incidente lungo l’A1, investito da un’auto che si dirigeva verso nord. Andrea era sceso dalla sua vettura per un problema alla gomma, tra i caselli di Incisa e Firenze Sud, ed è stato travolto. Ancora in via di chiarimento le dinamiche dei fatti, al vaglio della polizia stradale.
Solare, affettuoso, di spirito, aveva un carattere affabile che lo contraddistingueva da sempre. Nato e cresciuto ad Arezzo, ne amava le sue espressioni più popolari e veraci: la squadra di calcio e la Giostra del Saracino. I suoi tanti amici lo ricordano con la sciarpa e la bandiera, sugli spalti del Comunale e in trasferta, ma anche con il foulard e il costume gialloblu da figurante, durante le serate al quartiere e nelle sfilate verso piazza Grande.
E’ una tragedia difficile da accettare questa che ha scosso la città nelle prime ore della mattina. A tutti i familiari di Andrea, ai suoi genitori, al fratello, al figlio, le condoglianze più sincere di tutta la nostra redazione.












