Il tecnico alla vigilia della partita con la Juventus Next Gen: “Affrontiamo una squadra forte, che sa muovere bene la palla e aggredire gli spazi con tecnica e velocità. Vorrei una prestazione come quella di Pesaro, solida e concreta. Nessuna fuga in classifica, mancano 15 giornate e può succedere di tutto”
Cristian Bucchi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Juventus Next Gen.
MERCATO – “Cortesi ha completato la nostra idea per questa campagna trasferimenti: l’abbiamo seguito e voluto, ci dà un’alternativa in più come avevo già spiegato. Può essere utilizzato da mezz’ala e domani verrà in panchina anche se non è al top della condizione perché reduce da un affaticamento muscolare. Tra i convocati non ci sarà Meli, al quale la società sta cercando una sistemazione. Credo che anche Perrotta andrà in club che può offrirgli più spazio, mentre con Dezi valuteremo insieme fino all’ultimo giorno utile”.
LA JUVENTUS NEXT GEN – “Affrontiamo una squadra forte, che sa muovere bene la palla e aggredire gli spazi con tecnica e velocità. Brambilla è un allenatore esperto, conosce la categoria, ci sarà da soffrire ma siamo pronti. Dovremo giocare tante partite in una: in certi frangenti bisognerà aggredire alto, in altri aspettare più bassi. Vorrei una prestazione come quella di Pesaro, solida e concreta”.
LA FORMAZIONE – “Devo ancora decidere. De Col, Renzi e Iaccarino non ci saranno per gli acciacchi di cui soffrono. In mezzo al campo ho quattro elementi per tre maglie, con l’imbarazzo della scelta perché sono tutti giocatori con caratteristiche differenti e posso amalgamarli come ritengo più opportuno. Idem in attacco: Cianci e Ravasio hanno segnato entrambi a Pesaro, stanno bene e si vogliono bene. Mi danno le giuste garanzie tutti e due”.
LE SQUADRE B – “E’ difficile pensare bianco o nero su questo tema, io mi sento sul grigio. Per i grandi club, l’under 23 garantisce tanti vantaggi, sia tecnici che economici. Per la Lega Pro e per il sistema calcio in generale, invece, non vedo grandi benefici. Credo che questo esperimento andrebbe cambiato e aggiustato. I nostri tifosi fuori dallo stadio? Mi dispiace, non posso negarlo. E’ una scelta che rispetto perché so che dietro c’è sofferenza e ci sono dei motivi validi. E’ anche vero che in questo momento mi piacerebbe spingere tutti insieme nella stessa direzione”.
LA CLASSIFICA – “Nessuna fuga. Siamo a +7 sul Ravenna e +12 sull’Ascoli ma non conta niente. Non faccio il diplomatico, dico solo che mancano 15 giornate e può succedere di tutto. Un mese e mezzo fa sembravamo in flessione e il Ravenna ci stava davanti, adesso si è ribaltato lo scenario. Restiamo con i piedi per terra, determinati e senza abbassare la guardia”.











