“Prevalgono gli interessi di ordine pubblico e c’è concomitanza con il giuramento all’Accademia Navale”. Con queste motivazioni il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato il ricorso presentato dal comitato. I residenti in provincia di Arezzo non potranno acquistare i biglietti per la partita di sabato all’Ardenza
Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta di sospensiva del decreto prefettizio con cui era stata interdetta la vendita dei biglietti per la partita di Livorno, in programma sabato alle 14.30, ai residenti in provincia di Arezzo. Contro questa decisione Orgoglio Amaranto aveva adito le vie legali, ricordando che nell’ultimo incrocio fra le due squadre, risalente al marzo 2023, la gara allo stadio Picchi si era svolta nella più assoluta regolarità.
Ma il Tar di Firenze, come accaduto anche in occasione di altri ricorsi presentati per analoghi motivi, ha ribadito che “le limitazioni preventive adottate a tutela dell’ordine pubblico in occasione degli eventi sportivi dagli organi a ciò specificamente preposti hanno carattere cautelare e costituiscono espressione di ampia discrezionalità, così che la relativa sindacabilità è limitata ai soli profili di evidente illogicità, inidoneità o non necessarietà delle prescrizioni contestate”, oltre al fatto che “il prefetto non solo ha valutato una pregressa conflittualità tra le tifoserie coinvolte, ma ha anche richiamato la coincidenza, lo stesso giorno e nella stessa zona della città di Livorno, di altro rilevante evento pubblico (il giuramento all’Accademia Navale), che richiamerà migliaia di persone, sicché, stante la rilevantissima concentrazione di persone, non appare privo di logica, e comunque non risulta sindacabile nel merito da questo tribunale amministrativo, il giudizio relativo alla sussistenza di pericoli per l’ordine pubblico evidenziati nel provvedimento impugnato”.
La trattazione del ricorso nel merito è stata fissata per il 13 gennaio. L’Arezzo dovrà così giocare per la terza volta in stagione senza i suoi tifosi al seguito: era già successo nelle trasferte di Terni e Perugia.
Il comunicato di OA
Il Tar della Toscana ha respinto questa mattina il ricorso presentato da Orgoglio Amaranto contro il decreto prefettizio che ha imposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Arezzo che avrebbero voluto seguire le sorti della propria squadra del cuore a Livorno, in occasione della partita di campionato fissata per sabato prossimo 6 dicembre. Nonostante il ricorso depositato contenesse spiegazioni valide e mettesse in luce la eccezionale sproporzione tra le misure interdittive prese e i fatti realmente accaduti, facendo riferimento in particolare all’ultima trasferta, effettuata senza restrizioni a Livorno e nella quale non ci sono stati episodi da rilevare, il tribunale amministrativo non ha ritenuto di dare seguito alle richieste del comitato dei tifosi, socio di minoranza della SS Arezzo, elencando anche la concomitanza di una manifestazione che non ha nulla che vedere con la partita di calcio e cioè il giuramento dell’Accademia Navale a Livorno. Come comitato restiamo interdetti e amareggiati, ma anche consapevoli di aver messo in campo tutte le azioni possibili per ottenere un rovesciamento delle decisioni. Di certo possiamo dire che senza una mobilitazione attiva da parte delle società e delle istituzioni che le rappresentano, come la Lega di serie C, il problema non avrà una soluzione concreta. Il calcio senza tifosi non ha futuro.












